Non AAMS scommesse in Italia 2026: la classifica dei concessioni ADM e cosa ti manca sui siti esteri
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Data di riferimento dei dati: 2 Novembre 2026. Concessioni e numeri di autorizzazione verificati sull'«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS), l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Chi cerca «non AAMS scommesse in Italia» cerca in realtà due cose diverse dentro la stessa frase: un bookmaker senza concessione, e la speranza che quel bookmaker sia comunque un posto dove si vince qualcosa. La prima parte è vera per definizione. La seconda no, e costa.
Un operatore che accetta scommesse da giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza. La concessione si assegna per sito, si esercita su un dominio .it e compare in un elenco pubblico. Fuori da quell'elenco non esiste un'area grigia tollerata: esiste un dominio che può essere inibito, cioè reso irraggiungibile, e un giocatore che secondo ADM rientra nella sanzione prevista per chi partecipa a scommesse organizzate da non concessionari. Il verbo che il settore usa per il risultato è «oscurati», ed è un verbo che descrive bene cosa succede a un conto quando il sito che lo ospita sparisce dal DNS.
C'è poi una parte di cui quasi nessuno parla quando discute di siti non AAMS: la tutela. I limiti di deposito scelti in registrazione, i messaggi automatici di avviso, l'autoesclusione nel RUA — sono strumenti che vivono dentro il sistema concessorio italiano. Su un sito senza concessione non esistono, e nessuno è obbligato a offrirli. È il motivo per cui questa pagina mette la parte sulla tutela prima della classifica e prima della normativa: se il lettore deve portarsi a casa una sola cosa, è che il prezzo di un sito non autorizzato non si paga in commissioni. Si paga in protezioni.
Il confronto che segue riguarda quindi i dieci concessionari che compaiono più spesso, con il numero di concessione accanto al nome, perché quella è la sola prova che una pagina può mostrare e non può inventare. Non è una classifica di merito e non è un invito a scommettere: è la fotografia di chi ha titolo per raccogliere giocate in Italia a 2 Novembre 2026.
Prevenzione e protezione: gli strumenti che esistono solo con la concessione ADM
Chi apre un conto su un sito senza concessione rinuncia, senza averlo letto da nessuna parte, a un pacchetto di tutele che in Italia è obbligatorio per legge. Non è una questione di buone intenzioni del singolo operatore: è l'art. 15, comma 1, del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 a elencare gli strumenti che ogni concessionario deve mettere a disposizione — autolimiti su tempo, spesa e perdita, limiti sugli importi depositati in un periodo definito fissati dal concessionario in base all'età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM, messaggi automatici su durata e spesa, strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.

La sequenza conta più dell'elenco. Il primo strumento che il giocatore incontra non è un avviso, è una casella da riempire: al momento della registrazione il conto di gioco chiede di scegliere un limite di deposito settimanale o mensile. La scelta si fa prima di aver versato un euro, in un momento in cui nessuno sa ancora quanto giocherà. Admiralbet scrive nei propri termini che in registrazione vanno impostati un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Quegli stessi termini prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su ogni piattaforma autorizzata nel nostro Paese; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Il dettaglio dei 7 giorni per alzare un limite è la parte che sfugge sempre. Un giocatore che ha scelto 50 € a settimana non può trasformarli in 500 € la sera in cui perde: la protezione è progettata proprio contro quel momento, e il ritardo è volontario. Chi trova quel meccanismo irritante ha capito come funziona, che è esattamente il punto.
Sull'app bet365 gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22. È un numero, non uno slogan, ed è il tipo di informazione che su un sito privo di concessione non ha nessun obbligo di stare in pagina.
Il pezzo che su un sito non autorizzato manca del tutto è il RUA. L'autoesclusione registrata nel Registro Unico degli Autoesclusi si estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è richiesta. Il registro esiste dal 2018 e blocca anche le sale fisiche. Un giocatore che si è autoescluso su un concessionario si ritrova chiuso fuori da tutti gli altri, e questo è il suo valore: la decisione presa in un momento lucido non si aggira cambiando operatore. Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi quella decisione lì non vale nulla. Il giocatore si è escluso da un sistema in cui il sito in questione non è mai entrato.
Sul fronte dell'identificazione le strade si sono allargate. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il conto di gioco Admiralbet si apre con registrazione classica, caricando fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente. Questa rigidità all'ingresso è anche la ragione per cui un conto italiano si comporta in modo diverso da quello che promette un sito estero, e più sotto, dove si parla di che cosa prescrive l'articolo 4 della legge 401/1989, si vede quanto la differenza pesi dalla parte del giocatore.
Un'ultima voce, che è denaro e non consiglio: l'art. 15, comma 2, D.Lgs. 41/2024 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % del proprio ricavo netto, fino a un massimo di 1.000.000 € l'anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. La prevenzione, in Italia, è una voce di bilancio obbligatoria. Fuori dal sistema concessorio è una voce che semplicemente non compare.
La conseguenza pratica si vede a distanza di mesi, non di giorni. Un conto aperto su un sito non autorizzato non accumula tutele con il tempo: non produce uno storico di limiti rispettati, non alimenta un registro condiviso, non lascia traccia in un sistema che il giocatore può riattivare quando ne ha bisogno. Il costo non è la commissione, è l'assenza.
Valutazione e criteri: la classifica dei dieci concessionari ADM
Un confronto tra bookmaker «non AAMS» che resta sul terreno dell'autorizzazione ha una sola colonna che non si può discutere: il numero di concessione. Chi ce l'ha compare in un elenco pubblico con un codice; chi non ce l'ha su quell'elenco non c'è, e nessuna recensione lo trasforma in un operatore autorizzato. Vale anche la pena dirlo una volta: la concessione è per sito, non per azienda. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, per esempio, è titolare di una concessione e la sua sigla societaria compare accanto a più domini .it; il marchio che si legge in cima alla pagina, però, è un altro discorso rispetto alla società che risponde delle giocate.

L'elenco ADM letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Nel settembre 2025 la gara per le concessioni ha assegnato 52 titoli a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. La concessione dura al massimo nove anni senza rinnovo automatico (art. 6, comma 3, D.Lgs. 41/2024): è un dato che vale la pena tenere a mente ogni volta che si legge la parola «licenza» in un annuncio.
Nell'elenco non c'è una colonna che dica quali giochi un concessionario può offrire. La lista dice chi è autorizzato, non cosa vende. Un nome può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casino, al betting exchange e al bingo. Che quel concessionario abbia davvero un palinsesto di scommesse sportive lo dimostrano il suo sito e la sua app, non la riga dell'elenco. È un limite informativo concreto: chi verifica solo la presenza del nome non ha verificato il prodotto.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono i termini dell'operatore sul tema |
|---|---|---|
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | L'app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | Scommesse singole, multiple e sistemi; mercati sul risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, con funzione Cash Out |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a spettacolo e politica |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; bonus di benvenuto alla registrazione |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Campionati nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e coppe europee, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | In registrazione si impostano limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; limite ridotto immediato, limite aumentato dopo 7 giorni |
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Apertura conto anche con identificazione tramite SPID e CIE, accanto alla registrazione classica |
La terza colonna va letta con attenzione, perché parla di cose diverse: per alcuni marchi è il catalogo di mercati, per altri è il processo di apertura del conto. Non è una mancanza di dati, è la forma reale del mercato. Il prodotto scommesse di un concessionario si conosce leggendo il suo palinsesto, e il palinsesto è approvato da ADM evento per evento: l'art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma di eventi sportivi e non sportivi e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall'Agenzia, e una giocata può essere presa solo su eventi che stanno dentro quel programma. ADM aggiunge gli eventi uno alla volta: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.
Da qui segue la conclusione che conta per chi confronta: due siti con lo stesso tipo di concessione possono avere palinsesti molto diversi, e la differenza non è una scelta di marketing. È un perimetro autorizzativo.
StarCasinò: concessione 16026 e un'anima da casino con il calcio di contorno
Il marchio sta su un dominio .it e la concessione numero 16026 è intestata ad Azzurri Limited, la stessa società che compare accanto a un altro marchio della lista. È il caso più chiaro di un fenomeno che confonde chi confronta le licenze: una società, più concessioni, più siti separati, ciascuno con la propria riga nell'elenco.
L'app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La frase va letta nell'ordine in cui è scritta: il casinò viene primo, lo sport segue. Chi cerca un bookmaker puro qui trova un prodotto sportivo corretto e coperto dalle regole italiane, ma non il banco principale del palazzo.
Sul tema della tutela StarCasinò ricade sotto gli obblighi generali già descritti: conto identificato, limite scelto in registrazione, autoesclusione che passa dal RUA. È il terreno su cui un concessionario non può scegliere. Il punto è che su questo marchio la parte casino è dichiarata apertamente, quindi nessuno arriva aspettandosi altro, e il casinò ha regole di limiti proprie, distinte da quelle delle scommesse.
Il verdetto è semplice: la concessione regge, il prodotto sportivo è un contorno dichiarato e chi vuole un bookmaker con il casinò attaccato lo sa già prima di aprire il conto. Chi cerca profondità sul calcio italiano trova altrove più mercati e più eventi.
Sisal: concessione 16020, il banco con il catalogo più grosso su eventi e live
Sisal Italia S.p.a. porta la concessione 16020 e il dominio .it con il nome del marchio. L'app Sisal Matchpoint per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. È un dettaglio piccolo in apparenza e pratico in realtà: l'accesso rapido al conto cambia quante giocate finiscono effettivamente piazzate.
I numeri del catalogo sono la parte che salta all'occhio. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l'evento finisca.
Il Cash Out merita una riga in più, perché è la funzione che più spesso viene venduta come un vantaggio e va spiegata come un costo. Chiuderla prima significa accettare il prezzo che il bookmaker propone in quel momento, e quel prezzo contiene il margine. Non è un'uscita gratuita da una giocata sbagliata: è una seconda scommessa, presa contro la propria, a condizioni fissate dall'altra parte.
Con 15.000 eventi live il tema dei limiti diventa il vero discrimine tra questo marchio e un sito estero. Su Sisal i limiti di deposito e l'autoesclusione passano dal sistema italiano; la stessa profondità di palinsesto su un dominio privo di concessione arriva senza quella rete sotto. Il verdetto: se il lettore gioca soprattutto live, questa è la combinazione più completa tra quelle con un codice ADM in mano, e la concessione è ciò che rende quella profondità utilizzabile senza esporsi alla legge.
Betsson: concessione 16027, l'eredità di Azzurri Limited e la copertura pre-match
Anche Betsson sta su un dominio .it con concessione 16027 intestata ad Azzurri Limited. Due marchi, due numeri diversi, una sola società: è la ragione per cui una verifica fatta sul nome del concessionario, e non sul codice, porta spesso a conclusioni sbagliate.
L'app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È il ritratto di un operatore generalista: niente specializzazione estrema, una copertura ampia su cui un giocatore medio trova quasi tutto quello che cerca.
La parola «combo» va tradotta, perché sulla pagina non tutti la conoscono. Una combo mette insieme più selezioni in un'unica giocata, e le quote si moltiplicano. Il rovescio è che basta un solo evento sbagliato per azzerare tutto, e che il margine del bookmaker si applica a ogni gamba. Più leg si aggiungono, più il vantaggio della casa si compone.
Sui mercati principali Betsson si comporta come ci si aspetta da un concessionario che deve stare dentro un palinsesto approvato. La differenza rispetto a un sito non autorizzato non sta nei mercati elencati, sta in ciò che li circonda: conto identificato nei modi previsti, limiti scelti in registrazione, RUA che vale su tutte le piattaforme. Il verdetto è che questo è il marchio da prendere quando serve un prodotto completo e non una nicchia, e che il pregio è la mancanza di sorprese più che un'eccellenza specifica.
SNAI: concessione 16032, sistemi, quote sul dettaglio e chiusura anticipata
Snaitech Spa detiene la concessione 16032. L'app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell'evento. Chi cerca la profondità sul singolo evento, più che la quantità di eventi, trova qui il terreno più adatto: leggere i tiri in porta di una squadra è una giocata da lettore di partite, non da lettore di quote.
I sistemi sono la voce che merita una spiegazione, perché vengono confusi con le multiple. In un sistema si scelgono più eventi ma si accettano combinazioni parziali: si vince anche sbagliando qualcosa, purché il numero di pronostici azzeccati superi una soglia. Il costo è che la giocata si scompone in molte combinazioni, quindi la puntata per combinazione si riduce e il margine si moltiplica per il numero di giocate effettive. Il sistema non riduce il rischio: lo ridistribuisce, pagando pedaggi.
La funzione di chiusura anticipata compare anche qui, e vale la stessa lettura già fatta: è una seconda scommessa al prezzo del momento, non un'assicurazione.
Il verdetto su SNAI riguarda un tipo di giocatore: chi costruisce la schedina ragionando sull'evento singolo e non sulla quantità, e chi vuole la possibilità di uscire prima della fine. La concessione italiana è ciò che gli permette di usare sistemi e chiusura anticipata senza il rischio di trovarsi il dominio inibito a metà stagione.
Eurobet: concessione 16012, la società più volte titolare e un palinsesto che esce dal campo
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale porta la concessione 16012, e la stessa società compare nell'elenco accanto a più domini .it: una concessione per sito, come prescrive il sistema, ma un'unica azienda dietro. È un dettaglio da tenere presente quando si legge un confronto che conta i marchi e crede di aver contato gli operatori.
L'app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). La parte finale dell'elenco è quella che distingue davvero questo marchio: la Formula 1 e la MotoGP sono nicchie con molti appassionati, e i mercati su elezioni e spettacolo sono una specialità che pochi concessionari coltivano con continuità.
Sul lato della tutela Eurobet ricade nelle regole generali, che sono le stesse per tutti i titolari: conto identificato, limiti scelti all'apertura, autoesclusione che passa dal RUA. Sul casinò, che il marchio offre, valgono invece strumenti propri e distinti: è bene non mescolare i due perimetri, perché un limite di gioco del casinò non è un limite sulle scommesse.
Il verdetto: se il lettore scommette su motori, su eventi non sportivi o su sport minori, questo è il concessionario con il palinsesto più largo fuori dal calcio, e la larghezza non è un dettaglio decorativo quando la propria nicchia è una niche di nicchia.
bet365: concessione 16030, la società maltese dietro una concessione italiana
Hillside (New Media Malta) Plc è la società che detiene la concessione 16030 per il dominio .it del marchio. È il punto che demolisce un'idea diffusa: la nazionalità dell'azienda non c'entra con l'autorizzazione, perché ciò che conta è la concessione rilasciata in Italia per quel sito. Una società con sede a Malta che opera su un dominio .it con un codice ADM è dentro il sistema; la stessa società su un dominio privo di codice non lo è.
Il marchio si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. È il ritratto di un operatore internazionale: la Premier League e la Champions in primo piano, l'ippica e le freccette accanto.
Sull'ippica vale una precisazione legale che non si trova nei confronti tra siti. Le giocate sulle corse dei cavalli e i giochi di ippica nazionale sono due cose separate nel D.Lgs. 41/2024: le prime stanno nella lett. a) dell'art. 6, comma 1, i secondi nella lett. c) e richiedono una concessione propria, con i tipi di totalizzatore vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté. Un concessionario che offre ippica non sta automaticamente offrendo i giochi dell'ippica nazionale.
Su questa lista bet365 è anche l'unico marchio con una concessione ADM tra quelli che la maggior parte delle persone cercherebbe come «sito estero», ed è una distinzione da fare con precisione: significa che è fra i concessionari qui elencati, non che sia l'unico in assoluto nel mercato. L'elenco ADM ha 52 righe e questa lista ne copre dieci.
Il verdetto: per chi segue il calcio inglese e le competizioni europee con assiduità questo è il catalogo con la copertura più riconoscibile, e la concessione italiana dietro una società maltese è la prova che il confine rilevante non è geografico.
Goldbet: concessione 16009, il marchio che arriva dall'elenco di Lottomatica
Goldbet Better Organization Italy S.p.a. — GBO Italy — detiene la concessione 16009. È il caso che una verifica per nome societario sbaglia più facilmente: la società che compare accanto al dominio .it non è quella che il giocatore legge in grande sulla homepage, come accade con altri marchi del gruppo.
L'app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l'app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. L'elenco dei tipi di giocata è quello di un operatore completo, senza un ramo specialistico evidente.
Il bonus di benvenuto viene associato alla registrazione, e proprio perché questo è il marchio della lista i cui termini lo nominano va detto cosa un bonus di benvenuto comporta. Il «bonus» del nome è denaro che entra nel conto, e dal conto esce con condizioni: requisiti di puntata, quote minime, tempi di scadenza. Quanto valgano le condizioni dipende dai termini dell'operatore, ed è quello che va letto prima di versare.
Sui limiti Goldbet sta dentro le regole generali: conto identificato, limite di deposito scelto in registrazione con le sue regole di variazione, autoesclusione che passa dal RUA e vale su tutte le piattaforme autorizzate. Il verdetto è che questo è un marchio funzionale e senza sorprese, con il pregio di un prodotto mobile curato e il difetto di un'identità poco marcata: niente qui che un altro concessionario non faccia, ma nemmeno un punto scoperto.
Planetwin365: concessione 16007, la copertura dei campionati e il risultato in diretta
Pwo S.p.a. porta la concessione 16007. L'app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
L'elenco dei campionati ha un significato preciso. La Serie C accanto alla Premier League dice che il marchio non copre solo il calcio che tutti guardano: chi segue una squadra di terza serie trova qui il proprio campionato, e quella è una nicchia che molti concorrenti lasciano scoperta.
I risultati in diretta sono un servizio informativo, non una funzione di scommessa, e vanno tenuti distinti dal live streaming. Avere il punteggio aggiornato è comodo per chi ha una giocata in corso; vedere la partita è un'altra cosa, e tra i marchi di questa lista è Sisal a dichiarare la diretta streaming gratuita su calcio, volley, tennis e basket.
Il verdetto su Planetwin365 è che la sua forza è la copertura dei campionati minori, un vantaggio pratico per una parte di pubblico che altrove non trova il proprio campionato. Chi cerca la profondità sui grandi campionati trova offerte equivalenti su altri concessionari; chi cerca la Serie C qui è a casa.
AdmiralBet: concessione 16048, i limiti scelti in registrazione con le regole più dettagliate
Admiral Bet S.r.l. detiene la concessione 16048, ed è il marchio di questa lista su cui esistono i dettagli più precisi in materia di limiti — che è esattamente la materia di questa pagina.
I termini Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione il conto chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Il conto di gioco si apre con registrazione classica, caricando fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente.
La revoca possibile dopo 9 mesi, sull'autoesclusione a tempo indeterminato, è la clausola che merita una riga in più: un'esclusione senza scadenza che si può revocare dopo nove mesi è più rigida di quelle a durata breve, ma non è definitiva. È il compromesso tra la decisione presa in un momento difficile e la possibilità di cambiarla, e il fatto che il periodo sia lungo e vada gestito dall'operatore è un motivo in più per leggere come funziona prima di attivarla.
Il verdetto: per chi vuole capire esattamente cosa firma quando sceglie i propri limiti, questo è il marchio di questa lista che lo dice con maggiore dettaglio, e la granularità — ricarica, spesa e tempo, separati su tre orizzonti — è il punto di forza reale. Il difetto è l'ovvio rovescio: tre limiti da compilare sono tre occasioni di lasciarli aperti al massimo.
BetFlag: concessione 16008, il conto che passa da SPID e CIE
Betflag S.p.a. detiene la concessione 16008. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
La verifica dell'età e dell'identità è la porta d'ingresso del sistema italiano, e questa è la ragione per cui vale la pena leggerla come una funzione e non come una seccatura. Il conto di gioco richiede l'identificazione completa; senza SPID il conto deve essere validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come indicano le pagine degli operatori. SPID e CIE sono tra i metodi che alcuni operatori mettono a disposizione, e questo marchio è tra quelli che li nomina esplicitamente.
L'effetto collaterale di un ingresso così presidiato è che il conto è intestato a una persona verificata. Per un minore, che in Italia non può giocare, non serve un divieto scritto in piccolo: serve un'identità digitale che non possiede.
Il verdetto su BetFlag riguarda la praticità: chi ha già SPID o CIE si apre il conto in pochi minuti e con i dati importati, chi non li ha torna alla registrazione classica con i documenti. Nessuna delle due strade cambia l'offerta sportiva, ma la prima riduce molto il tempo tra l'intenzione e la prima giocata — che è un vantaggio o un rischio, secondo come si guarda.
Normativa: la concessione ADM, i domini inibiti e chi paga per il blocco
Il quadro legale della scommessa a distanza in Italia sta nel D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L'autorità di vigilanza è ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS — e i titoli non si comprano a sportello: le concessioni si assegnano con gara pubblica. È la differenza strutturale tra il sistema italiano e quelli in cui un'autorizzazione si ottiene su domanda, ed è la ragione per cui il numero di operatori autorizzati è quello che è.
L'art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Le concessioni assegnate con la gara del settembre 2025 valgono al massimo nove anni, senza rinnovo, e i requisiti includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l'impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara.
Che cos'è il palinsesto e perché limita davvero il catalogo
L'art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Fuori da quel programma non si può accettare una giocata. Non è una formalità: significa che l'ampiezza di un catalogo italiano dipende da autorizzazioni successive, non solo da scelte commerciali, e spiega perché due concessionari con lo stesso tipo di titolo possano avere palinsesti diversi.
Dentro l'art. 6, comma 1, lett. a), stanno anche le scommesse su eventi simulati: l'art. 2, lett. v) le definisce come scommesse su eventi sportivi, ippici e di altro genere simulati al computer e mostrati tramite animazione o tramite un evento reale preregistrato. Sono le «Virtuali» che compaiono nei menu dei concessionari, e non sono la stessa cosa di un evento reale.
Sull'ippica la separazione è netta e vale la pena ripeterla perché è un errore comune: le scommesse sulle corse dei cavalli stanno nella lett. a), mentre i «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, definiti dall'art. 2, lett. h) come giocate di totalizzatore — stanno nella lett. c) e richiedono una concessione propria. Un concessionario che offre ippica non sta automaticamente offrendo i giochi dell'ippica nazionale.
Il betting exchange è un gioco a sé: l'art. 2, lett. u) lo descrive come la forma in cui il giocatore può assumere il ruolo di giocatore o di banco e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimamente i due. La documentazione del primo operatore a introdurlo in Italia, Betfair, è segnalata per regole aggiuntive sui conti dell'exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi con passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è materia che va verificata sulle condizioni del singolo operatore.
Inibizione dei domini: l'articolo 102 del decreto-legge 104/2020
I siti di gioco non autorizzati in Italia non vengono ignorati: vengono inibiti. La base è l'articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e chi fornisce connessioni Internet è tenuto a consultare costantemente l'elenco dei siti inibiti. ADM inibisce i domini che offrono o sponsorizzano gioco illegale e li reindirizza verso una pagina con un'avvertenza, che segnala che il sito richiesto è sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per raccogliere giochi in Italia.
Dall'aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a sito-inibito-giochi.adm.gov.it al posto del vecchio indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione; l'ultimo elenco dei siti inibiti risulta aggiornato al 13 ottobre 2026. L'ADM blocca domini privi delle autorizzazioni dal 2007 e ricorda che solo i titolari di concessione possono offrire gioco a distanza con vincite in denaro.
Il meccanismo tecnico è la parte che un giocatore sente sulla propria pelle. Il blocco lavora a livello di DNS, quindi il dominio smette di risolvere per chi usa il provider italiano; alcuni provider sono più lenti di altri ad allinearsi, e per questo capita che un sito risulti ancora raggiungibile mentre è già nell'elenco. Le copie speculari dei domini bloccati ricompaiono nel giro di ore, ed è la ragione per cui il verbo corretto non è «chiuso» ma «oscurato»: un ordine del settembre 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta.
| Periodo o dato | Cosa è cambiato |
|---|---|
| 2007 | ADM inizia a bloccare i siti privi delle autorizzazioni previste |
| settembre 2025 | Un ordine porta il totale dei domini inibiti a 11.481 secondo la stampa di settore |
| aprile 2026 | I domini inibiti vengono reindirizzati a sito-inibito-giochi.adm.gov.it al posto dell'indirizzo IP statico 217.175.53.72, con entrambi i metodi attivi in transizione |
| 13 ottobre 2026 | Data dell'ultimo aggiornamento dell'elenco dei siti inibiti pubblicato da ADM |
Chi paga il conto del blocco non è soltanto il sito. L'art. 22, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 prevede una disciplina, concordata con la Banca d'Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; la data di entrata in vigore di quella disciplina risulta non confermata. Sul versante sanzionatorio il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, art. 22, prevede che fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l'obbligo di inibizione imposto dall'ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata. È una cifra che spiega perché il blocco tenda a funzionare: per un provider, ignorare l'elenco è più caro che rispettarlo.
Vigilanza penale: la legge 401/1989 e il giocatore sanzionato
Qui la discussione smette di riguardare solo il sito e riguarda la persona. La legge 13 dicembre 1989, n. 401 prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi e scommesse accettati all'estero; secondo quanto ADM stessa ha dichiarato il 28 febbraio 2024, anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Sul piano pratico va detto con la stessa chiarezza con cui lo dice la fonte: l'importo dell'ammenda non è noto e non risulta alcun caso giudiziario contro un giocatore. La norma però esiste, è scritta, ed è la dichiarazione dell'autorità — non una minaccia di comodo. Per chiunque stia valutando un conto su un dominio privo di concessione, è il dato che cambia la natura della scelta: non si tratta di usare un servizio non gradito all'Agenzia, si tratta di un comportamento che la legge italiana sanziona.
Alla parte pubblicitaria la stessa fonte aggiunge un altro effetto. ADM ricorda che pubblicizzare operatori privi di concessione può comportare per i media, oltre alle conseguenze penali, specifici provvedimenti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. È il motivo per cui il sito estero non si promuove in televisione e non compra la maglia di una squadra: non gli è consentito, e la sua visibilità passa da canali che l'autorità può colpire.
Il quadro si chiude sul versante delle licenze estere. Una licenza di Curaçao, di Malta o di Anjouan non ha alcun valore in Italia: quel documento autorizza l'operatore nel paese che lo rilascia, non nel mercato in cui raccoglie le giocate. Chi apre un conto sulla base di quel timbro sta usando un'autorizzazione che l'ordinamento italiano non riconosce, e lo sta facendo su un sito che non è collegato al RUA e non è soggetto alla vigilanza di ADM.
Il Decreto Dignità: la pubblicità vietata e le quote che i bonus pretendono
Il Decreto Dignità, all'art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, è in vigore. ADM lo ha citato il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet.
Il divieto riguarda la pubblicità, non l'esistenza dei bonus. Questa distinzione è la chiave dell'intera materia, perché il lettore che cerca «bonus benvenuto scommesse non AAMS» cerca spesso una cosa che non esiste: un bonus legale che non abbia condizioni. Nessun tetto statale all'importo di un bonus e nessun tetto ai requisiti di puntata risulta previsto, quindi ammontare, rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore. Il bonus resta un prodotto dell'operatore, non una concessione dell'autorità.
L'applicazione del divieto spetta ad AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. La storia recente di questa norma è movimentata e va raccontata per quello che è: secondo la stampa di settore, nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell'Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proponeva di eliminare il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: l'esito non risulta, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio marchio (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). È il punto che sfugge a chi legge la norma come un divieto assoluto di parlarne: la comunicazione della tutela resta possibile, ed è l'unica forma di messaggio che un concessionario italiano può ancora firmare.
I requisiti di puntata: perché il bonus di benvenuto non è denaro regalato
Un bonus di benvenuto è la voce più cercata da chi digita «non AAMS scommesse in Italia», ed è anche quella che nasconde più condizioni. La parola che il marchio usa è «bonus», quella che i termini usano è «requisiti di puntata» o «rigioco», e sono la stessa cosa vista da due lati: per liberare il bonus e poter prelevare quanto se ne ricava, il conto deve essere movimentato per un multiplo dell'importo ricevuto, e quel multiplo va coperto con giocate che rispettino una quota minima.
Il meccanismo ha due leve, e nessuna delle due è visibile nell'annuncio. La prima è il moltiplicatore: più è alto, più giocate servono. La seconda è la quota minima: le giocate sotto quella soglia non contano, quindi il giocatore che punta a quote basse può movimentare molto denaro senza consumare un euro di requisito.
È qui che una pagina sui siti senza concessione finisce per dire la cosa più utile del capitolo. L'offerta estera si presenta spesso come più generosa di quella italiana, ma la generosità di un bonus è una funzione dei requisiti, non dell'importo. Un bonus che vale poco e si libera con quote ragionevoli è denaro più vicino di un bonus grande che chiede quote che il giocatore medio non prende mai. Nessuno di questi termini è fissato per legge: sono clausole contrattuali, e l'unica difesa è leggerle prima di registrarsi.
Il costo reale di giocare fuori: quanto vale una margine su un conto senza concessione
Una settimana di giocate a 100 € su un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90, su un conto privo di concessione, serve a mettere un numero su una parola che di solito resta astratta: quanto costa l'assenza di tutele.
Il primo passaggio è il margine del bookmaker su quel mercato. Con due esiti a quota 1,90 la quota di ritorno è 1 diviso (1/1,90 + 1/1,90), che dà circa 0,95, quindi il margine è 1 meno 0,95, cioè il 5 %. È lo stesso margine che il concessionario applica: la differenza tra un sito autorizzato e uno che non lo è non sta nella matematica delle quote, sta in ciò che quella matematica lascia attorno al giocatore.
Il secondo passaggio riguarda l'esposizione. Cento euro di movimento settimanale sono una cifra prudente, ma su un sito inibito sono cento euro che nessuno garantisce: se il dominio viene oscurato mentre sul conto restano un saldo e una giocata aperta, non esiste un canale istituzionale italiano per recuperarli, non c'è un RUA che blocchi il conto se il gioco scappa di mano, non c'è un foro competente italiano. Sopra i cento euro di movimento si aggiunge un'altra voce, e non è una commissione: è l'art. 4 della legge 401/1989, che secondo quanto ADM ha dichiarato il 28 febbraio 2024 sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari.
La stima statistica della perdita attesa dal margine di quel mercato resta comunque sotto il movimento che l'ha generata, come deve essere: il costo medio dell'operazione non può superare il denaro movimentato. Il numero serve a una cosa sola, a dire che non esiste un vantaggio economico nascosto nell'offerta priva di concessione — il costo medio della giocata, in percentuale del movimento, è lo stesso. Quello che cambia è il contorno: da una parte un registro condiviso, un limite scelto in registrazione e un tribunale italiano; dall'altra un dominio che può sparire e una norma penale che nomina anche il giocatore.
Domande frequenti sulle scommesse non AAMS in Italia
Che cosa si rischia, concretamente, giocando su un sito di scommesse senza concessione ADM?
Si rischiano due cose distinte. La prima è economica: il dominio può essere inibito e diventare irraggiungibile, con saldo e giocate aperte su un sito che non ha alcun obbligo verso il giocatore italiano. La seconda è legale: secondo quanto ADM ha dichiarato il 28 febbraio 2024, il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L'importo dell'ammenda non è noto.
Come faccio a verificare che un bookmaker abbia davvero la concessione ADM?
Si consulta l'«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, dove ogni riga è legata a un dominio .it e a un codice di concessione. L'elenco però non ha una colonna che indichi i giochi offerti: un nome presente dimostra l'autorizzazione, non l'esistenza di un palinsesto di scommesse sportive. Quella la mostra il sito dell'operatore, insieme al numero di concessione nei suoi termini.
A che cosa serve il RUA e come funziona l'autoesclusione su un sito estero?
Il RUA è il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018: l'autoesclusione registrata si estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è richiesta, e blocca anche le sale fisiche. Su un sito privo di concessione non funziona, perché quel sito non è collegato al registro: l'esclusione non lo riguarda e il conto resta aperto.
Che cosa vieta il Decreto Dignità sulla pubblicità delle scommesse?
Vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, su qualunque mezzo, internet e manifestazioni sportive inclusi. Il divieto riguarda la promozione, non l'esistenza dei bonus: nessun tetto statale all'importo o ai requisiti di puntata risulta previsto, quindi condizioni e rigioco vengono dai termini di ciascun operatore. AGCOM applica il divieto con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e non inferiore a 50.000 €.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il limite si sceglie in registrazione, su base settimanale o mensile, prima di versare denaro. I termini Admiralbet indicano limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per un limite ridotto e 7 giorni di attesa per uno aumentato. L'art. 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 impone questi strumenti a ogni concessionario.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Sui conti di un concessionario ADM il prelievo non grava sul giocatore: l'imposta unica è pagata dal concessionario, che versa la somma netta, secondo la ricostruzione riportata dalla stampa di settore. Per le vincite ottenute su siti esteri o non autorizzati la posizione è diversa: secondo la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell'Agenzia delle Entrate andrebbero dichiarate come redditi diversi; non è consulenza fiscale, conviene consultare un commercialista.
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