Scommesse sul basket 2026: la pallacanestro nei palinsesti degli operatori con concessione ADM
Indice
Verificato al 2 Novembre 2026 sulla base dell'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e delle condizioni contrattuali e delle schede applicative dei singoli operatori.
Il basket è lo sport che gli appassionati italiani seguono con più competenza di quanta ne concedano ai bookmaker. Chi guarda l'Eurolega sa leggere un pick and roll, conosce il valore di un lungo che tira da tre, e quando arriva sul mercato 1X2 di una partita di pallacanestro si aspetta che il prezzo gli restituisca quella conoscenza. Poi guarda le due quote disponibili e capisce che il mercato è costruito su un'idea di partita molto più semplice della sua: c'è chi vince, e c'è chi perde, e in mezzo c'è il margine dell'operatore.
Tutto quello che segue parte da lì. Una scommessa sul basket non è una previsione contro la realtà — è una previsione contro un prezzo, e il prezzo contiene già la commissione di chi lo scrive. Questa pagina dice dove quella commissione si vede, quanto pesa nelle diverse giocate, in quali partite il mercato si allarga e in quali si stringe, cosa succede alla giocata quando la partita è ancora in corso, e con quali operatori italiani conviene fare i conti. L'ordine delle cose conta: prima il meccanismo, poi il denaro.
Scommesse basket live: il cronometro che riscrive la quota
Il live è la ragione per cui molti scommettono sul basket invece che sul calcio. Quaranta minuti effettivi distribuiti su quattro quarti, un massimo di cento possessi per squadra, un punteggio che cambia ogni venti secondi: il mercato respira con un ritmo che nel calcio non esiste. Eppure il regolamento del live non è una versione accelerata del pre-match. È un altro regolamento, con un'altra definizione di cosa è successo.

Cosa cambia rispetto al pre-match
La differenza principale non è la quota, è il momento a cui quella quota si riferisce. Nel pre-match la partita è un blocco unico: si punta sul risultato finale e si aspetta. Nel live si punta sul segmento che si sta giocando, e il segmento ha una definizione precisa. Sui mercati periodici, quello che accade nei primi due quarti non conta nulla per una giocata riferita al secondo tempo: la partita ricomincia, come stato, al riavvio del terzo quarto. Chi non tiene presente questo dettaglio — e nella foga dell'ultimo minuto è facile perderlo di vista — si ritrova a tifare per una squadra che sta già vincendo di diciotto e non ha bisogno di nulla per il mercato su cui ha puntato.
La seconda differenza riguarda l'accettazione. Una quota live può essere sospesa, ritirata o accettata a un valore diverso da quello che si è visto sullo schermo, perché il mercato cambia mentre il biglietto viaggia verso il server. È una condizione normale del live, non un malfunzionamento: l'operatore non è obbligato a prendere una puntata a un prezzo che nel frattempo non esiste più.
Il cash out, e cosa significa chiudere prima
Sisal mette il Cash Out tra le funzioni della propria app, e lo descrive come la possibilità di chiudere la giocata prima che l'evento finisca; la stessa funzione compare nell'app di SNAI, dove serve a chiudere le schedine prima della fine dell'evento. Nella sostanza: a partita in corso l'operatore offre un importo, il giocatore decide se incassarlo e rinunciare a tutto il resto.
Vale la pena essere chiari su cosa sia quell'importo. Non è la vincita potenziale scontata di un piccolo favore. È il valore che l'operatore attribuisce alla propria posizione in quel momento, e la posizione dell'operatore è già protetta dal margine che ha incorporato nella quota. Chi chiude una giocata che stava andando bene incassa una cifra inferiore a quella che incasserebbe lasciandola correre, e questa differenza è la parte che l'operatore si tiene per il disturbo di riaprire il mercato. Il cash out è uno strumento di gestione del rischio, non un modo di guadagnare: chi lo usa per ridurre l'esposizione su una multipla costruita male sta usando la funzione per il suo scopo. Chi lo usa perché il punteggio si è mosso di quattro punti sta pagando per un'emozione.
Sul regolamento del live il quadro italiano ha un limite oggettivo. Il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza») disciplina in modo dettagliato cosa può essere offerto a distanza, ma le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi di trasmissione e sugli eventi ammessi nel live non risultano definite in modo pubblico: chi vuole conoscere le condizioni esatte di un mercato in corso le trova nel regolamento dell'operatore, non in una norma di riferimento.
Il quadro normativo del live
C'è un punto di sostanza che vale la pena fissare qui una volta sola, perché riguarda tutto ciò che segue. La legge definisce il «palinsesto» (art. 2, lett. s, D.Lgs. 41/2024) come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno in quel palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno. A settembre 2026, per esempio, è stata autorizzata la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata il palinsesto di ciascun operatore contenga, nessuno lo dice dall'esterno: lo mostra il programma dell'operatore stesso.

Il basket sta nel palinsesto sportivo come sport, in tutte le sue versioni offerte. Quello che il lettore deve sapere è che l'espansione dei mercati disponibili non è una scelta libera dell'operatore. Un bookmaker può desiderare un mercato sui falli di una partita di Serie A e non averlo, perché quel mercato non è approvato per il suo palinsesto. Il catalogo, in Italia, non è una vetrina commerciale: è un elenco autorizzato.
Consigli scommesse basket: cosa separa una strategia da un presentimento
Esiste un modo serio e un modo ridicolo di affrontare il basket. Quello ridicolo consiste nel cercare un «algoritmo», un sistema che spieghi in anticipo chi vince. Non esiste, e nessun operatore ci guadagnerebbe se esistesse. Quello serio consiste nello scegliere i mercati in cui il proprio giudizio ha un vantaggio sul giudizio che il prezzo incorpora, e nel gestire la cassa in modo che un errore non chiuda la stagione.
La quota non è una previsione
Quotare una squadra a 1,90 non significa che quella squadra vincerà il 53 % delle volte. Significa che l'operatore ha deciso di offrire quel prezzo, e che il prezzo include il proprio margine. La distinzione sembra ovvia e viene dimenticata ogni domenica. Chi guarda una quota e la legge come se fosse la probabilità scritta dalla casa non ha ancora iniziato a fare analisi: sta ancora leggendo il menù.
Il primo errore è la giocata, non la quota
Un giocatore che conosce la pallacanestro italiana meglio della media ha un vantaggio reale su tutto ciò che riguarda il gioco vicino al ferro, i problemi di falli dei lunghi, la gestione delle rotazioni, la stanchezza nelle settimane di doppio impegno europeo. Sui mercati che toccano questi elementi, il suo giudizio può valere qualcosa. Sul mercato 1X2 di un derby in cui trentamila persone hanno la stessa informazione, non vale nulla di più di quella delle persone che hanno scritto la quota.
Cosa fare con la cassa
Il bankroll non è una cosa da gestire dopo aver imparato a scommettere: è la premessa per poter imparare. Chi mette il 20 % della propria disponibilità su una singola partita di Eurolega non sta scommettendo, sta facendo una scommessa diversa — sul fatto di non avere una settimana storta. Una quota a 1,90 che sembra certa perde circa una volta su due, e la stessa cifra puntata cinque volte consecutive su eventi del genere produce con una probabilità che nessuno considera bassa una sequenza di tre sconfitte.
Il tempo è una variabile, non un dettaglio
Il mercato di una partita cambia nelle ultime ore prima del salto a due, e non solo per l'informazione pubblica. Un infortunio annunciato, un allenatore che annuncia il turnover in vista dell'Eurolega, una squadra già qualificata che non ha nulla da chiedere alla partita di campionato — sono tutti elementi che spostano il prezzo. Chi guarda il mercato due giorni prima e punta la mattina della partita sta scommettendo su un'informazione vecchia.
Un metodo, in pratica
Il modo più semplice di costruire un metodo è limitare il numero di variabili che si pretendono di controllare. Una competizione sola, due o tre mercati soltanto, e la disciplina di saltare tutte le partite che non li riguardano. Nel basket italiano e in Eurolega le partite da seguire davvero in una stagione sono poche decine, e questo è un problema solo per chi ha bisogno di puntare ogni sera.
Come funziona l'handicap nelle scommesse basket
La pallacanestro produce punteggi alti, e i punteggi alti rendono il mercato 1X2 quasi inutile nelle partite sbilanciate. Quando la favorita è data a 1,15, il mercato non dice più nulla: dice che la partita è una formalità, e la quota non paga il rischio di un'inversione improbabile ma non impossibile. Per questo il vero mercato del basket non è chi vince, ma di quanto vince.
Due esiti, non tre
In Serie A, in Eurolega e nel basket NBA il mercato principale è a due esiti: squadra di casa o squadra ospite. Il pareggio è tecnicamente possibile — una partita arriva in parità al termine del tempo regolamentare — ma i regolamenti delle competizioni prevedono supplementari a oltranza finché non emerge un vincitore. Il mercato «1X2» del basket è quindi un 1-2 travestito: le due colonne sono vittoria interna e vittoria esterna, e non esiste una colonna X da giocare. Chi ha familiarità con il calcio deve cancellare quella terza opzione prima di leggere qualsiasi quota.
Handicap, e a cosa serve guardarlo
L'handicap è una correzione al punteggio che rende interessante una partita che non lo è. In una gara in cui la favorita è data a 1,15, l'operatore propone la stessa partita con quattro punti di svantaggio: da quel momento si scommette su un margine, non su un esito, e la quota torna a essere un numero su cui valga la pena discutere. Per il giocatore che segue la pallacanestro italiana, questo è spesso il mercato più leggibile di tutti, perché il margine dipende da elementi che si conoscono — chi difende meglio, chi allunga le rotazioni, chi ha il secondo play infortunato.
Quando una partita finisce esattamente sul margine indicato, l'intera scommessa viene rimborsata. Non è un pareggio del mercato 1X2 e non è una perdita: è una restituzione della puntata, e nei regolamenti degli operatori questa viene indicata con formule che in italiano suonano come «rimborso in caso di pareggio» quando la correzione è applicata al risultato finale. La differenza rispetto al mercato a due esiti è che lì un pareggio è impossibile, qui è impossibile per costruzione.
Quota totalizzatore o quota fissa
La legge italiana conosce due famiglie di scommesse sportive: quelle a quota fissa, che sono il prodotto principale, e quelle a totalizzatore, dove il montepremi è diviso tra i vincitori. Se qualche operatore online offra oggi il totalizzatore per il basket non è dato sapere con certezza. In pratica il lettore troverà quote fisse: il prezzo è quello al momento della giocata, e non cambia più.
Singola, multipla, sistema
Goldbet elenca nella propria app schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. La differenza tra le tre forme è tutta nel numero di eventi e nel modo in cui gli errori si compongono. Una singola sbagliata è un errore pagato una volta. Una multipla di cinque eventi con quota totale minima 10.0 — la soglia che compare nei termini della Extra Bet Club di William Hill — è un prodotto che vive dentro un requisito preciso dell'operatore, non una scelta libera.
SNAI ha costruito un formato leggermente diverso: la funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. È un modo di costruire una multipla senza uscire dalla stessa partita, e per un giocatore che segue la pallacanestro è interessante ma pericoloso: gli esiti di una singola partita non sono indipendenti tra loro, e combinarli nello stesso biglietto non è la stessa cosa che combinare partite diverse.
Leggere le quote, farsi un'idea del margine
Le due colonne di un mercato basket a due esiti dicono molto più di quale squadra è favorita. Sommate in modo inverso, dicono quanto l'operatore si aspetta di tenere di ogni euro giocato su quel mercato. Con due esiti offerti entrambi a 1,90 — esempio illustrativo, non un prezzo quotato — il payout condiviso del mercato è pari a 1 diviso la somma di 1/1,90 e 1/1,90, cioè circa il 95 %. Il margine è il resto, quindi intorno al 5 %. In termini concreti: su 100 € puntati in quel mercato, la parte che il mercato restituisce sotto forma di vincite è circa 95 €, e la differenza è ciò che l'operatore si tiene prima che la partita cominci.
Quel numero va letto come una banda, non come un valore assoluto, e la condizione che la muove è la partita. Su un mercato principale di una gara molto seguita il margine può restare stretto; su un mercato minore dello stesso incontro — un handicap su un campionato estero, un mercato sui rimbalzi, un'esatta differenza punti — può allargarsi in modo sensibile, perché meno partite trattate significa meno informazione condivisa e più rischio per chi quota. Il test è semplice e non richiede strumenti: prendere le due quote offerte, sommare i loro inversi e guardare quanto il risultato si allontana da 1. Più si allontana, più caro è il mercato.
Basket, Eurolega e NBA: quali partite finiscono nel palinsesto
Il calendario del basket è più affollato di quello di qualunque altro sport da scommessa. Serie A, Eurolega, EuroCup, NBA, coppe nazionali, nazionali in estate: un appassionato può guardare pallacanestro sette giorni su sette per dieci mesi, e questo crea un'aspettativa che nessun bookmaker italiano soddisfa in modo completo.
Il basket nel catalogo degli operatori italiani
L'app Eurobet Sport copre lo spettro più ampio descritto dai cataloghi: da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre-evento e live. L'app NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con live score e centinaia di eventi virtuali con partenze ogni due minuti. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.
Questi quattro esempi dicono cose diverse. Il primo dice che il basket non è una nicchia nel catalogo, è una voce tra dodici. Il secondo dice che un operatore internazionale costruisce il proprio palinsesto attorno ai grandi eventi e vi colloca il basket come una delle voci presenti. Il terzo dice che il volume di eventi è una strategia dichiarata. Il quarto dice che lo streaming è la leva con cui tenere il giocatore dentro il live.
Il calendario conta più dell'elenco
La differenza tra un catalogo ricco e un catalogo utile si vede in una serata di Eurolega. Un operatore può elencare il basket e avere poi tre partite con quote complete su otto in programma. Un appassionato che segue la propria squadra in Eurolega lo scopre subito, e non c'è nessuna pubblicità che lo nasconda a lungo.
Il calendario europeo e quello americano hanno inoltre due problemi opposti per chi scommette. L'Eurolega concentra le partite in due serate settimanali con orari serali italiani, comodi per il live, ma con un calendario noto settimane prima: il mercato ha il tempo di prezzare bene, e il margine tende a essere stretto e stabile. La NBA si gioca di notte, e chi punta live su una partita che comincia all'una di notte italiana lo fa con un mercato che l'operatore gestisce in un orario in cui il volume di giocate italiane è basso.
La pallacanestro in numeri
La pallacanestro è stata inventata da James Naismith nel 1891 a Springfield, nel Massachusetts, e la prima partita è datata 21 dicembre 1891. Ogni squadra schiera cinque giocatori in campo alla volta, con sostituzioni illimitate durante le interruzioni. Un canestro dal campo vale 2 punti, o 3 se tirato da oltre la linea dei tre punti, e un tiro libero vale 1 punto. Le partite NBA si compongono di quattro quarti da 12 minuti, quelle FIBA di quattro quarti da 10 minuti, e i tempi supplementari durano cinque minuti. Il canestro è a 3,05 metri dal campo a quasi tutti i livelli di competizione. La pallacanestro maschile è entrata per la prima volta alle Olimpiadi di Berlino 1936, quella femminile nel 1976, e il basket 3×3 è disciplina olimpica dal 2020.
Questi numeri sembrano nozioni da manuale, e non lo sono. La linea dei tre punti è la ragione per cui i mercati sui tiri da tre esistono come categoria separata, e il livello professionistico che si sta guardando decide quanti punti ci stiano in un quarto — e quindi quanto sia largo un handicap ragionevole. Un totale punti costruito su un campionato FIBA da dieci minuti per quarto e uno costruito sulla NBA da dodici minuti non sono lo stesso mercato con etichette diverse, sono due mercati con distribuzioni diverse.
1X2 e le sigle che si vedono nelle schedine
Il mercato principale di una partita di basket, in Serie A come in Eurolega, è a due esiti. Le sigle che compaiono sono 1, X e 2 nel calcio, 1 e 2 nel basket: nel basket l'X non esiste come esito giocabile, perché i regolamenti delle competizioni prevedono supplementari a oltranza finché una squadra non vince. Chi cerca «1X2 basket» trova nella maggior parte dei palinsesti una partita con due colonne, e in alcune versioni il mercato è indicato come «1 2» o «12» senza che questo cambi nulla nella sostanza. Le sigle di mercato che ricorrono nelle schedine dei bookmaker italiani sono quelle comuni a tutti gli sport di squadra: 1X2 dove esiste il pareggio, GG/NG, Under/Over, e in Italia viene chiamata DNB quella giocata che rimborsa la puntata in caso di pareggio.
Scommesse basket: come valutare un bookmaker italiano
Valutare un operatore di scommesse, in Italia, comincia da un elenco pubblico e finisce in una pagina di condizioni contrattuali. In mezzo ci sono cose che non si vedono dalla pubblicità: il numero di concessione, la ragione sociale del concessionario, la copertura reale delle competizioni di basket, gli strumenti di protezione che l'operatore offre e i tempi con cui liquida i prelievi.
I criteri che contano davvero
Il primo criterio non è negoziabile ed è il fatto di stare nell'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. Il secondo riguarda la coerenza tra il catalogo dichiarato e il catalogo reale sul basket: un operatore che elenca la pallacanestro ma copre tre partite su dieci la sera dell'Eurolega non è un operatore di basket, è un operatore che ha una voce basket. Il terzo è il margine sui mercati che il lettore usa davvero. Il quarto sono gli strumenti di gioco responsabile, che distinguono operatori diversi nella sostanza e non nella forma. Il quinto è il denaro: metodi accettati, tempi di prelievo, condizioni che rallentano l'incasso.
La tabella di confronto
| Operatore | Numero e titolare della concessione ADM | Cosa prevedono le condizioni dell'operatore |
|---|---|---|
| William Hill | concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | L'Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 |
| Betsson | concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited | L'app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| AdmiralBet | concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | In registrazione l'operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. L'autoesclusione è prevista per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi |
| Eurobet | concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | L'app Eurobet Sport offre un palinsesto che va dal calcio al tennis e al basket, fino a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, con eventi di spettacolo e di politica |
| Lottomatica | concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | L'app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta |
| Goldbet | concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | L'app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l'app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto |
| Sisal | concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | La app indica oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con streaming gratuito di partite di calcio, volley, tennis e basket; tra le giocate figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, e la funzione Cash Out |
| NetWin | concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | L'app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori, e live score |
| StarCasinò | concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited | L'app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò |
| bet365 | concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, con scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre-evento e live; gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22 per i residenti in Italia |
Una cosa che la tabella mostra e che vale la pena dire: due righe portano la stessa ragione sociale. Lottomatica e Goldbet hanno concessioni distinte — 16010 e 16009 — ma fanno capo entrambe a Goldbet Better Organization Italy. La concessione è legata al sito, non all'azienda, e un'azienda può gestirne più di una. Un lettore che verifica la concessione di Goldbet e la trova corretta non ha verificato nulla su Lottomatica: sono due numeri diversi, due siti diversi, e in caso di reclamo due interlocutori formalmente distinti.
Allo stesso modo, la tabella non dice quali marchi siano più adatti al basket. Quella risposta sta nella sezione che esamina i dieci operatori uno per uno, dove le voci di catalogo diventano una valutazione.
Scommesse basket sicure: la concessione ADM e cosa garantisce
In Italia la domanda «è sicuro questo sito?» ha una risposta verificabile, e non è una questione di reputazione. Esiste un elenco pubblico, tenuto da ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che la stampa di settore e i giocatori continuano a chiamare AAMS — e quell'elenco è l'unico test che conta davvero.
Concessione, non licenza
La parola giusta è «concessione», e non è un sinonimo di licenza. Le concessioni per il gioco a distanza sono assegnate con gara pubblica, non rilasciate a chi le chiede. Il quadro è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L'art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori (betting exchange); bingo. L'art. 6, comma 3 stabilisce che i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e tra i requisiti figurano una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l'impegno a rispettare i limiti di deposito fissati da ADM nella gara (art. 6, comma 5); le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Un'azienda può detenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.
Come si verifica, in pratica
La verifica si fa in tre passaggi e non richiede competenze tecniche. Si apre l'elenco di ADM e si cerca il marchio o il sito. Si confrontano il numero di concessione e la ragione sociale con quelli pubblicati dall'operatore nelle proprie condizioni. Si controlla che il sito su cui si sta giocando sia il dominio .it corrispondente e non un dominio estero con lo stesso nome.
Il terzo passaggio è quello che salta più spesso. Lo stesso marchio può esistere su più domini, e solo uno è quello italiano autorizzato. Le condizioni della concessione valgono per il sito, e su un dominio diverso non valgono.
C'è poi un limite dell'elenco che il lettore deve conoscere. L'elenco non ha una colonna per i giochi offerti. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Un nome sull'elenco, da solo, non dimostra che quel sito offra scommesse sportive: lo dimostra il sito o l'app dell'operatore. E il fatto di comparire in un confronto non è una concessione.
Quando il marchio non c'è
Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe dell'elenco al 25 ottobre 2026. Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L'art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l'elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza, con sanzioni da 30.000 € a 180.000 € per violazione a carico dei fornitori di servizi internet e dei prestatori di pagamento che disattendono un ordine di ADM. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco opera a livello DNS e alcuni provider sono più lenti di altri. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il lettore che trova un operatore estero in una ricerca trova spesso un bersaglio mobile: c'è oggi, e domani può non esserci più, con il saldo dentro.
C'è anche un profilo che raramente viene raccontato. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come la cita ADM il 28 febbraio 2024, prevede «l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'Estero», e aggiunge che anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Il lettore che piazza una giocata su un sito non autorizzato non è soltanto privo di tutele: secondo la lettura di ADM è esposto a una conseguenza di carattere penale. L'importo dell'ammenda e l'esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti, e questo non è un dettaglio rassicurante.
La pubblicità, e perché non se ne vedono
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024 in questi termini: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).
Il quadro applicativo è in movimento. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, secondo la stampa di settore; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell'Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta, e non una norma, è l'emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per eliminare il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: il suo esito non risulta definito, e alla data della verifica il divieto è in vigore.
Per il lettore, la conseguenza pratica è che in Italia il bookmaker non può spiegargli un'offerta né un mercato. Il divieto colpisce la pubblicità, non l'esistenza del bonus: nessun tetto di legge agli importi né ai requisiti di puntata, quindi ammontare, rigioco e quota minima vengono dalle condizioni di ciascun operatore. Chi cerca informazioni sul basket e sulla costruzione delle quote le trova in una pagina come questa, in un sito che non fa pubblicità e non vende nulla, oppure nel regolamento dell'operatore.
Gioco responsabile: gli strumenti che un concessionario deve offrire
Sul gioco responsabile la legge italiana non si limita a raccomandare prudenza. L'art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti che un concessionario deve mettere a disposizione: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all'età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. L'art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l'anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi definiti da una commissione governativa.
I limiti di deposito
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento dell'iscrizione, e funzionano allo stesso modo su un punto: un limite ridotto ha effetto immediato, un limite aumentato dopo sette giorni. La regola è asimmetrica per una ragione evidente. Chi vuole proteggersi deve poterlo fare subito; chi vuole esporsi aspetta una settimana e nel frattempo può ripensarci.
Sul valore del limite di deposito che ADM fissa nella gara di concessione non c'è una cifra pubblica nota. In assenza di un tetto statutario sulle puntate sportive, gli strumenti che vincolano davvero il giocatore sono i suoi autolimiti e il limite di deposito scelto in registrazione. Vale la pena dirlo con chiarezza: in Italia il limite lo decide il giocatore, non l'operatore, e questa è la differenza tra una protezione efficace e una clausola di stile.
L'autoesclusione e il Registro Unico
Chi vuole smettere di giocare, e non solo rallentare, ha uno strumento più forte del limite. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca l'accesso a ogni piattaforma online con concessione ADM e alle sale fisiche. Una richiesta iscritta nel registro non riguarda un solo operatore: riguarda tutti.
Le durate dipendono dalle condizioni del singolo operatore. AdmiralBet prevede l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Sono due regimi diversi nella stessa riga di condizioni, e il lettore che vuole capire quale si applica deve leggere la versione vigente al momento in cui la richiesta viene presentata.
La parte del meccanismo che nessuno mette in evidenza è il perimetro. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso che accede a un operatore estero è completamente privo di protezione. L'autoesclusione funziona solo dentro il perimetro ADM, e questo è il motivo pratico per cui il perimetro conta.
L'art. 15 comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore. La stampa di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono il 1° febbraio 2026, con periodi e modalità che sono quelli indicati nelle condizioni degli operatori e nella pagina di ADM.
L'identificazione e il conto di gioco
Aprire un conto di gioco richiede l'identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento e, in alternativa, attraverso SPID e CIE. BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto deve essere validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi vengono bloccati, come indicano le pagine degli operatori.
Questo passaggio spiega una delle lamentele più frequenti sui prelievi lenti. Un conto non validato non è un conto con un problema tecnico: è un conto che per contratto non può pagare. Chi apre il conto di venerdì sera e pretende il prelievo lunedì mattina ha spesso saltato il passaggio che il contratto richiede per primo.
Dove si chiede aiuto
Per chi ha bisogno di parlare con qualcuno, il riferimento nazionale è il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22, indicato per i residenti in Italia nelle informazioni sui servizi offerti dalle app degli operatori; bet365 lo cita accanto ai propri strumenti di gioco responsabile, che comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione.
Prelievi e pagamenti: quanto ci mette a tornare il denaro
Aprire un conto è la parte facile. La parte che decide se un operatore è comodo è quella che comincia quando si vuole incassare, e lì le differenze tra i marchi italiani sono più grandi di quanto la loro pubblicità lasci intendere — anche perché la pubblicità, come si è visto, in Italia è vietata.
Le ricariche, e perché esistono i punti vendita
Il sistema italiano ha una particolarità che pochi mercati europei conoscono. L'art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che alimentano il conto di gioco online solo su richiesta del titolare dopo l'identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Questi punti non possono pagare vincite né rimborsare il saldo. L'iscrizione al registro costa 100 € l'anno.
Il limite dei 100 € settimanali in contanti non è una politica dell'operatore. È una regola di sistema, e ha una conseguenza che sfugge a molti: chi ricarica in contanti al tabaccaio non può usare quel canale per incassare. Il punto vendita serve per entrare, non per uscire.
I canali che si vedono in giro
I canali che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono le carte, PostePay e altre carte prepagate, i portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, il bonifico, i voucher e le ricariche in contanti presso tabaccai come SisalPay e Mooney. L'elenco esatto per ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una questione aperta, e non esiste una norma che elenchi i canali approvati.
C'è una previsione che vale la pena segnalare perché il suo effetto sarebbe quello che a un giocatore interessa di più. L'art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d'Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione. La sua entrata in vigore non è confermata.
Prelievo, verifica dell'identità, tempi
Le condizioni che rallentano un prelievo sono quasi sempre le stesse, e non hanno niente a che fare con la velocità dei sistemi informatici. La prima è l'identificazione incompleta. La seconda è il metodo: un prelievo attraverso un canale diverso da quello usato per la ricarica incontra controlli aggiuntivi, perché l'operatore deve verificare che il denaro vada alla persona che ha giocato. La terza è il tipo di offerta in corso: se il saldo contiene credito di un bonus, il prelievo è subordinato al completamento dei requisiti di puntata, e finché quei requisiti non sono soddisfatti il prelievo può essere bloccato o l'importo può essere ridotto della parte promozionale.
Per questo, prima di aprire un conto, la domanda da farsi non è quale operatore paghi più in fretta, ma quali condizioni accompagnino l'offerta che si intende usare. Un bonus di benvenuto con requisiti di puntata elevati trasforma ogni prelievo in una verifica del proprio storico di giocate.
Il punto sul denaro in uscita
Il mercato italiano dei pagamenti è opaco nel punto che conta. Le pagine di confronto elencano canali, non tempi, e le condizioni degli operatori raramente fissano una durata: parlano di tempi tecnici di evasione e li fanno dipendere dalla verifica dell'identità e dal metodo scelto. Il lettore che vuole sapere quanto ci metterà a incassare ha una sola fonte utilizzabile e conviene leggerla prima di depositare, non dopo: la sezione dei prelievi nelle condizioni dell'operatore, alla voce del canale che intende usare.
La classifica: dieci operatori con concessione ADM a confronto
Le dieci schede che seguono riguardano marchi che compaiono nell'elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e che hanno, nella loro app o nelle loro condizioni, una descrizione del prodotto sportivo. Non sono una graduatoria: l'elenco ADM non ha una colonna per il gioco offerto, e un nome sull'elenco non dimostra da solo che quel sito prenda scommesse sportive. La concessione è legata al sito, non al marchio: lo stesso marchio su un dominio diverso non è coperto da quella concessione.
Le schede esaminano ciascun operatore per quello che le sue condizioni e le sue schede applicative dicono, con particolare attenzione al basket, ai mercati principali, agli strumenti di protezione e al denaro. Ove una voce non emerga da quanto l'operatore dichiara, la scheda non la imputa e non la nega: il lettore la verifica nel programma di gioco dell'operatore prima di puntare.
William Hill: la scheda più di calcio che di basket
William Hill opera su William Hill con la concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc. Il marchio è lo stesso che in altri mercati ha costruito la propria reputazione sulle corse e sul calcio, e l'offerta italiana lo riflette: la promozione più documentata riguarda la Serie A, non la pallacanestro.
L'Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Vale la pena prendere quelle cifre una per una, perché insieme costruiscono un requisito che non è quello che il nome «Extra Bet Club» suggerisce. La multipla minima è di 20 €, gli eventi almeno cinque, e la quota complessiva non può scendere sotto 10.0. Una quota totale di 10.0 su cinque eventi significa una media di circa 1,58 per evento: non è una soglia impossibile, ma esclude i mercati principali di cinque partite di cartello, dove i prezzi stanno più vicini a 1,90 e il prodotto delle quote si ferma intorno a 24 solo se tutti e cinque gli eventi sono dati sfavoriti.
Il tetto di 100 € racconta il resto. La freebet da 5 € è settimanale e cumulabile fino a quel massimo, il che significa che il prodotto è pensato per l'assiduità, non per il colpo singolo. Un giocatore che punta una multipla conforme ogni settimana di Serie A arriva al tetto, e da quel momento la promozione smette di produrre qualcosa. C'è anche da considerare che una freebet non restituisce la puntata insieme alla vincita: chi la usa e vince incassa la parte di guadagno, non lo stake.
Il punto è che l'intera costruzione è agganciata al campionato italiano. Chi cerca il basket trova un operatore solido, con concessione regolare, ma con un prodotto promozionale orientato altrove.
Verdetto. William Hill è un operatore da considerare per chi gioca sul calcio italiano con continuità settimanale; chi arriva qui per la pallacanestro troverà il mercato senza trovare il motivo della scheda.
Betsson: l'offerta ampia e il prezzo dell'ampiezza
Betsson opera su Betsson con la concessione ADM n. 16027, intestata ad Azzurri Limited. La stessa società detiene anche la concessione n. 16026 di StarCasinò, e questo è il primo dato interessante della scheda: due marchi distinti, due siti distinti, due numeri distinti, un solo concessionario.
L'app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Nel catalogo il basket c'è, e la struttura dei mercati elencata è quella standard del mercato italiano: i mercati principali più una serie di derivati. La parola che pesa in quella descrizione è «migliaia»: un'offerta costruita sul volume tende a prezzi comparabili su tutte le voci, e la profondità per singola partita non è la stessa cosa dell'ampiezza del catalogo.
Verdetto. La scala è il punto di forza e il punto cieco insieme: chi cerca una partita di basket insolita ha più probabilità di trovarla qui che altrove, ma chi cerca il prezzo migliore su una partita di Eurolega deve confrontarlo, non fidarsi del catalogo.
AdmiralBet: una registrazione che chiede numeri
AdmiralBet opera su AdmiralBet con la concessione ADM n. 16048, intestata a Admiral Bet S.r.l. La scheda si distingue dalle altre per una ragione che non ha nulla a che vedere con le quote: è l'unica in questo elenco le cui condizioni documentino in dettaglio il momento dell'iscrizione.
In registrazione l'operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Tre dimensioni — ricarica, spesa, tempo — su tre orizzonti temporali ciascuna: chi apre il conto senza pensarci si ritrova con nove parametri configurati, e la finestra di sette giorni sull'aumento li rende una decisione, non un'impostazione.
Sull'autoesclusione le condizioni prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La doppia formulazione merita attenzione: la prima griglia è quella storica, la seconda è il regime che parte con il 1° febbraio 2026, e chi legge le condizioni deve stabilire quale delle due stia leggendo. È esattamente il tipo di dettaglio che nessuno controlla finché non serve, cioè quando è troppo tardi per controllarlo con calma.
Verdetto. La griglia di limiti richiesta in fase di apertura è la cosa più utile della scheda e anche la più scomoda: un operatore che mette nove parametri davanti alla prima ricarica scoraggia l'iscrizione impulsiva, e per una parte dei giocatori quella frizione vale più di mezzo punto di quota.
Eurobet: il catalogo più largo del gruppo
Eurobet opera su Eurobet.it con la concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. La società detiene anche Bwin.it e giocodigitale.it, come si è visto parlando della concessione per sito.
L'app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). È il catalogo più eterogeneo tra quelli documentati in questo elenco, e la sua composizione dice qualcosa di preciso su chi lo ha progettato: la presenza di scacchi, di eventi musicali e di elezioni indica un'idea di scommessa come intrattenimento ampio più che come mercato specialistico.
Per il basket la conseguenza è duplice. Da un lato, un palinsesto che tiene dentro il volley, il baseball e il ciclismo ha una cultura del dettaglio che favorisce anche la pallacanestro, perché gli stessi strumenti — mercati secondari, copertura di campionati minori — servono a tutti questi sport. Dall'altro, un catalogo che comprende le elezioni politiche difficilmente concentra risorse su un campionato di basket estero.
Verdetto. Chi scommette su sport diversi dal calcio trova qui il catalogo più largo del gruppo, e chi si muove tra basket e volley nella stessa serata non deve cambiare operatore; chi cerca la profondità specifica su una singola competizione europea di pallacanestro deve verificarla partita per partita.
Lottomatica: due numeri, una sola azienda
Lottomatica opera su Lottomatica con la concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società che firma la concessione n. 16009 di Goldbet. È il caso più chiaro della regola: la concessione è legata al sito.
L'app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Il basket non è elencato tra le competizioni nominate nella descrizione, e questo non significa che manchi: significa che l'operatore ha scelto di mettere in vetrina il calcio e i motori. La combinazione di quote in tempo reale e streaming è però il punto interessante della scheda, perché lo streaming trasforma il live da un mercato cieco a un mercato osservabile.
Verdetto. Lo streaming integrato nel live è la ragione per considerare questa scheda se si gioca a basket d'oltreoceano, dove il fuso orario rende la visione un prerequisito per il live; la vetrina costruita su calcio e motori, invece, non dice nulla di male sul prodotto basket né lo promuove.
Goldbet: i formati di giocata prima del resto
Goldbet opera su Goldbet con la concessione ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., e condivide il gruppo con Lottomatica.
L'app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l'app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. La scheda è costruita attorno alla varietà dei formati di giocata più che attorno alle competizioni, ed è una scelta coerente con il modo in cui molti giocatori italiani si avvicinano alla pallacanestro: prima si impara a costruire una multipla, poi si impara a leggere un handicap.
Il «bonus di benvenuto» è il termine che l'operatore usa, e come sempre in Italia va letto nelle condizioni: l'importo, i requisiti di puntata e la quota minima non sono fissati da nessuna norma, e le due schede sorelle di questo elenco lo dimostrano — l'unica promozione con numeri pubblici in questa tabella appartiene a un altro marchio e ha una struttura completamente diversa.
Verdetto. La varietà dei formati è la parte utile della scheda per chi sta imparando a usare il basket come mercato; l'offerta di benvenuto, senza cifre verificabili in chiaro, va valutata nel regolamento allegato e non nel nome.
Sisal: il cash out, la combo e i numeri grossi
Sisal opera su Sisal con la concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a., e la sua scheda è la più documentata di questo elenco sul versante dei prodotti.
L'app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l'evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l'app affianca alle scommesse sportive l'ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall'app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. È una struttura semplice, con una condizione da leggere: il bonus si sblocca con la prima ricarica, quindi è un'offerta legata al deposito e non un credito regalato alla registrazione.
Il quadro che emerge è quello di un operatore che ha costruito l'offerta attorno a due cose: la quantità di eventi in diretta e la possibilità di uscirne. Le due cose stanno bene insieme sul basket, dove la partita cambia ogni venti secondi e il live è il formato naturale. Lo streaming gratuito su partite di basket è, tra i cataloghi qui elencati, l'elemento che più direttamente riguarda chi segue l'Eurolega e vuole giocare mentre guarda.
Verdetto. Il volume di eventi live e le partite di basket in streaming gratuito sono due elementi concreti, e il bonus con prima ricarica è la condizione meno elegante di una scheda altrimenti solida; chi guarda le partite di pallacanestro in streaming sull'app dell'operatore ha qui la combinazione più completa dell'elenco.
NetWin: profondità di sport, debolezza di prezzo
NetWin opera su NetWin con la concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a.
L'app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. La presenza del basket in un elenco di undici sport, con hockey, baseball ed esports accanto, indica un operatore che ha scelto la copertura ampia come posizionamento. Gli eventi virtuali con partenze ogni due minuti sono un prodotto a sé: non hanno nulla a che vedere con il basket reale, e non vanno confusi con i mercati sulle partite di pallacanestro quando si legge un palinsesto.
Verdetto. La copertura su molti sport è un vantaggio per chi segue discipline diverse, e il prezzo è la variabile da controllare: davanti a un catalogo costruito in larghezza, un mercato di basket è spesso il posto dove l'operatore recupera ciò che concede in visibilità.
StarCasinò: un casinò con un bookmaker dentro
StarCasinò opera su StarCasinò con la concessione ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited, la stessa società dietro Betsson.
L'app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La descrizione dell'operatore è chiara sull'ordine delle priorità: il prodotto sportivo è il secondo, il casinò è il primo. Per il lettore di questa pagina la distinzione non è un giudizio di qualità, è un fatto di adeguatezza: chi cerca un mercato sul basket non trova qui la stessa specializzazione che trova in un operatore che ha nominato il basket nella propria app.
Verdetto. La scheda è costruita per chi entra per le slot e ogni tanto punta su una partita; chi ha nella pallacanestro il proprio interesse principale trova nell'elenco altri operatori con un prodotto sportivo più centrale.
bet365: il partner internazionale con il catalogo più utile al basket
bet365 opera su bet365 con la concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc.
Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre-evento e live. Il basket è nominato esplicitamente tra gli sport di punta, e questo, in un elenco in cui diversi operatori non nominano affatto la pallacanestro, è il dato più rilevante della scheda per il lettore di questa pagina.
Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22. Il perimetro di questo apparato non va perso di vista: vale per l'operatore con concessione italiana, e un operatore estero dello stesso gruppo non è coperto dal RUA e non è vincolato a questi strumenti.
C'è anche un elemento che riguarda il palinsesto approvato. Da settembre 2026 la Setka Cup è tra gli eventi autorizzati da ADM, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore: un caso raro in cui si vede concretamente come un evento entra nel palinsesto, e con esso la differenza tra una novità di prodotto e una novità di catalogo.
Verdetto. Tra gli operatori di questo elenco, è quello la cui descrizione mette il basket tra gli sport di punta e i cui strumenti di protezione sono documentati con un riferimento nazionale al telefono d'aiuto; chi gioca su NBA ed Eurolega trova qui la scheda più coerente con il proprio interesse, e chi ha un problema con il gioco trova lo stesso operatore vincolato agli strumenti che il RUA e l'art. 15 impongono.
Le tasse sulle scommesse sportive: chi paga e cosa resta
La fiscalità delle scommesse è la parte che i giocatori conoscono peggio, e non per colpa loro: la tassa è strutturata in modo tale che l'onere ricada sull'operatore e non compaia mai su un biglietto.
L'imposta unica
L'operatore paga l'imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non risulta confermato): 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sui cavalli pagano le stesse aliquote (prima erano 43 % e 47 %); le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell'importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.
Il fatto che la base sia la differenza tra puntate e vincite, e non la raccolta, è il punto che sfugge più spesso. Non è una tassa sul volume del gioco: è una tassa sul margine dell'operatore, ed è per questo che il margine delle quote ha tanta importanza nel conto finale di chi gestisce un bookmaker. Il 24,5 % a distanza si applica a ciò che resta dopo aver pagato i vincitori.
Il giocatore e il fisco
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vengono dichiarate, perché il prelievo è applicato alla fonte: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. La ricostruzione è quella che la stampa di settore riporta nel 2024 e nel 2026, non una pagina dell'amministrazione finanziaria, e per questo conviene chiudere il punto con un consiglio: per una posizione fiscale personale serve un commercialista.
C'è un'altra ipotesi che il lettore deve conoscere, perché riguarda i siti non autorizzati. L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all'estero, tassabili ai sensi dell'art. 69 TUIR per l'intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L'aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va espressa così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Il margine dell'operatore
Il margine non è una tassa e non è una commissione esplicita: è incorporato nella quota, e per questo ogni ragionamento sul valore di un'offerta deve partire da lì. Su un mercato a due esiti offerti entrambi a 1,90 — di nuovo l'esempio illustrativo, non un prezzo quotato — il payout del mercato è dato da 1 diviso la somma di 1/1,90 e 1/1,90, che vale circa il 95 %. Il margine è la parte restante, quindi circa il 5 %. Detto in altri termini: su 100 € giocati su quel mercato, sotto forma di vincite tornano all'insieme dei giocatori circa 95 €, e il resto è ciò che l'operatore trattiene.
Quel 5 % va trattato come il centro di una banda, non come una costante. La condizione che lo muove è quanto il mercato è seguito e quanto è difficile da prezzare: su un incontro di Eurolega in prima serata il margine può restare vicino a quel valore, mentre su un mercato secondario dello stesso incontro — un handicap su un campionato asiatico, un totale punti in una coppa nazionale, un mercato su un singolo giocatore — può allargarsi sensibilmente. Chi punta su mercati di nicchia paga due volte: una volta per il rischio che l'operatore si assume quotando una partita poco trattata, e una seconda per la propria scelta di non giocare dove il mercato è più efficiente. Con dieci scommesse al mese, la differenza tra un mercato al 5 % e uno al 10 % vale circa 5 € di costi attesi ogni 100 € giocati, e su un anno di giocate non è una cifra trascurabile.
Sulla base imponibile c'è un ultimo dettaglio da tenere a mente senza farne un rompicapo. Poiché l'imposta si applica al margine, l'operatore che scrive le quote conosce già il proprio carico fiscale per ogni euro raccolto a distanza. La generosità di un prezzo, in Italia, va misurata anche contro quel 24,5 %: è un vincolo di sistema che vale per tutti i concessionari e che nessuno può aggirare abbassando le quote sotto una certa soglia per lungo tempo.
Domande frequenti sulle scommesse sul basket
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo su quelli inseriti nel palinsesto approvato da ADM, che l'agenzia aggiorna evento per evento. Il basket rientra tra gli sport ammessi con una concessione per le scommesse sportive, ma il catalogo effettivo varia da operatore a operatore: prima di puntare, il programma dell'operatore mostra quali partite e quali mercati siano realmente disponibili.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si cerca il marchio nell'elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, pubblicato da ADM sul proprio sito, e si confrontano numero di concessione e ragione sociale con quelli dichiarati dall'operatore nelle sue condizioni. Va controllato anche il dominio: la concessione è legata al sito .it e non vale su un dominio diverso.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita lorda si ottiene moltiplicando la puntata per la quota: 10 € a 1,90 restituiscono 19 €, dei quali 9 € sono di profitto e 10 € la puntata. In una multipla le quote degli eventi si moltiplicano tra loro e il prezzo finale vale per l'intero biglietto.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato. Su un mercato a due esiti offerti a 1,90 e 1,90 la somma degli inversi dà circa 1,05: il payout del mercato è il reciproco, circa il 95 %, e il margine è il resto, intorno al 5 %. Più la somma supera 1, più il mercato è caro.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
No, quando sono pagate da un concessionario ADM: l'imposta unica è applicata alla fonte all'operatore e il giocatore riceve la somma netta senza dichiararla. La ricostruzione, però, non è confermata da una pagina dell'amministrazione finanziaria. Per vincite ottenute su siti non autorizzati la posizione sarebbe diversa: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e può aggiungere autolimiti su tempo, spesa e perdita. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Il valore del limite di deposito che ADM fissa nella gara di concessione non è pubblicamente noto.
Questo contenuto è stato creato dal team di Sopra la Soglia.
