Scommesse online in Italia: quali siti sono autorizzati e cosa cambia per chi gioca
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Il registro che conta esiste, è pubblico e si legge in dieci minuti. Non è una classifica costruita da qualcuno, non è una lista di preferenze: è l'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza che ADM — l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, quella che il mercato continua a chiamare AAMS — tiene aggiornato, e che al 25 ottobre 2026 contava 52 righe, con codici che vanno da 16000 a 16051, ognuna agganciata a un sito .it.
Quella riga è il punto di partenza di tutto. Chi cerca un elenco di siti di scommesse per l'Italia cerca, in realtà, due cose diverse: un posto dove giocare senza rischiare sanzioni e un'idea di quanto gli costa giocarci. La prima risposta sta nel registro, la seconda nelle quote che ognuno pubblica sul proprio sito.
Dati verificati al 2 Novembre 2026 contro il registro dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM e i termini e le condizioni dei singoli operatori.
Prima di guardare le quote: cosa fa la differenza tra un conto protetto e un conto scoperto
C'è un ordine di priorità che conviene rovesciare rispetto all'istinto. L'istinto dice: guardo le quote, guardo il bonus, poi controllo se il sito è a posto. La sequenza giusta è l'opposta, perché il terzo passaggio non è un controllo formale ma la condizione che rende utilizzabili i primi due.
Un conto di gioco presso un operatore con concessione ADM arriva con tre cose attaccate che non si possono staccare: sta dentro il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, quindi un'autoesclusione disposta su una piattaforma blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e anche le sale fisiche; sta sotto la vigilanza dell'Agenzia; e riceve gli strumenti di limitazione che l'Agenzia pretende dai suoi concessionari, compresi i limiti di deposito che il giocatore sceglie in registrazione. Su un sito senza concessione quelle tre cose semplicemente non ci sono. L'autoesclusione non lo raggiunge, perché il registro unico collega solo le piattaforme autorizzate.
Qui si vede il vero discrimine, e non è il colore del sito né la quota di benvenuto. Un conto protetto ha una funzione di freno che il giocatore stesso ha impostato quando era lucido, prima di giocare. Un conto offshore quella funzione non ce l'ha, perché non ha nessuno che gliela imponga.
Il resto è conseguenza. Se il sito non ha concessione, ADM non lo può né autorizzare né controllare, e allora entra in gioco il meccanismo dell'oscuramento: i domini inibiti vengono reindirizzati a una pagina di avviso, il blocco opera a livello DNS e qualche fornitore di accesso resta indietro. L'inconveniente tecnico, però, non è la parte che pesa. La parte che pesa è che al giocatore di un operatore non concessionario l'ordinamento italiano riserva un trattamento preciso, che la legge 401/1989 descrive — come ADM stessa lo riassume — in termini di ammenda e arresto fino a tre mesi.
Tre cose, quindi, da sistemare in quest'ordine: la riga nel registro, gli strumenti che quella riga porta con sé, e solo dopo la quota. Chi salta i primi due passaggi sta scegliendo un prezzo senza sapere cosa ci sta comprando intorno.
Cosa significa che una licenza è «per sito» e non «per azienda»
Questa è la sfumatura che sfugge a quasi tutti, e cambia il modo in cui si legge il registro. La concessione non è un permesso che una società prende una volta e poi usa dove vuole. È un permesso legato a un singolo sito .it.
L'esempio più chiaro è nella lista stessa: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale. Tre siti, tre righe, un concedente che in più punti non coincide nemmeno con l'insegna: Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e Starcasino ad Azzurri Limited. Il marchio che il giocatore vede e la società che risponde davanti all'Agenzia sono due informazioni distinte, e sono entrambe scritte nei termini e nelle condizioni dell'operatore. Chi vuole verificare davvero un sito legge lì, non il logo.
Il dettaglio ha una conseguenza pratica. Un marchio conosciuto che apre un sito nuovo non porta automaticamente la concessione sul sito nuovo, e una società con più siti non può spostare il permesso da uno all'altro. Ogni indirizzo .it è una riga a sé.
Il calendario decide cosa trovi: campionati, tornei e il palinsesto approvato
Un appassionato di calcio che apre la sezione sportiva a settembre trova una cosa; ad aprile ne trova un'altra. Non è un caso: il palinsesto, cioè il programma degli eventi e delle tipologie di giocata, viene preparato dal concessionario e approvato da ADM, e gli eventi si aggiungono uno per uno. A settembre 2026 l'Agenzia ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore.
Questo spiega perché due siti autorizzati possono avere programmi molto diversi nella stessa settimana, e perché nessuno dei due sta facendo nulla di strano. La copertura dipende da cosa è entrato in palinsesto, non dalla buona volontà del bookmaker.
Il calendario, poi, non è solo calcio. Le app dei principali operatori italiani coprono un arco che va dai grandi campionati continentali agli sport di nicchia. C'è chi elenca Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga insieme a Champions League, Europa League e Conference League; c'è chi aggiunge Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e persino scacchi, e poi spettacolo — musica, cinema, tv, reality — e politica, elezioni comprese. Il perimetro si allarga molto oltre quello che un tifoso di calcio si aspetta.
Le tipologie di giocata: singola, multipla, sistema, combo
La singola è il biglietto su un solo esito. La multipla mette insieme più pronostici e moltiplica le quote; se un solo esito salta, il biglietto intero salta. Il sistema prova a mettere una pezza su questo: incrocia più giocate in modo che alcuni errori siano tollerati, al prezzo di uno sborso più alto e di un ritorno più contenuto.
Sopra queste tre, gli operatori costruiscono formati propri. SNAI ha la My Combo, che unisce più pronostici sulla stessa partita e permette di combinare più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis, basket — nello stesso biglietto con una quota unica. Betfair propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo dedicata. Sisal schiera la Scommessa Duo, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, più le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni.
Vale la pena dirlo chiaramente: la quota unica di una combo non è un regalo. È il prodotto delle quote interne, e ogni esito aggiunto allarga il margine del bookmaker dentro quel prezzo. Il formato cambia la schedina, non l'aritmetica.
Il cash out, invece, merita un discorso separato, perché è l'unica funzione che cambia davvero l'esperienza di chi guarda la partita. La possibilità di chiudere la giocata prima che l'evento finisca è offerta da Sisal e da SNAI fra gli altri, e trasforma un biglietto da oggetto immobile in qualcosa che si può liquidare quando la partita prende una piega che non piace. Il prezzo di quella comodità è incorporato nell'offerta di chiusura: chi incassa prima paga la fretta.
Virtuali e ippica: le due sezioni che il calendario non tocca
Quando il campionato si ferma, il giocatore non resta fermo. La sezione Virtuali gira comunque, e i numeri sono notevoli: Sisal dichiara oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; SNAI ne annuncia più di 3.000, tra calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. Eurobet costruisce la sua su partite simulate — Campionato, Big Match, Derby — corse di galoppo, levrieri reali e Palline 2.0. Lottomatica copre calcio, trotto, galoppo e levrieri con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
Il legislatore tiene queste due cose separate, e la distinzione non è cavillosa. Le scommesse su eventi simulati sono definite all'art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 come eventi sportivi, ippici e altri generati dal computer e mostrati per animazione o tramite un evento reale preregistrato, e stanno dentro la concessione per le scommesse sportive. L'ippica nazionale è un'altra cosa: i giochi di ippica nazionale dell'art. 6, comma 1, lett. c) — vincente, accoppiata, tris e le formule di tipo quarté e quinté — richiedono una concessione propria. Che un marchio raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale è, a oggi, una domanda senza risposta certa da queste parti.
Come si sceglie tra dieci strade diverse: i criteri che contano davvero
Dieci operatori con la stessa concessione non sono dieci copie dello stesso prodotto. Hanno la stessa autorizzazione e somiglianze molto vaghe su tutto il resto, e la differenza si misura su cinque o sei cose che nessuna pubblicità mette in vetrina.
Il primo criterio è la verifica. Un conto di gioco richiede identificazione piena, e i modi per farla sono diversi: modulo con copia di un documento, oppure SPID, che alcuni operatori affiancano alla registrazione classica, e in certi casi CIE. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Chi apre il conto con calma un martedì sera non ci pensa; chi lo apre perché vuole giocare stasera scopre il problema nel momento peggiore.
Il secondo è il limite di deposito che si sceglie in registrazione. Non è un modulo da compilare svogliatamente: è il tetto che il conto si porterà dietro, e abbassarlo ha effetto immediato mentre alzarlo richiede sette giorni. Una scelta fatta distrattamente in dieci secondi vincola per una settimana.
Il terzo è la ricarica. Esiste una rete fisica — tabaccai, ricevitorie — iscritta a un registro ADM, che alimenta il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Quei punti non pagano vincite e non consentono prelievi: ricaricano e basta.
Il quarto è il prelievo, dove entrano in gioco i metodi accettati dal conto. Il quinto è la profondità del palinsesto sportivo, che si legge dall'app più che dalla home page. Il sesto, per molti il primo, è il margine che l'operatore si tiene dentro ogni quota.
Valutazione: un margine al 5,3 % raddoppia il costo di ogni scommessa
Prendiamo un mercato a due esiti, quello più semplice che esista: due esiti che si escludono e nessun pareggio possibile. A quote illustrative di 1,90 e 1,90 — un esempio di scuola, non un prezzo quotato da nessuno — succede questo: 1 diviso 1,90 fa 0,5263, un'altra volta 0,5263, e i due valori sommati danno 1,0526. Quella somma è la quota di ritorno del mercato, circa il 94,7 % di quanto viene puntato su quel mercato. Il margine del bookmaker è il resto, quindi circa il 5,3 %.
Il numero che conta non è il 5,3 % in sé, ma il fatto che venga applicato prima di ogni vincita. Su 100 € puntati complessivamente su quel mercato, l'operatore ne restituisce poco meno di 95 e ne trattiene circa 5,3, in media, su tutto il volume. A quote di 2,00 e 2,00 il margine sarebbe zero e il mercato restituirebbe tutto; a 1,90 e 1,90 il costo per chi scommette è quello del secondo numero.
Il motivo per cui il margine non si legge direttamente è che nessun sito lo scrive. Si legge nelle quote, e solo se le si guarda insieme. Una quota alta su un esito, isolata, non dice nulla: conta la somma delle quote su tutti gli esiti dello stesso mercato. Un bookmaker con margine stretto sul 1X2 può averne uno largo sugli handicap o su una combo, e spesso è esattamente così.
Qui vale una precisazione sui numeri. Le quote pubblicate dagli operatori includono già il margine, e la stessa partita su due siti diversi può dare margini diversi senza che uno dei due stia imbrogliando. Il punto è che 5,3 % di differenza apparentemente piccola raddoppia e oltre il costo medio per chi punta, quando si passa da un margine basso a uno alto sullo stesso mercato. Su mille scommesse, la differenza non è trascurabile: è il motivo per cui conviene guardare due siti prima di piazzare, non uno.
Criteri: quando il bonus è grosso e cosa resta dopo averlo speso
Il bonus di benvenuto è la cosa su cui quasi tutti aprono il confronto, e la cosa che meno dice sul conto che si sta aprendo. Su questo punto la legge italiana non ha nessun tetto: nessun limite statutario all'importo del bonus e nessun limite ai requisiti di puntata, quindi ogni cifra che circola viene dai termini del singolo operatore.
Per questo due bonus da 50 € possono valere cose completamente diverse. Uno potrebbe essere già accreditato su saldo, l'altro subordinato a un requisito di puntata; uno potrebbe richiedere un deposito minimo, l'altro no. Il Decreto Dignità non tocca l'esistenza dei bonus — vieta la pubblicità, non il bonus in sé — e questo è il motivo per cui le promozioni esistono e non se ne parla in televisione.
C'è un terzo elemento che nessun banner mostra: il tempo. Un requisito di puntata da completare in pochi giorni su un conto che si usa una volta a settimana è, di fatto, inutilizzabile. E il deposito minimo sotto il quale il bonus non si attiva esclude una fascia precisa di giocatori: chi punta 5 € a schedina, non 20.
Classifica: quello che i numeri di concessione dicono e quello che non dicono
Nella tabella qui sotto ci sono i dieci operatori trattati in questa pagina, con il numero di concessione e la società che lo detiene, e quello che i loro termini e le loro schede dichiarano sul proprio conto. È il dato più solido dell'intero confronto, perché non dipende da quello che un operatore vuole raccontare: un numero di concessione si verifica in un modo solo, cercando la riga nel registro di ADM.
Attenzione a cosa quel numero significa. ADM pubblica l'elenco con codici che vanno da 16000 a 16051, ogni riga agganciata a un sito .it, ma la lista non ha una colonna per i giochi. Il registro dice che quel sito è autorizzato a operare a distanza, non che offra scommesse sportive. La cosa si accerta in un altro modo: aprendo il sito o l'app dell'operatore e guardando cosa c'è dentro.
Un secondo avvertimento riguarda la composizione del listino. Il registro non è esaustivo del mercato: al 25 ottobre 2026 non vi compaiono Unibet, Betway, 1xBet e 22bet, che pure sono nomi che compaiono nelle ricerche. Un marchio assente da questo confronto non è per ciò solo privo di concessione, e questo taglia in due direzioni: né la presenza qui è un premio, né l'assenza altrove è una condanna.
| Operatore | Concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano i suoi termini |
|---|---|---|
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | In registrazione impone di fissare un tetto massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato se il limite viene ridotto e dopo 7 giorni se viene alzato |
| bet365 | ADM | Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22 |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Apertura conto anche tramite SPID e CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Copertura dei principali campionati nazionali ed europei con più di 20 tipologie di sport e risultati in diretta |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con sezione Supercombo a quote maggiorate |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali con varie tipologie, accanto a slot e Live Casinò |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Bonus sul primo deposito riservato ai nuovi giocatori con conto verificato e deposito minimo di 20 € |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita e funzione Cash Out |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a spettacolo e politica |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming |
| SNAI | ADM | Singole, multiple e sistemi, mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, con Cash Out e oltre 3.000 eventi virtuali al giorno |
Due cose si notano guardando la colonna centrale. La prima: due righe della stessa società, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., che compare sia su Goldbet sia su Lottomatica — marchi diversi, un solo concessionario, esattamente il caso descritto sopra. La seconda: il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22, che un operatore indica per i residenti in Italia dentro i propri strumenti di gioco responsabile, e che è il numero da chiamare quando il gioco smette di essere un passatempo.
Dove la casella è vuota, non c'è una verifica mancata: c'è un operatore i cui materiali consultati non citano il numero di concessione, e il dato si legge nei suoi termini, dove ogni concessionario lo dichiara insieme alla società.
Bonus di benvenuto: come funziona il meccanismo, in soldi veri
Arriviamo alla parte che interessa più di tutte e che viene raccontata peggio di tutte. Un bonus di benvenuto non è denaro regalato: è un credito che si sblocca a condizione di fare qualcosa, e le condizioni sono diverse per ogni operatore, perché la legge italiana non ne impone di uniformi.
Partiamo dal tipo più semplice, il bonus reale accreditato su saldo. NetWin propone l'offerta Sport-50: un bonus pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Tradotto: per prendere il massimo servono 50 € di primo versamento, e sotto i 20 € non si attiva niente. Il credito è denaro vero una volta dentro, ed è la fattispecie più favorevole che esista, perché non c'è un requisito di puntata che lo trattenga.
C'è poi il bonus di importo elevato, che fa un effetto diverso. BetFlag propone un benvenuto sportivo pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Il tetto è alto, ma un tetto alto non è una promessa di 5.000 €: è il massimo che l'operatore è disposto ad accreditare a chi deposita quella cifra. La domanda che un giocatore ragionevole si fa è diversa — quanto sono disposto a mettere sul tavolo al primo colpo, visto che quei soldi restano miei ma vincolati a quel conto.
Poi ci sono i bonus condizionati alla ricarica. Sisal richiede tre passaggi: essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall'app, effettuare una prima ricarica. Il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. SNAI prevede un benvenuto per i nuovi utenti dell'app, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche; Lottomatica riserva bonus ai nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione presentata come più facile e veloce, e promozioni settimanali; Goldbet lega il benvenuto al percorso app-registrazione.
Nessuno di questi importi si giudica dal numero sul banner. Un 100 % fino a 5.000 € e un 100 % fino a 50 € possono costare al giocatore la stessa cosa sul primo deposito, se il deposito è di 50 €. Il secondo non è un'offerta peggiore: è un'offerta tarata su un altro portafoglio.
Fondamenti: requisiti di puntata, quota minima e scadenze, cioè quanto dura il vincolo
Un bonus subordinato a un requisito di puntata è un credito che diventa prelevabile solo dopo che il conto ha giocato una certa somma. Il meccanismo si legge sempre allo stesso modo, e conviene fissarne lo scheletro perché vale per qualsiasi operatore: si prende la base su cui il moltiplicatore viene applicato — l'importo del bonus, oppure bonus più deposito — la si moltiplica per il fattore di rigioco, e si ottiene il volume di giocate richiesto. Poi si divide quel volume per la puntata media, e si ottiene il numero di scommesse necessarie.

Il terzo elemento è la quota minima: nel conteggio valgono solo le giocate a una quota pari o superiore a quella fissata nei termini. È il filtro che quasi nessuno legge, e che trasforma un requisito apparentemente ragionevole in un requisito molto più duro, perché esclude di colpo tutte le giocate prudenti sulle quote basse.
E poi c'è il tempo. Un requisito da completare in trenta giorni su un conto usato il sabato è una cosa; lo stesso requisito con una settimana di tempo è un'altra. Il fattore di rigioco e la quota minima sono i due numeri con cui gli operatori regolano quanto un bonus vale davvero, e il modo in cui li combinano è la vera differenza tra un'offerta generosa e una che non lo è.
Panoramica: perché il margine è il costo che paghi, bonus o no
Torniamo al mercato a due esiti con quote illustrative di 1,90 e 1,90 e al margine di circa il 5,3 % calcolato più sopra. Quello è, in media, quello che resta all'operatore su ogni unità puntata su quel mercato, e non è una tassa che compare da qualche parte: è già dentro la quota che il giocatore vede sul sito.
Un esempio concreto su come la cosa si sente davvero. Mille scommesse da 10 €, 10.000 € di volume, su un mercato con quel margine. In media, quello che torna indietro ai giocatori è poco meno di 9.470 €, e circa 530 € restano all'operatore. Non è una sottrazione nascosta: è la ragione per cui esistono i bookmaker, e la ragione per cui la quota di ritorno non arriva mai al 100 %. Un operatore che pubblica quote con margine più stretto restituisce di più, e questa differenza — non il bonus — è quello che separa un conto conveniente da uno mediocre nel lungo periodo.
Il bonus sposta questa aritmetica solo all'inizio. Un credito di 50 € su un conto che gioca quote con margine del 5,3 % non cambia il costo di ogni singola scommessa. Il bonus si esaurisce, il margine resta. Chi sceglie un conto guardando solo il primo dei due sta finanziando la propria attività con una mano e pagandola con l'altra.
C'è un punto su cui la trasparenza non arriva e su cui nessuno può fare nulla: il margine di un mercato non è il margine di un altro. Il calcolo sopra vale per un mercato a due esiti con quelle quote. Su un mercato a tre esiti con altre quote, su un handicap, su una combo di quattro eventi, il margine è diverso, e non è lo stesso numero con un'altra etichetta.
Normativa: cosa cambia per il giocatore quando il sito ha la concessione
La cornice è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni non sono licenze aperte: si assegnano per gara pubblica. L'art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione — dalle scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, eventi simulati compresi, e su corse di cavalli, fino al bingo, passando per i giochi di abilità, le carte, le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori e l'ippica nazionale. Il comma 3 fissa la durata: al massimo nove anni, senza rinnovo.

Poi ci sono i numeri della gara, che raccontano la dimensione del mercato. Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Una concessione non è un timbro che si ottiene per cortesia.
Ci sono anche due dettagli che riguardano direttamente il portafoglio. L'art. 4, comma 3 e l'art. 5, comma 3 stabiliscono che i termini della concessione e il regime fiscale restino fissi per tutta la sua durata: chi apre un conto non si trova il quadro cambiato a metà strada per decisione dell'operatore. E i requisiti per partecipare alla gara includono l'impegno a rispettare i limiti di deposito che l'Agenzia fissa nel bando stesso, come prevede l'art. 6, comma 5.
Tutela: limiti, RUA e il momento in cui il freno serve davvero
L'art. 15, comma 1 del decreto disegna la cassetta degli attrezzi della tutela: autolimitazioni di tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all'età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. La regola che conta è l'asimmetria: abbassare il limite ha effetto immediato, alzarlo richiede sette giorni. La scelta fatta la prima sera, con la partita che comincia fra dieci minuti, vincola per una settimana intera. È una delle poche norme italiane scritte assumendo che il giocatore al momento della registrazione non sia nella condizione migliore per decidere.
L'autoesclusione ha una sua geografia, e questa è la parte da leggere con attenzione. Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e collega ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. Un solo atto, tutte le porte chiuse.
Qui si tocca con mano cosa significa la concessione. La stessa autoesclusione disposta su un sito senza concessione non produce alcun effetto sulle altre piattaforme: il registro unico non lo raggiunge, perché non è collegato. Chi ha un problema di gioco e continua a cercare siti fuori dal circuito autorizzato sta usando lo strumento sbagliato nel posto sbagliato.
Fra gli strumenti che gli operatori dichiarano ci sono anche i periodi di pausa, i limiti di versamento e gli avvisi sull'attività di gioco, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22. Una riga che va letta senza ironia: è l'unico numero della pagina che serve quando tutto il resto smette di funzionare.
C'è infine un obbligo informativo che riguarda il concessionario e non il giocatore. L'art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l'anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Non è pubblicità: è la parte che il decreto riserva al gioco sicuro.
Vigilanza: pubblicità vietata, sanzioni e quello che sta cambiando
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita così: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Lo stato dell'applicazione è meno semplice del testo. La stampa di settore riporta che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con l'ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell'Unione europea, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla notifica della misura. Il decreto promuove dall'altro lato la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. E c'è una proposta, non una norma: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, di cui non si conosce l'esito; alla data della verifica il divieto è in vigore.
Il divieto riguarda la pubblicità, non l'esistenza del bonus. È questa la ragione per cui le promozioni di benvenuto esistono, sono reali e non si vedono in televisione: si trovano nei termini dell'operatore, che è esattamente il posto in cui vanno lette.
Sul fisco la divisione dei ruoli è netta. L'imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, prevista dall'art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, è pari al 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite; le scommesse a quota fissa sull'ippica pagano le stesse aliquote. La paga il concessionario, non il giocatore. Le vincite corrisposte da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo avviene alla fonte: è quanto riporta la stampa di settore, che va confermato caso per caso con un commercialista prima di prendere una decisione fiscale.
Il quadro cambia completamente fuori dal circuito autorizzato. L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come redditi diversi ai sensi dell'art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all'estero, tassabili secondo l'art. 69 del TUIR per l'intero importo ricevuto senza deduzioni: in pratica nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. Non è consulenza fiscale, e l'aliquota IRPEF applicata non è nota.
I dieci operatori con concessione ADM: cosa offre ciascuno
Dieci marchi, dieci storie diverse, tutte dentro lo stesso registro. Qui sotto ogni operatore è raccontato per quello che i suoi materiali dichiarano davvero, con quello che lo distingue dagli altri.
AdmiralBet: il conto che parte da tre tetti da fissare
AdmiralBet opera con la concessione ADM n. 16048, intestata a Admiral Bet S.r.l. Il punto di forza non è il palinsesto ma il modo in cui il conto viene costruito la prima volta: in registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Tre grandezze distinte e non un solo tetto di deposito, cosa che la maggior parte degli operatori non chiede. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
C'è un'asimmetria di cui vale la pena rendersi conto prima di compilare: chi si dà un tetto stretto chiudendosi una porta non ci pensa più, chi vuole riaprirla aspetta una settimana. La struttura funziona esattamente come dovrebbe funzionare un freno.
Sull'autoesclusione le condizioni dell'operatore prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Sono più opzioni di quante ne offre il legislatore, ed è la parte che nessuna classifica mette in evidenza.
Il verdetto: AdmiralBet è il conto per chi vuole essere costretto a decidere i propri limiti prima di avere il saldo, e chi considera quel passaggio una scocciatura troverà più scorrevoli operatori che lo chiedono una volta sola in fondo al modulo. Il valore qui sta nella granularità — tre misure da fissare su tre orizzonti — non nella velocità di apertura.
Planetwin365: la copertura dei campionati come argomento principale
Planetwin365 opera con la concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a. L'app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
La lista dice qualcosa di preciso su a chi serve questo conto. Chi segue la Serie C o la Coppa Italia trova copertura dove altri si fermano ai grandi tornei; chi guarda solo la Serie A non ci troverà nulla che non trovi altrove. Le più di 20 discipline e i risultati in diretta completano il quadro per chi vuole seguire un evento senza aprire tre applicazioni diverse.
Verdetto: la profondità sulle competizioni italiane minori è il motivo per aprire qui, e chi non guarda mai sotto la Serie A sta pagando la complessità di un palinsesto che non userà.
bet365: gli strumenti di pausa prima delle quote
bet365 è un concessionario ADM. I suoi strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22.
La combinazione è interessante perché mette insieme tre livelli di intervento: un avviso che informa, un limite che contiene e una pausa che interrompe. Il numero verde indicato espressamente per i residenti in Italia è un dettaglio di servizio, non di marketing, e vale più di parecchi banner.
Verdetto: l'operatore che mette la pausa fra gli strumenti dichiarati sta ammettendo che un conto ha momenti in cui va spento, e chi ha bisogno di quella funzione la trova qui prima di trovarla altrove.
BetFlag: identificazione via SPID e un tetto alto sul benvenuto
BetFlag opera con la concessione ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Sul fronte promozionale il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.
Il modo in cui si apre il conto è più importante di quanto sembri, e non per comodità. SPID e CIE significano identificazione verificata da un'identità digitale già certificata, il che rende più rapido il passaggio dalla registrazione al conto operativo — ed evita il limite dei 30 giorni oltre il quale il conto non validato viene sospeso con i prelievi bloccati.
Verdetto: il tetto di 5.000 € è un numero che serve a pochi, ma l'accesso con identità digitale è la parte che vale per tutti coloro che aprono un conto la sera e vogliono prelevare la settimana dopo senza sorprese.
Betfair: il mercato costruito a mano, combo comprese
Betfair opera con la concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l. L'app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Una sezione dedicata dichiarata «a quote maggiorate» è il tipo di affermazione che va letta con il margine in mano. Quote maggiorate rispetto a cosa, e su quali mercati? La risposta sta nella somma delle quote di quello stesso mercato, non nella parola. Detto questo, chi costruisce le proprie giocate combinando esiti di partite diverse trova qui una delle poche sezioni pensate per quel modo di giocare, invece del solito 1X2 con qualche variazione.
Verdetto: la sezione Supercombo premia chi sa quello che sta facendo con una combo — e chi non lo sa paga la quota unica senza accorgersene.
StarCasinò: il conto per chi passa dalla sala slot al pallone
StarCasinò opera con la concessione ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited. L'app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il posizionamento è chiaro dalla struttura stessa del prodotto: il casinò sta davanti, lo sport è la seconda porta. Chi cerca una piattaforma per giocare qualche schedina il sabato troverà un ambiente pensato per altro; chi alterna slot e scommesse sportive sullo stesso conto trova invece quello che cerca, con il vantaggio di gestire un solo saldo e un solo prelievo.
Verdetto: è il conto di chi non considera il casinò un peccato da confessare, e per un giocatore di sole scommesse la parte sportiva resta un'appendice costruita a dovere ma non la ragione per aprire qui.
NetWin: cinquanta euro di bonus vero, con una soglia d'ingresso bassa
NetWin opera con la concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a. L'offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.
I due numeri di questa scheda vanno letti insieme, perché raccontano una strategia precisa: soglia d'ingresso a 20 €, tetto a 50 €. È un'offerta dichiarata per portafogli piccoli, e il fatto che il credito sia reale — accreditato, non subordinato a un requisito di puntata — la rende la fattispecie più pulita presente in questo confronto. La precondizione del conto verificato non è un ostacolo formale: è la condizione che rende poi possibile prelevare senza intoppi.
Verdetto: per chi vuole provare un operatore nuovo con 20 € e senza restare incastrato in un requisito di rigioco, l'importo modesto è la qualità principale dell'offerta, non il suo difetto.
Sisal: l'app che fa anche da punto vendita tascabile
Sisal opera con la concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a., ed è probabilmente l'operatore con il reticolo più denso tra online e mondo fisico. L'app si apre anche con Touch ID, indica oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.
Le funzioni che la distinguono sono quelle che collegano le due metà del marchio. Dall'app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l'app per sapere subito se è vincente. Per il bonus di benvenuto servono tre cose: essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall'app, effettuare una prima ricarica; il credito accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto.
Tra i formati proposti ci sono la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l'evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; l'app affianca alle scommesse sportive l'ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Verdetto: la scansione del biglietto cartaceo è la funzione che nessun altro offre qui, e per chi gioca abitualmente in ricevitoria vale da sola l'installazione; chi gioca solo online trova 15.000 eventi live ma anche una quantità di sezioni che non aprirà mai.
Goldbet: schedine di ogni tipo e un percorso unico dall'app
Goldbet opera con la concessione ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. L'app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l'app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
La lista delle tipologie è completa, e questo è raro: molti operatori coprono bene le multiple ma trattano i sistemi come una funzione nascosta dentro il menu. Un giocatore di sistemi — quello che accetta di giocare più combinazioni per tollerare qualche errore — qui trova la tipologia elencata allo stesso livello delle altre.
Verdetto: la coerenza fra le cinque tipologie di schedina e la copertura calcistica è il punto, e il percorso che lega il benvenuto al download dell'app dice chiaramente da dove l'operatore si aspetta che arrivi il giocatore.
Eurobet: dal pallone alle elezioni, passando per gli scacchi
Eurobet opera con la concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. Il palinsesto dell'app va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. Si giocano singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets; dall'app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate — Campionato, Big Match, Derby — corse di galoppo, Levrieri Reali e Palline 2.0.
Gli scacchi e le elezioni sono l'indizio più utile di questa scheda. Il palinsesto è approvato da ADM evento per evento, e un operatore che arriva a quotare una tornata elettorale ha costruito una macchina per aggiungere eventi, non solo per gestire il calcio.
Verdetto: è il conto per chi cerca qualcosa da giocare quando il campionato è fermo e non vuole ripiegare sul virtuale, e chi apre una schedina solo tra agosto e maggio non sfrutterà la metà di quello che paga con il margine.
Lottomatica: ricariche comode e un registro societario da leggere bene
Lottomatica opera con la concessione ADM n. 16010, la stessa società di Goldbet, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. L'app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l'esito dei biglietti giocati nel punto vendita. Il conto accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l'accesso dall'app avviene con username e password. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli — trotto e galoppo — e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco ci sono bonus e promozioni settimanali.
PostePay e PayPal sulla stessa scheda sono la cosa che balza all'occhio, e non per moda. Sono i due strumenti con cui l'Italia paga online da vent'anni, e un conto che li accetta entrambi toglie di mezzo la fase in cui si scopre che la carta della banca non passa.
Verdetto: qui la somiglianza con Goldbet va letta per quello che è, una società con due siti, non due alternative; chi cerca la massima comodità di ricarica e prelievo trova la coppia più diffusa nel Paese, chi cerca un palinsesto diverso da quello del sito gemello non lo troverà per il solo fatto di cambiare indirizzo.
SNAI: il biglietto unico, dal negozio allo streaming
SNAI opera con una concessione ADM. L'app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell'evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Ci sono oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un'offerta di streaming gratuito. Con l'app si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket. Per i nuovi utenti dell'app è previsto un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche; il conto di gioco si gestisce dall'app, dove si ricarica con più modalità, e l'assistenza è dichiarata a disposizione 7 giorni su 7.
Il QR Code sul ticket è la funzione che lega le due anime del marchio, e la profondità dei mercati sul singolo evento — risultato esatto, tiri, cartellini, rigori — è quello che distingue un conto costruito per chi segue la partita minuto per minuto da uno costruito per chi piazza la multipla del sabato.
Verdetto: la ricchezza dei mercati minuti per minuto è la ragione per aprire qui, e su chi gioca solo multiple di tre eventi quella profondità è lavoro che paga qualcun altro.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si cerca la sua riga nell'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni voce riporta un codice e un sito .it. La lista non ha una colonna per i giochi, quindi la presenza conferma l'autorizzazione ma non l'offerta sportiva: quella si accerta aprendo il sito o l'app dell'operatore.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota in forma decimale. Puntando 10 € a quota 1,90 la vincita è 19 €, di cui 9 € di profitto netto. In una multipla le quote degli esiti si moltiplicano fra loro in un unico prezzo finale, e basta un esito sbagliato per azzerare il biglietto.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Non si vede da una quota sola, ma dalla somma delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. Si divide 1 per ciascuna quota, si sommano i risultati: con 1,90 e 1,90 su due esiti la somma è circa 1,0526, la quota di ritorno è intorno al 94,7 % e il margine è il resto.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e molti operatori chiedono anche tetti su ricarica, spesa e tempo di gioco. La regola comune è l'asimmetria: ridurre un limite ha effetto immediato, alzarlo richiede sette giorni di attesa, come i termini degli operatori dichiarano.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite corrisposte da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l'imposta unica è pagata dall'operatore alla fonte. È quanto riporta la stampa di settore, non una pagina dell'amministrazione finanziaria: prima di una decisione fiscale conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse senza concessione ADM?
Nessuna protezione del registro unico, quindi l'autoesclusione non blocca il sito, e nessuna vigilanza dell'Agenzia. Il dominio è soggetto a oscuramento a livello DNS, e la legge 401/1989 prevede per chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari ammenda e arresto fino a tre mesi, come ADM stessa riassume.
Questo contenuto è stato creato dal team di Sopra la Soglia.
