Siti di scommesse stranieri: cosa cambia davvero quando manca la concessione ADM

Updated Novembre 2026
Licensed
usAvailable in US
Fast payouts
18+ Only
Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
L'inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull'articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.
Ultimo aggiornamento: Tempo di lettura: 40 min
Indice

Dati aggiornati al 3 Novembre 2026; concessioni e iscrizioni verificate sull'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell'ADM.

Chi cerca un sito di scommesse straniero di solito cerca tre cose: quote migliori, un bonus più generoso, meno domande all'apertura del conto. Sono tre cose vere. Il problema è quello che si porta dietro la quarta, cioè l'assenza di una concessione italiana — e quella non si vede dalla home page, non compare nel messaggio promozionale e non fa rumore quando arriva. Arriva più tardi, e arriva per gradi.

Un bookmaker che accetta scommesse da giocatori italiani ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza rilasciata dall'ADM (ex AAMS), l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La concessione non è della società, è del sito: si vince tramite gara pubblica, vale per uno specifico indirizzo .it e compare nell'elenco pubblico dei concessionari autorizzati. Fuori da quell'elenco il gioco non è «meno regolato»: è gioco non autorizzato, e la legge italiana lo tratta come tale. Qui sotto trovi dieci operatori che quella concessione ce l'hanno, con numero e società titolare, e in mezzo alle loro schede trovi il meccanismo che rende la differenza concreta — cosa succede quando il conto non è collegato al RUA, chi paga se il sito viene oscurato, quante settimane passano prima che il problema si presenti all'atto di un prelievo.

Prevenzione prima di tutto: cosa resta fuori dai siti senza concessione

La prevenzione non è una voce di menù. Su un operatore con concessione ADM è un pacchetto di obblighi che il concessionario deve rispettare, e la parte che conta per chi gioca è la più noiosa: i limiti che si scelgono al momento della registrazione.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l'obbligo di inibizione imposto dall'ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata.

Quando apri un conto su un concessionario italiano ti viene chiesto di fissare un limite di deposito, e la scelta è vincolante. Un limite abbassato ha effetto immediato, uno alzato aspetta sette giorni. Non è un dettaglio amministrativo: è il motivo per cui una serata storta non diventa una settimana storta. Lo stesso vale per i limiti di tempo di gioco e di spesa, che art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 mette nero su bianco come strumenti che il concessionario deve offrire, insieme ai messaggi automatici su durata e spesa della sessione e a un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Niente di tutto questo esiste su un sito straniero privo di concessione. Non perché l'operatore sia per forza in malafede — molti hanno licenze regolari a Curaçao, a Malta o ad Anjouan — ma perché quelle licenze non hanno alcun valore in Italia. Non sono collegate al registro italiano, non passano dai controlli dell'Agenzia e non sono soggette alle regole italiane sui limiti. Chi gestisce il tuo conto è una società estera che risponde a un'autorità estera, e la tua richiesta di un limite di deposito è una richiesta a un servizio clienti, non un obbligo di legge.

Il pezzo che sorprende chi arriva da anni di conti italiani è l'autoesclusione. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, è il meccanismo per cui un giocatore che chiede di essere bloccato viene bloccato davvero: l'iscrizione vale su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è stata richiesta, e si estende anche alle sale fisiche. Un sito privo di concessione non è collegato al RUA. Può anche avere una propria funzione di autoesclusione, e molti la hanno — ma si ferma sul perimetro di quella piattaforma. Il giorno dopo sei libero di aprire lo stesso conto su un altro dominio, e nessuno ti chiederà nulla.

La durata è cambiata di recente. Le condizioni di Admiralbet prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 la finestra va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi ha in testa un blocco fisso e lungo deve ricontrollare il calendario, perché il periodo che credeva di aver scelto non corrisponde più a quello che i moduli offrono oggi.

Sul gioco responsabile c'è anche un dovere informativo: art. 15, comma 2, ogni concessionario destina lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l'anno, a campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che non cambia la vita a chi gioca, e non è lì per cambiarla. Serve a ricordare che la tutela, in questo mercato, è un costo che qualcuno sostiene per obbligo.

Un'ultima cosa, sgradevole e necessaria: quella cifra di tutele non segue il giocatore. Se ti iscrivi al RUA e poi apri un conto su un dominio non autorizzato, la tua autoesclusione non esiste per quel dominio. È il motivo per cui la prevenzione, sui siti senza concessione, non è una funzione da cercare nel menù: è una funzione da cercare nell'elenco dei concessionari.

Valutazione: come leggiamo questi dieci operatori

I criteri con cui è stata costruita la scheda di ogni operatore sono quattro, e vale la pena dichiararli prima di usarli. Primo: la concessione esiste, è della società che compare nella riga, ed è riferita a un sito preciso. Secondo: il prodotto scommesse è documentato, cioè c'è un palinsesto descritto e non solo un reparto casinò con una scheda sportiva appiccicata. Terzo: gli strumenti di tutela sono quelli che l'operatore stesso dichiara, non quelli che il marketing gli attribuisce. Quarto: l'offerta di benvenuto è quella che i termini dell'operatore descrivono, con i suoi requisiti e i suoi tempi.

Il punto uno merita una precisazione che vale per tutta la classifica. L'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La lista non ha una colonna per i giochi: un nome sull'elenco non dimostra da solo che quell'operatore offra scommesse sportive, perché la stessa concessione può coprire scommesse, poker, giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione. La prova arriva dal sito e dall'app dell'operatore, non dall'elenco. E la concessione può essere una sola per più siti: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.

Criteri e classifica: dieci confronti a colpo d'occhio

I dieci operatori che seguono sono concessionari, ordinati con la scheda che trovi più sotto. Le due colonne a destra dicono cose diverse e vanno lette insieme: la concessione identifica chi risponde davanti all'ADM, i termini dicono come l'operatore descrive la propria offerta sportiva. Non sono la stessa informazione, e non è un caso che su alcune righe la seconda colonna sia più scarna della prima.

Brand Numero di concessione ADM e società concessionaria Cosa dicono i termini dell'operatore sull'offerta sportiva
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live e diretta streaming gratuita su calcio, volley, tennis e basket; tra le giocate, Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, tiri in porta, rigori ed espulsioni, con Cash Out per chiudere la giocata prima della fine
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 € (offerta Sport-50), riservato ai nuovi giocatori con conto verificato, deposito minimo 20 €; il bonus viene accreditato al primo versamento effettuato secondo le condizioni indicate dall'operatore
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv, reality show) e di politica (elezioni)
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Apertura del conto con registrazione classica oppure tramite identificazione SPID o CIE; il gioco è vietato ai minori di 18 anni
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus Sport da 10 € accreditato subito a chi si registra con SPID; con la registrazione manuale, bonus di verifica da 5 € dopo l'invio dei documenti entro 96 ore
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta

Due righe della tabella raccontano una cosa che il numero di concessione non racconta. Azzurri Limited compare due volte, su Betsson e su StarCasinò: stessa società, due concessioni distinte, due siti distinti. È la conferma pratica che la concessione è per sito, non per azienda, e che un marchio sotto lo stesso tetto societario non eredita automaticamente il palinsesto dell'altro — StarCasinò si presenta con una scheda sportiva accanto a slot e live casinò, Betsson con un catalogo di mercati dichiarato in modo più tecnico. Chi confronta i due confronta due prodotti, non due insegne.

L'altra riga da guardare due volte è quella di NetWin, l'unica del gruppo la cui descrizione nei termini è un'offerta di benvenuto invece di un palinsesto. Non è una mancanza: è il segnale che quel marchio punta tutto sul primo deposito. Chi legge quella riga cercando notizie sui mercati disponibili non le troverà, e il posto giusto per cercarle è l'app e il sito dell'operatore, che è anche il posto in cui va verificata la concessione quando serve una conferma aggiornata.

Fondamenti: come funziona davvero un sito di scommesse estero

Il meccanismo è più semplice di come viene raccontato. Un operatore estero accetta scommesse da italiani senza concessione italiana; i suoi server stanno altrove, la sua licenza è rilasciata da un'autorità che con l'Italia non ha rapporti; i versamenti arrivano su un conto estero o tramite un prestatore di pagamento che non distingue da dove arriva il denaro. Funziona, nel senso che il sito si apre e la giocata viene accettata. Funziona fino al primo punto di attrito, e i punti di attrito sono sempre gli stessi tre: il blocco, il prelievo, la contestazione.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Dall'aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a una pagina di avviso di ADM al posto dell'indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione.

Il blocco è il più visibile. L'ADM inibisce i domini che offrono o sponsorizzano gioco illegale reindirizzandoli verso una pagina con un'apposita avvertenza, che segnala che il sito richiesto è sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per raccogliere giochi in Italia. L'inibizione si fonda sull'articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e chi fornisce connessioni Internet è tenuto a consultare costantemente l'elenco dei siti inibiti. Non è una lista teorica: un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di indirizzi a ogni giro.

Il blocco tecnico viaggia a livello DNS, e qui sta la parte che nessuna pagina promozionale racconta. Il filtraggio non è istantaneo per tutti: alcuni fornitori di connettività sono più lenti di altri ad applicare le liste, e nel frattempo il dominio resta raggiungibile. Dal lato opposto, i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il risultato è il vocabolo che circola tra i giocatori, «oscurati»: non un sito chiuso, un sito che si sposta. E chi si sposta porta con sé un problema di tracciabilità, perché il conto che avevi sul dominio di ieri non è automaticamente lo stesso conto sul dominio di oggi, e in mezzo ci sta il saldo.

Dall'aprile 2026 il reindirizzamento dei siti inibiti punta a una pagina di avviso dedicata dell'ADM al posto dell'indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione. L'ultimo elenco dei siti inibiti risultava aggiornato al 13 ottobre 2026. Per il lettore la conseguenza è concreta: se un dominio a cui tieni è cambiato ieri, la pagina che vedi può essere la vecchia, quella nuova, oppure una via di mezzo durante il passaggio, e nessuna delle tre è un'indizio che il sito sia diventato autorizzato.

C'è un secondo pezzo del meccanismo che sfugge sempre, ed è la direzione del rapporto giuridico. Su un concessionario, tu hai un rapporto contrattuale con una società che risponde all'ADM: se qualcosa va storto su un prelievo, esiste un'autorità italiana davanti a cui quella società risponde, e le condizioni contrattuali sono scritte dentro un perimetro di regole italiane. Su un sito estero privo di concessione, la giurisdizione è quella del paese in cui l'operatore ha sede. Il foro competente è lontano, la lingua del contenzioso è un'altra, il costo di una causa supera in fretta la cifra contestata. La maggior parte delle lamentele su un prelievo bloccato, in quel contesto, non diventa una causa: diventa una recensione.

Il costo medio di un giro su un mercato a due esiti

Vale la pena mettere un numero su una meccanica che si ripete ogni sabato pomeriggio, perché il margine del bookmaker esiste su ogni quota e su ogni sito, e non sparisce quando il sito è straniero.

Prendiamo un esempio illustrativo, non una quota reale: un mercato a due esiti, quota 1,90 da una parte e 1,90 dall'altra. La somma degli inversi delle due quote è 1/1,90 + 1/1,90, cioè circa 1,0526. Il payout del mercato, cioè la quota di tutto il giocato che quel mercato restituisce, è 1 ÷ 1,0526, all'incirca il 95 %. Il margine è il resto: circa il 5 %. Detto in soldi, su 100 € puntati una volta sola su quel mercato ci si aspetta di riceverne indietro in media circa 95 €, e di lasciarne circa 5 € al bookmaker, che è il prezzo della partita e non un errore di calcolo.

Il secondo passaggio riguarda il limite di deposito. Chi sceglie in registrazione un limite di 100 € a settimana ha un tetto di ricarica, non un tetto di puntata: se punta 100 € in una volta sola, il deposito successivo non passa ma il conto resta vuoto, mentre se distribuisce la stessa cifra su cinque giocate da 20 € il tetto resta rispettato e la spesa media attesa si aggira intorno ai 5 € in ogni caso. Il conto non cambia con la taglia: su un giro settimanale da 100 € su un mercato con margine intorno al 5 %, il costo medio atteso sta in una fascia tra 4 e 6 €, che sale verso l'alto se giochi a quota più bassa del 1,90 dell'esempio — la stessa partita con due esiti a 1,70 porta il margine intorno all'11,8 % e il costo medio atteso oltre i 10 € su 100 € giocati.

Sono stime statistiche, non garanzie: valgono come media su molte giocate, non su una singola sera. La conclusione da trarre è una sola, ed è quella che la formula permette di trarre: il margine del mercato è ciò che l'offerta costa in media, e più la quota è bassa più costa. Il resto — chi vince, chi perde, quanto dura la striscia — nessuno lo sa, e nessuna pagina di questa guida lo saprà.

Normativa e vigilanza: cosa rischia chi gioca fuori e chi ospita il gioco

Qui la faccenda smette di essere una questione di quote. Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e la legge italiana non si ferma all'operatore.

Il primo anello è tecnico e sta nell'art. 22 del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41: l'ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, tiene l'elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l'accesso, entrambi pubblici. Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l'obbligo di inibizione imposto dall'ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata. Non è una multa simbolica, ed è il motivo per cui il filtraggio, per quanto imperfetto, prima o poi arriva.

Il secondo anello riguarda la pubblicità, e ha due facce che non vanno confuse. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, è in vigore, e l'ADM lo ha richiamato il 28 febbraio 2024 nella sua forma più ampia: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. L'AGCOM è l'autorità che lo fa rispettare, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto però promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile, e consente al concessionario di veicolare messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo.

Il quadro applicativo è meno granitico di come viene raccontato. Nel 2025 l'AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell'Unione europea, uno sulla responsabilità delle piattaforme e uno sulla notifica della norma. Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proponeva di togliere il divieto per la pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese: la sua sorte non risulta definita e alla data di verifica il divieto è in vigore. Chi legge un annuncio di un sito estero e si chiede se sia legale vederlo, ha la risposta lì: la pubblicità è vietata, e l'autorità che la sanziona esiste.

Il terzo anello è quello che tocca il giocatore, ed è il meno pubblicizzato di tutti. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, come l'ADM stessa ha ricordato il 28 febbraio 2024, prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi e scommesse accettati all'estero; lo stesso comunicato aggiunge che anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È una regola che arriva dal lato del giocatore, non dal lato del gestore, e l'ADM la scrive con queste parole. L'importo in euro dell'ammenda e l'esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. Il comunicato ricorda inoltre che pubblicizzare operatori privi di concessione può comportare, per i media, oltre alle conseguenze penali, specifici provvedimenti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Vale la pena dire con chiarezza cosa significa e cosa non significa. Non significa che ogni giocatore italiano su un sito estero finisca davanti a un giudice: significa che la posizione è esposta a una norma penale che l'autorità di vigilanza ha richiamato per iscritto, e che quella norma esiste ancora. Chi pensa che il rischio sia solo «il sito chiude e perdo i soldi» sta guardando l'anello sbagliato.

Tassazione, conto di gioco e strumenti di tutela: cosa cambia nel concreto

Il fisco è la parte in cui la differenza tra un concessionario e un sito estero smette di essere una questione di principio e diventa una riga da scrivere nel modello.

Sul concessionario l'imposta unica la paga l'operatore: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte. Le scommesse a quota fissa su cavalli pagano le stesse aliquote, mentre le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell'importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.

Per il giocatore, la conseguenza è quella che si sente ripetere e che vale la pena scrivere una volta per tutte: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo è già avvenuto alla fonte e la somma arriva al netto. È un'impostazione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell'amministrazione finanziaria: chi ha una posizione complessa fa bene a consultare un commercialista.

Sui siti esteri la musica cambia completamente di tono. L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell'art. 67, comma 1, lett. d, del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all'estero, imponibili secondo l'art. 69 del TUIR per l'intero importo percepito senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta applicata al momento del prelievo, e una dichiarazione da fare nel Modello Redditi PF o nel 730. L'aliquota IRPEF applicata non è nota. Andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Il conto di gioco è l'altra metà della faccenda, ed è fatto di procedure noiose che però determinano se i soldi escono. Il conto richiede un'identificazione completa: l'operatore può chiedere la copia di un documento, oppure accettare SPID. Sul punto le pratiche variano. BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica; Admiralbet accetta l'upload di fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png oppure l'accesso con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo e importa i dati automaticamente; Goldbet consente anche CIE tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni o viene sospeso e i prelievi bloccati. In ogni caso il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l'art. 3, comma 1, lett. a), del D.Lgs. 41/2024 mette la tutela dei minori tra i principi del sistema.

Stessa logica per i versamenti. Esistono i punti vendita ricariche disciplinati dall'art. 13 del D.Lgs. 41/2024: tabaccai e ricevitorie tengono un registro, ricaricano il conto online solo su richiesta dell'intestatario dopo identificazione, con gli strumenti che l'intestatario ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale, e non possono pagare vincite né restituire saldo. Iscriversi al registro costa 100 € l'anno. Accanto a questo, le carte, PostePay e altre prepagate, i portafogli elettronici (PayPal, Skrill, Neteller), Satispay, bonifico, voucher e ricariche in tabaccheria (SisalPay, Mooney): la lista di ogni singolo operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione non è definita, e non esiste una norma che elenchi i canali approvati. L'art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d'intesa con la Banca d'Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l'entrata in vigore non è confermata.

Limiti di deposito e strumenti di pausa, operatore per operatore

Gli strumenti concreti che ogni marchio mette a disposizione sono descritti dai marchi stessi, e le differenze sono più di forma che di sostanza. Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per un limite ridotto e sette giorni di attesa per uno aumentato. bet365 elenca periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22. Sisal Matchpoint consente di accedere al conto gioco con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. BetFlag passa dall'identificazione SPID o CIE. Sono quattro implementazioni diverse dello stesso obbligo, e nessuna delle quattro è un motivo di scelta: il motivo di scelta è che esistono, perché significano che il conto è dentro il sistema italiano.

Su un sito estero questi strumenti non sono un obbligo ma una decisione commerciale dell'operatore. Puoi trovarli, e molti li hanno. Quello che non troverai è la conseguenza più utile: un'autoesclusione che vale anche altrove. Il RUA blocca tutte le piattaforme autorizzate in Italia, e solo quelle.

Dove il quadro si ferma e cosa conviene verificare

Ci sono punti su cui la disciplina è più scarna di quanto ci si aspetterebbe. Quali sport e quali tipi di giocata contenga effettivamente il palinsesto di un operatore non è dato sapere in anticipo: l'art. 2, lett. s), del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall'ADM, e una giocata può essere presa solo su eventi che stanno in quel programma. L'ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Se una competizione esotica non compare nel tuo operatore, la ragione probabilmente non è commerciale. Se invece non compare su un sito estero, la ragione è che nessuno l'ha approvata, perché nessuno approva niente.

Non esiste nemmeno un tetto statale in euro sulle puntate delle scommesse sportive: gli strumenti che vincolano sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito scelto in registrazione. La cifra del limite di deposito fissata dall'ADM nella gara di concessione non è nota. Chi cerca un numero di legge da citare al servizio clienti non lo troverà: troverà le condizioni contrattuali, che è il posto giusto per guardare.

Il betting exchange è un capitolo a parte e vale la pena conoscerlo. È ammesso come gioco separato dall'art. 6, comma 1, lett. e): il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto, in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull'exchange italiano, come una puntata minima in banca di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 afferma che nulla è dovuto dal giocatore sulle vincite, ricadendo il prelievo sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere.

Ci sono infine i virtuali, che nella legge hanno un nome proprio: l'art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» — eventi sportivi, ippici e altri, generati al computer e mostrati tramite animazione o tramite un evento reale preregistrato — ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». L'ippica invece è due cose distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l'art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» dell'art. 6, comma 1, lett. c) — vincente, accoppiata, tris, quarté e simili — che richiedono una concessione propria. Se un marchio accetti online i totalizzatori di ippica nazionale non è dato sapere. Sugli e-sport, se stiano nel palinsesto, non c'è risposta. Sui minori esiste una determinazione di un direttore ADM che cita il DM 111/2006, ma il suo contenuto non è noto.

I dieci concessionari: dieci schede, dieci motivi diversi

Le dieci schede che seguono non sono una graduatoria di simpatia. Sono dieci società con concessione regolare, ognuna con un profilo sportivo diverso, e ognuna letta solo per quello che la sua licenza e i suoi materiali dichiarano. L'ordine è quello della lista, non un giudizio.

Sisal: la copertura live più larga del gruppo

Sisal Italia S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16020 sul proprio sito .it. Nell'app per le scommesse sportive l'operatore dichiara oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Il catalogo delle giocate è altrettanto esplicito: Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, più le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l'evento finisca.

Il numero che conta qui non è 15.000, che è marketing e come tale va trattato: è il fatto che lo streaming gratuito esista su quattro sport. Chi scommette live senza vedere la partita sta prezzando un evento che non osserva, e su un mercato con margine intorno al 5 % quel tipo di giocata cieca è il modo più rapido di regalare il margine al banco. Lo streaming, per chi fa live, vale più di un bonus di benvenuto.

Sul lato pratico l'operatore offre l'accesso al conto gioco con Touch ID e la possibilità di piazzare le scommesse da mobile. È una comodità, non un argomento.

Il profilo che esce da questa scheda è quello di chi vuole il live più ricco del gruppo e ha in mente un uso frequente, non occasionale: una copertura di quel tipo ripaga solo se la si usa, altrimenti resta una voce di catalogo come le altre.

Lottomatica: il palinsesto largo e il partner societario che non ti aspetti

Dietro Lottomatica c'è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., concessionaria con il numero ADM n. 16010. Quella riga è l'unica cosa che il lettore deve ricordare del marchio: la società che risponde davanti all'ADM si chiama diversamente dall'insegna.

L'offerta sportiva dichiarata copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. È il classico catalogo di un grande operatore generalista: calcio europeo, motori, e la profondità che serve a non lasciare scoperto nessuno dei grandi eventi.

La lettura utile è di confronto. Su questo elenco di competizioni, Eurobet, Planetwin365 e bet365 coprono materiale largamente sovrapposto; la differenza tra i quattro non si vede dal palinsesto dei grandi eventi, che è ormai un requisito minimo, ma da cose che il palinsesto non dichiara — la profondità dei mercati su una singola partita, la liquidità di una quota live, la velocità con cui il risultato aggiorna la quota.

Lottomatica si presenta quindi come la scelta di chi non ha un'esigenza particolare e cerca un contenitore grande e ordinato: nessun buco evidente, nessuna specializzazione che faccia pendere la bilancia.

NetWin: l'unico del gruppo che parla solo di soldi

Netwin Italia S.p.a. ha la concessione ADM n. 16035. L'offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €; il bonus viene accreditato al primo versamento effettuato secondo le condizioni indicate dall'operatore.

Vale la pena fare il conto di quello che si riceve, perché «100 %» è la parola più sopravvalutata del settore. Il tetto è 50 €, quindi il massimo che quel «100 %» produce è 50 € di credito, e per arrivarci bisogna versare almeno 50 €: il deposito minimo è 20 € e con 20 € il bonus si ferma a 20 €. Non è un'offerta sbagliata, è un'offerta modesta, e chiamarla «reale» è probabilmente l'unica cosa onesta che si può dire di una promozione di questa taglia — il credito è vero, il tetto basso.

La verifica del conto è la condizione che pesa più della cifra: senza conto verificato il bonus non arriva, e la verifica passa dai documenti e dai tempi dell'operatore. Chi si registra la sera prima di un evento importante e conta sul credito la stessa sera ha qualche probabilità di restare a mani vuote.

NetWin è la scheda di chi entra con una cifra piccola e vuole che il primo deposito valga qualcosa di più del primo deposito. Sopra i 50 € il meccanismo si spegne, e sopra i 50 € conviene guardare altrove.

Eurobet: il palinsesto che esce dal perimetro sportivo

Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale opera con la concessione ADM n. 16012. È la stessa società che compare su Bwin e su Gioco Digitale, il che è una buona illustrazione di come funziona la concessione per sito e non per azienda.

L'app Eurobet Sport dichiara un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese.

Quella seconda metà dell'elenco è la cosa interessante, e non è un vezzo. Un palinsesto che si estende a elezioni e a programmi televisivi è un palinsesto in cui l'ADM ha approvato evento per evento anche cose che non sono sport, ed è la parte del catalogo che un lettore non si aspetta di trovare. Chi scommette su un talent show o su un esito elettorale in Italia lo fa dentro un perimetro approvato; chi lo fa su un sito estero lo fa dentro un perimetro che non esiste.

Il profilo è quello di chi vuole poter guardare un mercato anche quando il calendario sportivo è vuoto o quando la sua competizione non è coperta. Chi cerca profondità su un campionato specifico troverà altrove argomenti migliori.

BetFlag: il conto che si apre con l'identità digitale

Betflag S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16008. L'apertura del conto rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Sembra poco, ed è invece la riga più utile della scheda. SPID significa un accesso che porta con sé l'identità digitale, quindi un conto già coerente con i dati del provider e una procedura di verifica più corta; la registrazione classica, per contro, chiede un documento e apre la finestra dei 30 giorni entro cui il conto va validato, oltre la quale scatta la sospensione e il blocco dei prelievi. Chi sceglie la via manuale dovrebbe sapere che il conto non è finito finché quella verifica non è chiusa.

BetFlag è quindi la scheda di chi ha SPID attivo e non vuole passare da un ufficio o da uno scanner: il vantaggio è tutto nell'apertura, e chi si aspetta una specializzazione sportiva particolare non la trova qui più che altrove.

Betsson: il catalogo tecnico dei mercati

Betsson opera con la concessione ADM n. 16027, il cui titolare è Azzurri Limited — la stessa società che compare sulla concessione di StarCasinò, con codice diverso. L'app Sportsbook & Casinò dichiara scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

L'elenco dei mercati è la cosa più concreta di questa scheda. 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal sono il vocabolario base di chi scommette sul calcio; i marcatori e le combo sono il passo successivo, e sono anche i mercati in cui il margine del bookmaker tende a essere meno trasparente di quello dell'esito finale. Chi gioca abitualmente una combo non sta giocando lo stesso mercato di chi gioca una singola sull'1X2, e paga un prezzo diverso che non si vede dal risultato.

Sul lato dell'appetito di mercato, «migliaia di eventi» è una dichiarazione di copertura ampia senza numeri dietro; chi ha bisogno di sapere quanti mercati troverà su una singola partita deve guardare la partita, non la descrizione.

Il profilo di Betsson è quello di chi sa già quali mercati vuole giocare e non ha bisogno di essere guidato: il catalogo c'è, la profondità per singolo evento va verificata sul campo.

William Hill: dieci euro subito contro cinque dopo

William Hill Malta Plc ha la concessione ADM n. 16044. Il Benvenuto Sport di William Hill accredita subito un bonus sport da 10 € a chi si registra con SPID; con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l'invio dei documenti entro 96 ore.

Due strade, due cifre, due tempistiche, ed è la sola scheda del gruppo in cui la scelta della modalità di registrazione modifica in modo così esplicito il valore dell'offerta. Chi ha SPID incassa 10 € immediatamente; chi non lo ha aspetta, manda i documenti e ne incassa 5 €, con una finestra di 96 ore che va rispettata. La differenza di importo tra le due strade è doppia, e non è una differenza di bonus: è il prezzo che l'operatore attribuisce alla verifica automatica dell'identità.

Fuori dall'offerta di benvenuto questa scheda è la più silenziosa delle dieci: i materiali consultati non descrivono un palinsesto. Chi sceglie William Hill lo fa sulla base dell'offerta di apertura e della verifica, non su un catalogo dichiarato.

Il modo di leggere la promozione è chiedersi se 10 € cambino qualcosa. Con un margine di mercato intorno al 5 % si bruciano dopo poche giocate; il valore reale della scheda è che il bonus viene accreditato subito, senza passare dalla coda dei documenti, e per chi vuole provare un conto con una cifra minima è esattamente ciò che serve.

StarCasinò: la concessione sportiva che convive con il casinò

StarCasinò opera con la concessione ADM n. 16026, titolare Azzurri Limited. L'app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Qui vale la distinzione che il nome del marchio tende a nascondere, e che nella disciplina italiana è esplicita: scommesse e casinò sono due concessioni e due regimi, con strumenti e limiti distinti. Un marchio che nasce come casinò e aggiunge una scheda sportiva dentro il sistema ADM non sta adattando un prodotto estero: sta vendendo due prodotti regolati separatamente sotto lo stesso tetto.

Nel confronto interno al gruppo la sovrapposizione con Betsson è la cosa da notare, perché la società titolare è identica e i due marchi offrono comunque due esperienze diverse. Chi divide il budget tra scommesse e casinò troverà in StarCasinò un solo posto per entrambe le cose, che è comodo e nello stesso tempo pericoloso: un conto che tiene insieme due prodotti tiene insieme anche due velocità di spesa, e i limiti che il giocatore sceglie in registrazione sono l'unico freno condiviso.

bet365: il partner UEFA e il numero che non si compra

bet365 Italia fa capo a Hillside (New Media Malta) Plc, concessione ADM n. 16030. L'operatore si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e dichiara scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

La sponsorizzazione è la parte più visibile e la meno utile al lettore. Il fatto che un operatore sia partner di una competizione non dice nulla sul margine che applica su quella competizione, e il lettore che sceglie in base al logo sceglie in base a una decisione di marketing che non cambierà di una lira il suo costo medio per giocata. Il palinsesto dichiarato è ampio e comprende l'ippica, che è un mercato a sé con aliquote proprie.

Sul gioco responsabile bet365 elenca periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22.

bet365 è la scheda di chi vuole un catalogo internazionale, ippica compresa, e trova ragionevole che gli strumenti di tutela siano elencati con lo stesso spazio del resto.

Planetwin365: venti sport e il calcio italiano fino alla Serie C

Planetwin365 è il marchio di Pwo S.p.a., concessione ADM n. 16007. L'app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

La voce che distingue davvero questa scheda dalle altre è la Serie C. La profondità sui campionati minori è costosa da costruire e non la offre chiunque, e per chi segue una squadra di provincia è spesso l'unico criterio che conta nella scelta di un bookmaker. Dieci grandi marchi possono offrire tutti la Champions League; il numero di quelli che offrono la Serie C è molto più piccolo.

Sul resto, «più di 20 tipologie di sport» è una dichiarazione di ampiezza: dice che il catalogo è largo, non quanto è profondo su nessuna delle venti.

Il profilo che emerge è quello di chi guarda il calcio italiano dal basso, non solo dai grandi palcoscenici. Per chi invece gioca soprattutto sui grandi eventi europei, la scheda non offre un argomento che le altre non offrano.

Domande frequenti sui siti di scommesse stranieri

Che cosa rischio se gioco su un sito di scommesse senza concessione ADM?

L'ADM stessa ha ricordato il 28 febbraio 2024 che la legge 401/1989 sanziona anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari, con un'ammenda e l'arresto fino a tre mesi. L'importo in euro dell'ammenda non è noto. A questo si aggiungono il blocco DNS e l'assenza di tutele.

Come faccio a verificare che un bookmaker abbia davvero la concessione ADM?

Si controlla l'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall'ADM, che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Nella lista non c'è una colonna dei giochi: che il marchio offra scommesse sportive si verifica sul suo sito e nella sua app.

Il RUA vale anche sui siti esteri?

No. L'iscrizione al Registro Unico degli Autoesclusi blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e le sale fisiche, indipendentemente dal concessionario presso cui è stata richiesta. Un sito privo di concessione non è collegato al RUA, quindi la tua autoesclusione non ha effetto lì: la protezione resta sul perimetro delle piattaforme italiane autorizzate.

Il Decreto Dignità vieta anche la pubblicità dei siti esteri?

Sì, e in termini ampi. L'ADM, richiamandolo il 28 febbraio 2024, ricorda che è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite di denaro, su qualunque mezzo, internet compreso. L'AGCOM applica sanzioni del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione, con il minimo fisso oggi davanti alla Corte Costituzionale.

Quali limiti di deposito posso impostare su un operatore con concessione ADM?

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito, e i concessionari chiedono anche limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. La cifra fissata dall'ADM nella gara di concessione non è nota: il numero che conta è quello che scegli tu.

Le vincite su un sito estero vanno dichiarate al fisco italiano?

Secondo la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell'Agenzia delle Entrate, le vincite online sono «redditi diversi» ai sensi dell'art. 67, comma 1, lett. d, del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all'estero, imponibili per l'intero importo senza deduzioni. La lettura pratica è una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; non è consulenza fiscale.

Questo contenuto è stato creato dal team di Sopra la Soglia.

Articoli simili