Scommesse sul cricket: dove si gioca, quanto costa e chi resta fuori dal RUA

Updated Novembre 2026
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Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Una squadra di cricket ha 11 giocatori.
Ultimo aggiornamento: Tempo di lettura: 52 min
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Il cricket occupa uno spazio minuscolo nel calcio d'agosto italiano e uno molto più largo nei bookmaker con concessione ADM (ex AAMS), dove i Test match, gli ODI e il T20 convivono con la Serie A nella stessa schedina. Chi apre per la prima volta la sezione del palinsesto dedicata a questo sport trova tre formati che funzionano in tre modi diversi, un bersaglio che cambia se piove e una quota che va letta insieme alle commissioni che il concessionario paga allo Stato. Questa è la mappa delle dieci piattaforme che hanno le carte in regola per accettare una giocata su un .it, con quello che ognuna dichiara nei propri termini e quello che il margine della quota si mangia prima ancora che l'incontro cominci.

Dati aggiornati al 2 Novembre 2026; le concessioni sono state verificate sull'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Gioco responsabile: gli strumenti che proteggono davvero il portafoglio

Prima delle quote, prima dei formati, prima di qualsiasi quota di mercato: la parte noiosa. È anche l'unica parte di questa pagina che non può costare nulla a chi la legge, e l'unica che molti saltano proprio perché è arrivata per prima. Nel cricket il tempo scorre lento — un Test match può durare fino a cinque giorni — e una sessione iniziata per curiosità alle sei di sera ha tutto lo spazio del mondo per diventare qualcos'altro.

Il quadro legale italiano mette l'autolimitazione nelle mani del giocatore, non in quelle del bookmaker. L'art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti obbligatori per i concessionari: limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal titolare del conto, limiti sugli importi versati in un periodo definito, messaggi automatici su durata e spesa, strumenti di autoesclusione anche per singola categoria di prodotto e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.

Requisiti di puntata e limiti di deposito: quello che si sceglie al momento della registrazione

La registrazione è il momento in cui il conto prende la sua forma. Admiralbet chiede già in quella fase di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco, su base giornaliera, settimanale e mensile: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. La regola è la stessa in tutta la categoria, ma vale la pena dirlo senza girarci intorno — alzare un tetto richiede una settimana, abbassarlo è questione di un clic. L'asimmetria è voluta e va a vantaggio del giocatore.

Sull'altro fronte, bet365 elenca tra i propri strumenti di gioco responsabile i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull'attività di gioco e l'autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22. Quel numero vale più di qualunque quota mostrata in questa pagina.

BetFlag aggiunge un dettaglio di identificazione che riguarda tutto il resto: per aprire il conto il sito rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. È un dettaglio tecnico solo in apparenza. Chi si registra con SPID entra subito nel pieno delle funzioni; chi carica un documento e aspetta la validazione ha un conto con qualche porta chiusa finché la verifica non si chiude. Il conto registrato per via ordinaria, quando l'identificazione con SPID non c'è, va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Trenta giorni sono tanti per rimandare e pochi per accorgersene.

Autoesclusione e RUA: l'unico strumento che non ha una versione offshore

L'autoesclusione è la parte di questa materia in cui la differenza tra un operatore con concessione ADM e un sito senza concessione smette di essere una questione di dettagli. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca l'accesso a ogni piattaforma online autorizzata in Italia e alle sale fisiche. Una richiesta presentata su un concessionario ha effetto su tutto il perimetro autorizzato, non solo sul bookmaker da cui è partita.

I tempi, però, li decide il giocatore e li interpreta l'operatore. Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il ventaglio ampio è una buona notizia per chi vuole fermarsi qualche settimana, e una pessima notizia per chi sperava in una scorciatoia per rientrare prima: la revoca a nove mesi è una data, non una formalità.

Ecco il punto che vale più di tutti gli altri messi insieme. I siti privi di concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su una piattaforma senza concessione non è protetto da nulla: né dal registro, né dalla vigilanza, né da un limite di deposito imposto o approvato. Il registro funziona come una porta sola per tutto il palazzo autorizzato, e chi esce dal palazzo resta fuori dalla porta.

Il calendario del cricket: tre formati, tre logiche di scommessa

Chi arriva dal calcio cerca istintivamente la voce «campionato» e la trova a metà lista, sotto sigle che non dicono niente. Il cricket internazionale non ha un campionato unico: ha tre formati con regolamenti diversi, e la differenza tra loro è la differenza tra tre mercati che si comportano in modo opposto. Una squadra di cricket ha 11 giocatori; i tre formati internazionali sono i Test match, i One Day International (ODI) e il Twenty20 (T20).

Il governo dello sport è dell'International Cricket Council (ICC), che conta dodici membri effettivi con lo status di Test; il World Test Championship ha iniziato la sua stagione inaugurale nel 2019. Dodici federazioni con lo status più alto e una sola competizione a giornate lunghe spiegano perché il calendario sembri scritto da qualcun altro: gli incontri non si incastrano in un weekend, si incastrano in una stagione.

Test match: cinque giorni di partita e quattro inning in tutto

Un Test match dura fino a cinque giorni con al massimo quattro inning in totale, massimo due per squadra; sono previsti almeno novanta over al giorno e un incontro che nessuna delle due squadre vince è un pareggio. Leggendo la schedina, un pareggio in un Test non è lo stesso evento di un pareggio in un altro sport: non è un risultato raro da cui difendersi, è una delle uscite possibili, e la quota sull'esito finale lo riflette.

Il quinto giorno, con quattro giorni di gioco alle spalle, è il momento in cui le quote si muovono più di tutto il resto della settimana. Una sessione che si allunga per la pioggia cambia la struttura dell'incontro; una squadra che dichiara in anticipo cambia il bersaglio. Chi scommette su un Test quasi mai scommette su una variabile sola.

ODI: cinquanta over fissi e un bersaglio che a volte lo decide la pioggia

In un ODI ogni squadra batte per 50 over fissi; se il punteggio è pari quando la squadra che insegue è tutta eliminata o ha finito gli over, l'incontro è un pareggio (tie). Il formato è il più leggibile per chi viene da altri sport: due turni di battuta, un vincitore o un pareggio, un finale che si consuma nell'ultima ora. Negli ODI condizionati dalla pioggia il metodo Duckworth-Lewis-Stern di solito stabilisce il bersaglio o il risultato; se si giocano troppo pochi over, di solito 20, l'incontro è dichiarato senza risultato.

Quel «senza risultato» è la voce da leggere due volte sulla schedina di un mercato ODI. Non è un pareggio, non è un rinvio: è un esito che entra nelle regole della scommessa, e ogni operatore scrive nei propri termini come tratta le giocate quando l'incontro si chiude così. Chi punta su un ODI sotto un cielo carico di nuvole sta comprando un'esposizione a un metodo di calcolo, non solo a undici giocatori.

Twenty20: centoventi lanci, venti over e il super over

Nel Twenty20 ogni squadra batte per un massimo di 20 over (120 lanci regolari), un lanciatore può lanciare al massimo quattro over e un incontro in parità si decide con un super over. La durata ridotta è la ragione per cui questo formato è diventato la vetrina del cricket presso il pubblico nuovo: tre ore, un finale secco, un vincitore quasi sempre.

Il super over è anche il passaggio che genera più domande in cassa. Quando un incontro in parità si decide con un over supplementare, la giocata sull'esito finale non si chiude sul risultato dei 40 over regolamentari: si decide dopo. Chi legge i termini dell'operatore prima di puntare trova lì la risposta, e la trova una volta sola, invece di scoprirla a partita finita.

Il calendario dei formati non è un elenco di curiosità. Un internauta che cerca «scommesse cricket live» finisce quasi sempre in una notte indiana, con una partita che comincia a metà pomeriggio e un mercato che resta aperto fino a sera inoltrata: il fuso è parte del prodotto. Nessuno di questi formati è più o meno adatto alla scommessa per ragioni sportive; cambiano la frequenza con cui i mercati si muovono e la quantità di variabili che un singolo over può portare con sé.

Un episodio recente dice quanto il calendario conti nel costruire un listino. L'India ha vinto la ICC Men's T20 World Cup 2026, giocata dal 7 febbraio all'8 marzo 2026 e organizzata congiuntamente da India e Sri Lanka con 20 squadre, battendo la Nuova Zelanda di 96 run in finale. Una manifestazione di un mese, pianificata dentro una finestra di calendario precisa, con un vincitore che nessun libro poteva scrivere in anticipo: un torneo del genere riempie la sezione cricket del palinsesto per settimane e poi la lascia vuota per mesi.

Fondamenti della quota e del mercato: leggi il prezzo, non il titolo

Una quota non è una previsione. È un prezzo, e come ogni prezzo contiene il costo di chi lo espone. Guardare una schedina senza guardare quel costo significa leggere un cartellino senza leggere il conto.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In un ODI ogni squadra batte per 50 over fissi.

Sul listino dei siti con concessione ADM, la voce «cricket» compare in mezzo a una selva di sport e di mercati per ogni sport: esito finale, under/over, handicap, combo, oltre a tutto ciò che un bookmaker costruisce sopra. Le sigle arrivano dal calcio ma non significano le stesse cose, e la prima regola è non presumere. Un Under/Over sugli over totali di un incontro ODI si comporta diversamente dallo stesso mercato su una partita di calcio, perché il numero di over non è un caso ma un tetto: 50 in un ODI, 20 in un T20, novanta al giorno in un Test.

Quanto vale davvero una quota: il margine che il bookmaker trattiene

Il modo più onesto di leggere un prezzo è guardare cosa resta al giocatore su tutte le uscite possibili di un mercato. Su un mercato a due esiti esposto a quota 1,90 da entrambi i lati — un esempio illustrativo, non una quotazione reale — la quota di ritorno è pari a 1 diviso 1/1,90 più 1/1,90, cioè circa 0,947; il margine, cioè quello che resta al bookmaker, è quindi di circa il 5,3 %. Detto in una riga: su un euro giocato su questo mercato, poco più di 5 centesimi non tornano mai indietro, e su questo non c'è differenza tra vincere e perdere.

Nella pratica reale il risultato varia con la larghezza del listino, e va letto come una fascia e non come un numero unico. Sull'esito finale di un grande incontro, con un listino profondo e un mercato molto frequentato, il margine ricavato da due quote uguali resta attorno ai cinque punti percentuali; su un evento secondario del palinsesto cricket, con meno giocatori e una quota esposta per meno tempo, la stessa formula, partendo da quote più lunghe e meno simmetriche, porta a un margine sensibilmente più alto. La condizione da tenere a mente è la simmetria dell'esempio: appena le due quote smettono di essere uguali, il calcolo cambia con esse.

Due quote uguali e il margine è il costo più basso del listino; due quote lunghe e asimmetriche e il costo si allarga. Il giocatore che guarda solo il numero accanto al nome della squadra non vede mai questa parte del cartellino. Ecco perché la stessa partita può avere, su due operatori, due quote diverse per lo stesso esito e un margine complessivo che non coincide con quello dei singoli prezzi esposti.

Chi vuole leggere il mercato con questa lente porta a casa una domanda semplice da farsi davanti a ogni schedina: quale parte di questo prezzo resta al bookmaker su tutte le uscite? La risposta, su un mercato a due esiti con quote simili, si aggira intorno ai cinque punti percentuali, e resta valida qualunque cosa dica il titolo dell'offerta.

Scommesse live e pre-match: due listini che invecchiano a velocità diverse

Il pre-match si gioca su quello che accade prima del primo lancio; il live si gioca su quello che accade mentre l'incontro è in corso. La differenza pratica non è solo il momento, è la velocità con cui le quote cambiano. Su un mercato pre-match la quota resta visibile per ore; su un live la stessa quota può sparire nell'arco di due palle.

Ecco perché il live cricket ha una struttura diversa da qualsiasi altro sport. Ogni palla è un evento e ogni over è una serie di sei eventi, e la quota si aggiorna con la stessa frequenza: un listino live di cricket è più simile a un mercato sui punti di un incontro di basket che a un mercato di calcio.

Tra le piattaforme, la funzione che cambia l'esperienza live è il cash out, la chiusura della giocata prima che l'incontro finisca. Sisal la elenca tra le proprie funzioni accanto alla Scommessa DUO, alla Supercombo, alla Supercoppia, ai mercati Goal, No Goal e Multigoal e alle giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. Un giocatore che apre una posizione su un Test match al terzo giorno e la chiude al quarto sta usando un prodotto che esiste solo sul live: la quota di chiusura è un altro prezzo, con il suo margine.

Per un T20 serale, dove tutto si consuma in tre ore e un singolo over può ribaltare il senso del match, il live è la parte più interessante della serata. Per un Test che si trascina per cinque giorni, il pre-match con una quota letta con calma è la scelta più ragionevole, perché il tempo lavora contro chi insegue un prezzo in movimento. Il formato decide la scelta meglio di qualsiasi preferenza personale.

Criteri della valutazione: come si costruisce questa classifica

Nessuno dei nomi qui sotto è stato scelto perché offre un bonus più generoso o un sito più bello. I criteri sono quattro, e li vale la pena dichiarare prima di usarli, perché un lettore che non sa come è stata ordinata una classifica non può contestarne il risultato.

Il primo è la concessione. In Italia un bookmaker che accetta giocate da un .it ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, elencata dall'ADM con un codice per sito. La presenza su quell'elenco è la condizione minima, e la verifica è alla portata di chiunque: il numero di concessione e la ragione sociale del concessionario sono dichiarati dall'operatore stesso nei propri termini, ed è da lì che la card li legge.

Il secondo è la trasparenza di quello che l'operatore scrive nei propri termini. La concessione si verifica in un minuto; le regole di un mercato no. Un operatore che spiega come tratta un incontro senza risultato vale, ai fini della lettura, più di uno che lascia il lettore a indovinare.

Il terzo è la profondità del listino, cioè la quantità di mercati e di eventi disponibili, e il quarto è la presenza degli strumenti di gioco responsabile e di un servizio di assistenza raggiungibile.

Perché una concessione non basta, e perché non è nemmeno un dettaglio

La concessione è per sito, non per azienda. Ogni riga dell'elenco ADM è legata a un solo sito .it, e una stessa società può comparire più volte: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Ne segue una conseguenza pratica che sfugge a chi legge le classifiche: il numero di concessionari, nelle ultime assegnazioni, è stato inferiore al numero di concessioni, perché le compagnie hanno partecipato più volte.

L'elenco ADM, inoltre, non ha una colonna per i giochi. Un nome sull'elenco non dimostra di per sé che quel sito offra scommesse sportive: un concessionario può avere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. La prova di un'offerta sulle scommesse arriva dal sito e dall'app dell'operatore, non dal registro.

Infine, il mercato è più grande di qualunque classifica. Alcuni operatori senza riga sull'elenco continuano a comparire nelle ricerche italiane con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore. La conseguenza non è teorica: il RUA non li tocca, la vigilanza non li raggiunge e i limiti di deposito che un concessionario applica non esistono da quella parte.

La classifica: dieci piattaforme con concessione ADM a confronto

Tre delle dieci voci di questo confronto sono, per dichiarazione dei loro stessi listini, piattaforme nate intorno al casinò e cresciute fino a includere una sezione sportiva. Vale la pena dirlo all'inizio, invece di lasciarlo scoprire pagina per pagina: chi cerca un bookmaker puro e chi cerca un contenitore unico non stanno leggendo la stessa classifica.

Operatore Concessione ADM e concessionario Cosa dicono i suoi termini sulla partita Dove sta il punto debole
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. la app elenca calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con mercati 1X2, combo bet e marcatori il listino sportivo è quello dichiarato tra i tanti; il cricket non compare nell'elenco
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. la app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live l'elenco delle competizioni è costruito sul calcio e sul motorsport
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc scommesse pre evento e live su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis; Official Global Betting Partner della UEFA Champions League è il marchio con la visibilità internazionale più forte, e nei termini il cricket non figura
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. l'app permette schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport il perimetro dichiarato parte dal calcio e dagli sport di casa
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. l'app copre i principali campionati nazionali ed europei e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta la profondità è dichiarata in numero di sport, non di mercati per sport
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. l'app propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate è descritta come il primo operatore di exchange con la concessione 16028, e le regole di commissione non sono pubbliche qui
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited l'app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò il prodotto di partenza è il casinò, non lo sport
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. l'apertura del conto passa anche da SPID e CIE oltre alla registrazione classica il bonus di benvenuto è sportivo ma la descrizione del listino resta generica
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale il palinsesto va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica l'ampiezza del palinsesto è un argomento, ma non è una profondità di mercati
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc l'Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 il prodotto promozionale è agganciato alla Serie A, non al cricket

Il quadro che esce da questa tabella ha una forma precisa: il cricket vive, in Italia, dentro un listino che non è stato costruito intorno a lui. Nessuna delle dieci piattaforme lo mette al centro del proprio racconto, e questo non significa che non lo offra: significa che l'elenco degli sport nelle app è la vetrina e non il catalogo. Chi vuole sapere se un determinato incontro è sul palinsesto non trova la risposta nella descrizione del prodotto, la trova nel palinsesto del giorno, evento per evento. Se una partita c'è, si scommette; se non c'è, nessuna classifica può farla comparire.

La colonna che salta all'occhio per la sua irregolarità è quella dei concessionari. Due delle dieci voci — Lottomatica e Goldbet — appartengono alla stessa ragione sociale, GBO Italy, con due concessioni distinte e due codici diversi. Un lettore che scegliesse tra le due pensando di confrontare due aziende diverse starebbe confrontando due siti della stessa azienda, con politiche commerciali che possono anche divergere, ma con lo stesso titolare della concessione. È un'informazione che nessun elenco degli sport fornisce, e che invece i termini dichiarano in chiaro.

Il campo che le app non coprono è quello che conta di più per un incontro di cricket, ed è il mercato. Sapere che un operatore accetta scommesse su venti sport non dice se il suo listino cricket contiene venti mercati per incontro o tre, se copre i Test match dei tour minori o solo le grandi manifestazioni, se espone una quota sull'esito finale al secondo giorno di gioco. Quel dettaglio sta nei termini e nel palinsesto, e si legge prima di puntare, non dopo.

Panoramica: dove si gioca, chi ha la concessione e chi resta fuori

Il punto di partenza di una ricerca sul cricket è quasi sempre il canale: qualcuno ha visto una partita in streaming, si è incuriosito e vuole sapere se si può mettere qualcosa. La risposta italiana passa da una distinzione che il resto del mondo non fa. Un operatore che vuole accettare giocate da un utente italiano ha bisogno di una concessione rilasciata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» sui documenti ufficiali e ancora chiamata «AAMS» da mezzo mercato.

La concessione è per sito. Ogni riga dell'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza è legata a un solo sito .it, e il concessionario quasi mai porta il nome del marchio: Bwin è Eurobet Italia, Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò sono Azzurri Limited. La ragione sociale si legge dalla riga della concessione, il marchio si legge dalla home page.

Chi cerca un operatore fuori da questo perimetro trova le piattaforme offshore, con licenze estere che in Italia non hanno valore. Lì non esiste il RUA, non esiste la vigilanza ADM, non esistono i limiti di deposito richiesti dalla legge italiana e non esiste il foro italiano per una controversia. È il trade-off più grande della pagina: da una parte un listino potenzialmente più ampio e una registrazione più rapida, dall'altra nessuno degli strumenti descritti nella sezione sul gioco responsabile.

Cosa deve dichiarare un operatore con concessione, e dove leggerlo

La trasparenza di un concessionario comincia dai propri termini, ed è lì che sta il numero di concessione e la ragione sociale. È un dato verificabile senza intermediari, e vale la pena usarlo come primo filtro: chi non lo dichiara in chiaro invita il lettore a fidarsi, e la fiducia non è una garanzia di ricorso.

Il secondo punto da leggere è il trattamento dell'incontro senza risultato, dell'incontro deciso da un super over e delle giocate rimaste aperte su un incontro interrotto. Sono le tre situazioni che nel cricket si verificano più spesso, e sono anche quelle in cui un operatore che scrive poco obbliga il giocatore a interpretare.

Il margine: quello che resta al bookmaker su un euro giocato

Torniamo all'esempio dei due esiti a quota 1,90, perché è l'unico modo di rendere concreto un concetto che altrimenti resta astratto. Con una quota di ritorno di circa 0,947, su cento euro giocati in modo uniforme sui due esiti, poco meno di 95 € tornano indietro e poco più di 5 € restano al bookmaker. Non è un costo che compare da nessuna parte sulla schedina, e non è nemmeno un costo che si paga una volta sola: si paga a ogni giocata.

Ecco il punto che nessuna offerta di benvenuto può aggirare. Il margine è dentro la quota, e la quota è dentro qualunque offerta. Un bonus che restituisce, in qualunque forma, una parte della puntata non restituisce il margine, perché il margine non è stato mai accreditato: è la differenza tra il prezzo esposto e il prezzo equo. Per questo il valore reale di un'offerta si misura sul residuo dopo il margine e dopo i requisiti, non sull'importo stampato in grande.

Cosa cambia nel cricket rispetto al calcio

Tre cose, e nessuna riguarda la popolarità. La prima è il calendario: gli incontri arrivano in tour, non in giornate, e un tour concentrato in tre settimane può lasciare il listino vuoto per il mese successivo. La seconda è la durata: un Test da cinque giorni è un evento che resta aperto mentre il resto del palinsesto cambia tre volte. La terza è il fuso orario: le partite che interessano il pubblico italiano si giocano spesso a orari che spostano l'esperienza live nella notte.

Chi si avvicina al cricket dopo anni di calcio trova in queste tre differenze il vero cambio di mestiere. Non servono conoscenze speciali; servono la pazienza di leggere un regolamento che non si conosce e la disciplina di guardare il margine prima della quota.

Sport e mercati: cosa entra nel palinsesto approvato

Il cricket non ha una sezione propria nel regolamento italiano, e non è un caso. L'art. 6, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Il cricket entra nella prima voce, come evento sportivo, insieme a tutto il resto.

Il palinsesto è la chiave di tutto il resto. L'art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere accettata solo su eventi che vi figurano. L'ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026, secondo la stampa di settore, ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner.

Qui sta una verità scomoda per chi cerca un catalogo globale. Nessun bookmaker italiano può accettare una giocata su un incontro che l'ADM non ha autorizzato, e nessuna classifica può promettere la copertura di un intero calendario internazionale. Il numero di incontri di cricket offerti in Italia dipende da quante voci sono entrate nel palinsesto, non da quanto è grande il bookmaker.

Sul resto il quadro è misto e conviene dirlo con precisione. Le scommesse su eventi simulati sono definite dall'art. 2, lett. v) e ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive: le piattaforme mostrano una sezione «Virtuali», e la app di NetWin, tra le altre cose, propone centinaia di eventi virtuali con partenze ogni due minuti. Il betting exchange è ammesso come gioco separato dall'art. 6, comma 1, lett. e), e Betfair è descritta come la prima piattaforma a gestirlo, con la concessione 16028; i toni sono quelli della cronaca, perché l'elenco di chi lo offre oggi e le regole di commissione non sono pubblici qui. L'ippica è due cose distinte nella legge — le scommesse sulle corse di cavalli dentro la lettera a), i giochi di ippica nazionale con una concessione propria — e se un marchio offra i totalizzatori ippici online è un punto aperto.

Il live è offerto da tutti i grandi operatori, e la app di Lottomatica lo dichiara esplicitamente: quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si scommette. Quello che le regole ADM prevedono su ritardi, mercati live ed eventi coperti in diretta non è materia che si trovi nei termini dei bookmaker.

Normativa: concessioni, palinsesto e controlli di chi non è in elenco

Il telaio legale del gioco pubblico è stato riscritto dal Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. La parola da tenere a mente è «concessione»: non una licenza aperta a chi la chiede, ma un titolo assegnato con gara pubblica. Secondo l'art. 6, comma 3, i vincitori della gara possono gestire uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Negli ODI condizionati dalla pioggia il metodo Duckworth-Lewis-Stern di solito stabilisce il bersaglio o il risultato.

Il requisito organizzativo non è un dettaglio burocratico: serve una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l'impegno ai limiti di deposito fissati dall'ADM nella gara (art. 6, comma 5). Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3, e art. 5, comma 3): per il concessionario è una certezza di nove anni, per il giocatore è la garanzia che le regole non cambino a metà partita.

Come si verifica una concessione in due passaggi

Il primo passaggio è l'elenco. L'ADM pubblica l'«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza»: l'elenco consultato il 25 ottobre 2026 conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Il secondo passaggio è la riga dell'operatore sui propri termini, dove il concessionario dichiara numero e ragione sociale.

Due avvertenze rendono la verifica più solida. La prima: la concessione è legata al sito, non all'azienda, e una società può comparire su più righe. La seconda: l'elenco non dice quali giochi il concessionario offra, perché non ha una colonna per i giochi, quindi un nome sull'elenco non prova di per sé un'offerta sulle scommesse sportive. Se il cricket sia nel palinsesto di un determinato operatore è una domanda a cui rispondono il suo sito e la sua app.

Identità, conto di gioco e strumenti obbligatori

Il conto di gioco richiede l'identificazione completa. Oltre alla registrazione classica con documento, alcuni operatori offrono SPID e CIE: BetFlag rimanda a entrambi accanto alla procedura ordinaria. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.

Sul fronte degli obblighi, l'art. 15, comma 1 elenca gli strumenti che il concessionario deve mettere a disposizione: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all'età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. La cifra del limite di deposito che l'ADM fissa nella gara non è pubblica.

L'art. 15, comma 2 aggiunge un obbligo di informazione: ogni concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € l'anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile sui temi indicati da una commissione governativa. È una cifra che non arriva mai al giocatore, e che esiste proprio per raggiungerlo.

La pubblicità è un capitolo a sé. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e l'ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». AGCOM vigila sul divieto, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m, e art. 15, comma 3).

La cronaca di settore del 2025-2026 aggiunge sfumature che conviene tenere distinte dalla norma. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell'Unione europea sono pendenti, uno sulla responsabilità delle piattaforme e uno sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta di modifica, un emendamento a firma Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per eliminare il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, non ha avuto esito noto: al momento della verifica il divieto è in vigore. Il divieto riguarda la pubblicità, non l'esistenza di un bonus: non esiste un tetto di legge ai bonus né ai requisiti di puntata, che vanno letti nei termini di ogni operatore.

Tasse, prelievi e redditi diversi

Sul lato del giocatore, la notizia è breve: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l'imposta è applicata alla fonte e il giocatore riceve la somma al netto. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026 e non confermata su una pagina dell'amministrazione finanziaria: per una posizione personale la strada è consultare un commercialista.

Sul lato dell'operatore, l'imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025) è del 20,5 % se incassata sulla rete fisica e del 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull'ippica pagano le stesse aliquote, dopo essere passate dal 43 % e dal 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull'importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile è un punto che qui resta aperto.

Chi gioca su un sito senza concessione, o su un sito estero, si trova in una posizione diversa, e va letta con attenzione. L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all'estero, tassabili ai sensi dell'art. 69 TUIR per l'intero importo ricevuto senza deduzioni; nella lettura pratica non c'è ritenuta e va presentata una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L'aliquota IRPEF applicata non è nota qui. La posizione è quella dell'Agenzia delle Entrate e non è consulenza fiscale.

L'offerta illegale, i domini oscurati e la sanzione per il giocatore

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L'art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l'elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito: entrambi pubblici. I fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.

Il funzionamento pratico è noto a chi frequenta il settore: il blocco agisce a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un'ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, mentre i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati».

C'è poi il lato del giocatore, e qui la fonte è l'ADM stessa. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come l'ADM la cita il 28 febbraio 2024, prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari. L'importo dell'ammenda e l'esistenza di un caso concreto contro un giocatore non sono noti qui. Sul fronte degli operatori, l'art. 4, comma 4-bis copre chi raccoglie scommesse in Italia anche se accettate all'estero.

Il confronto onesto tra le due strade sta in quattro righe. Un operatore con concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell'ADM, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro italiano; un marchio .com non autorizzato non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come scrive l'ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale.

Depositi, ricariche e prelievi sui circuiti italiani

Sui pagamenti la regola che riguarda il cricket indirettamente è semplice: i punti vendita ricariche (art. 13, D.Lgs. 41/2024) sono iscritti in un registro ADM e comprendono tabaccai e ricevitorie; ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo l'identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già indicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né restituire il saldo, e l'iscrizione al registro costa 100 € l'anno.

I circuiti che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono quelli noti: carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria; ogni operatore ha la propria lista nei termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione non è definita, e non esiste una norma che nomini i circuiti approvati. L'art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d'intesa con la Banca d'Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione, ma l'entrata in vigore non è confermata.

Una nota che vale la pena aggiungere: un prelievo è l'unico momento in cui un conto viene verificato davvero. Se il nome sul conto e il nome sullo strumento di pagamento non coincidono, la richiesta si blocca lì e non prima. Vale la pena sistemare l'identificazione il giorno della registrazione, non il giorno in cui si vuole incassare.

I dieci operatori con concessione ADM, uno per uno

Le schede che seguono riportano quello che ogni operatore dichiara nei propri termini o nella descrizione della propria app, e la concessione con cui compare sull'elenco ADM. L'ordine è quello della tabella qui sopra. Nessuna scheda è un invito ad aprire un conto: è la lettura di un'offerta, con il lettore che decide se gli serve.

NetWin: la concessione 16035 e un'app costruita sui virtuali

NetWin opera con la concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a. La descrizione della sua app elenca scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali a partenza ogni due minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. Il cricket non figura nell'elenco, e nell'elenco non figura perché quell'elenco descrive il prodotto e non il catalogo completo.

Il dettaglio dei virtuali è quello che distingue la piattaforma: partenze ogni due minuti significano un listino che si rinnova in tempo reale e una disponibilità di eventi che nessun calendario sportivo reale può garantire. È una caratteristica che non ha niente a che vedere con il cricket internazionale, ma ha molto a che vedere con il modo in cui un giocatore passa la serata su un'app.

I mercati dichiarati — 1X2, combo bet, marcatori — sono quelli del calcio, e questo dice come è stata pensata l'app. Chi cerca un Test match del tour indiano trova la conferma o la smentita solo nel palinsesto del giorno, perché nessuna descrizione di prodotto in Italia promette un catalogo di cricket.

Verdetto. L'ampiezza qui è orizzontale, non verticale: NetWin copre molti sport con un listino medio per ciascuno e aggiunge una macchina di virtuali che nessun altro, tra questi dieci, mette in vetrina. Chi cerca un incontro internazionale specifico resta in attesa del palinsesto.

Lottomatica: la concessione 16010 e lo streaming per il live

Lottomatica ha la concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a.; lo stesso gruppo possiede anche la concessione n. 16009 che sta più sotto. L'app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

La diretta streaming è la funzione che sposta l'esperienza, perché chi vede l'incontro segue il mercato con i propri occhi invece di fidarsi di un aggiornamento numerico. Su un incontro di cricket, dove un over può girare la partita, la differenza tra guardare e indovinare è quasi tutta lì. Il punto è che l'elenco delle competizioni è costruito sul calcio e sul motorsport: sono le vetrine del prodotto, non il suo perimetro.

La doppia concessione dello stesso gruppo — 16010 e 16009 — è un dato che vale la pena tenere a mente leggendo la classifica. Un lettore che confronta Lottomatica e Goldbet non confronta due aziende; confronta due siti con lo stesso titolare di concessione, e la differenza tra i due sta nella politica commerciale e nell'esperienza, non nella solidità del titolo.

Verdetto. Il valore sta nella diretta: chi scommette mentre guarda ha qui il pezzo che gli serve, e chi cerca un catalogo di cricket ampio deve verificare il palinsesto del giorno, perché la copertura dichiarata non lo nomina.

bet365: la concessione 16030 e il partner globale della Champions

bet365 opera con la concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc. Il marchio si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Tra i propri strumenti di gioco responsabile elenca i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull'attività di gioco e l'autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22.

Il rilievo internazionale del marchio è la sua caratteristica più evidente, e conviene leggerla per quello che è: la visibilità di un partner globale non si trasferisce automaticamente a un listino di cricket. In Italia vale il palinsesto approvato dall'ADM, e le autorizzazioni arrivano una per una; a settembre 2026 la stampa di settore ha riportato l'autorizzazione della Setka Cup con bet365 come primo partner, un esempio del meccanismo, non una promessa di copertura.

Il capitolo della trasparenza sul prodotto è comunque solido: gli strumenti di gioco responsabile sono elencati con nome, e il numero verde è indicato dove serve.

Verdetto. Il marchio porta un'esperienza internazionale e un catalogo dichiarato che resta ancorato ai grandi eventi; il singolo incontro di cricket si verifica nel palinsesto, non nella reputazione del partner.

Goldbet: la concessione 16009 e le schedine costruite per il calcio

Goldbet ha la concessione ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. La sua app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l'app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

Il catalogo delle tipologie di schedina è quello classico italiano, e per chi arriva dal calcio è già un linguaggio conosciuto: la singola, la multipla, il sistema, il live. Su questi formati un incontro di cricket si comporta come qualsiasi altro evento, con una differenza solo nel numero di esiti e nella frequenza con cui le quote cambiano. La descrizione dell'app parte dal calcio e dagli sport di casa, e su questo non offre elementi per valutare la profondità del listino cricket.

L'appartenenza allo stesso gruppo di Lottomatica resta il dato più concreto della scheda: due concessioni, due codici, un solo concessionario.

Verdetto. Chi arriva dal calcio trova qui la struttura più familiare; sul cricket la risposta è nel palinsesto, e la promozione di benvenuto non cambia quella risposta.

Planetwin365: la concessione 16007 e più di venti tipi di sport

Planetwin365 opera con la concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a. La sua app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Il «più di 20 tipologie di sport» è la cifra più interessante della scheda, perché è un numero dichiarato e non un aggettivo. Va letto per quello che è: un numero di sport, non un numero di mercati per sport. Un operatore con venti sport e tre mercati ciascuno e un operatore con dieci sport e trenta mercati ciascuno danno lo stesso totale e due esperienze opposte, e il cricket sta nella seconda categoria quando esiste.

I risultati in diretta sono il minimo indispensabile per un live sensato su un incontro che dura mezza giornata.

Verdetto. La profondità dichiarata è orizzontale e ben documentata. Se il cricket sia coperto con più di un mercato per incontro è la domanda a cui la scheda dell'app non risponde, e il palinsesto sì.

Betfair: la concessione 16028 e l'eredità dell'exchange

Betfair ha la concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l. La sua app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

L'exchange è il capitolo che rende la scheda diversa dalle altre. Il betting exchange è ammesso in Italia come gioco separato dall'art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall'art. 2, lett. u): il giocatore può essere puntatore o banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è descritta come contenente regole aggiuntive per i conti sull'exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di stampa del 2024 riporta che sulle vincite il giocatore non deve nulla, con il prelievo a carico del concessionario. Betfair è descritta come la prima piattaforma con questo prodotto e la concessione 16028.

Il modello cambia la natura del mercato. Quando il concessionario mette in contatto due giocatori invece di esporsi in proprio, il margine non è incorporato nella quota nello stesso modo; al suo posto ci sono le regole del mercato e, quando previste, le commissioni. Quali marchi offrano oggi l'exchange e con quali commissioni è una domanda aperta: su questo la pagina non ha elementi per andare oltre.

Verdetto. È l'unica scheda in cui il prodotto non è una quota esposta ma un mercato tra giocatori; le regole di dettaglio, comprese le commissioni, vanno lette prima, non dopo.

StarCasinò: la concessione 16026 e il casinò che apre allo sport

StarCasinò (Starcasino.it) opera con la concessione ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited — la stessa società che nell'elenco compare dietro Betsson. La sua app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Il punto è il mismatch dichiarato nel nome. Chi cerca un bookmaker specializzato trova una piattaforma che nasce sul gioco da casinò e ha aggiunto una sezione scommesse; la descrizione dell'offerta sportiva resta generica, «principali eventi», e non dice come sia costruito il listino. Non è un difetto in sé, ma è un'informazione che cambia la scelta: un conto aperto per il casinò e usato anche per lo sport è un'esperienza diversa da un conto aperto per lo sport.

Il vantaggio della formula sta nella concentrazione: un solo conto, una sola identificazione, un solo prelievo per due prodotti. Il costo sta nel fatto che il secondo prodotto è quello meno raccontato.

Verdetto. Per un lettore che vuole un unico conto vale la pena guardarla; chi cerca un bookmaker dedicato al cricket troverà qui una sezione sportiva pensata come accessoria, e il banco di prova resta il palinsesto.

BetFlag: la concessione 16008 e il bonus di benvenuto sportivo

BetFlag ha la concessione ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a. Il suo Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

L'importo massimo è la parte che merita una riga di commento, ed è qui che un lettore rischia di sbagliare la proporzione. Un tetto di 5.000 € non è un regalo da 5.000 €: il bonus è commisurato al primo deposito, quindi è il deposito a determinare l'importo effettivo, e quella cifra va poi rigiocata secondo i requisiti che l'operatore scrive nei propri termini. Un 100 % su un deposito modesto resta un bonus modesto.

Lo SPID come via d'accesso è la seconda caratteristica della scheda, e per molti lettori è quella più utile: un conto che nasce identificato non ha i 30 giorni di validazione da gestire, e non corre il rischio della sospensione.

Verdetto. La combinazione di identificazione immediata e bonus commisurato al deposito premia chi deposita una cifra coerente con il proprio uso, e punisce chi legge il tetto come se fosse l'importo.

Eurobet: la concessione 16012 e il palinsesto più largo della lista

Eurobet opera con la concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale; la stessa società gestisce anche Bwin e Gioco Digitale, che compaiono su altre righe dell'elenco. La sua app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Il palinsesto che arriva alla politica e ai reality è il più largo di questa lista, e merita di essere letto per quello che è: una dichiarazione di intenzione, non di profondità. Uno sport in più non significa un mercato in più, e su un incontro di cricket la differenza tra dieci righe e tre righe è tutta lì.

La scheda ha però il pregio di mostrare il meccanismo della concessione per sito nel modo più chiaro possibile: un solo concessionario, tre siti, tre righe diverse nell'elenco ADM. È un buon promemoria di quanto il registro vada letto con attenzione.

Verdetto. L'ampiezza dell'offerta è il suo argomento e il suo rischio: chi cerca un evento poco comune può trovarlo, chi cerca profondità su un singolo sport deve verificare il palinsesto prima di puntare.

William Hill: la concessione 16044 e l'Extra Bet Club legato alla Serie A

William Hill ha la concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc. L'Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Le condizioni sono la parte da leggere, e conviene leggerle in ordine di difficoltà. Servono cinque eventi, una puntata di almeno 20 € e una quota totale di almeno 10.0; la ricompensa è una freebet da 5 €, la cui puntata non torna indietro insieme alla vincita, con un tetto complessivo di 100 € sulla stagione. Cinque eventi a quota 10.0 complessiva sono un esercizio di compilazione, non una giocata di routine, e chi li mette insieme solo per la freebet sta pagando l'operazione con il rischio di una multipla lunga.

La freebet è agganciata alla Serie A, non a un listino di cricket, e per un lettore interessato a questo sport significa una cosa sola: il prodotto promozionale non serve la sua partita. Resta un'offerta con condizioni scritte in modo leggibile, il che non è poco.

Verdetto. Il club premia chi gioca multiple lunghe sul calcio e chi ha già dimestichezza con la quota totale; per chi punta su un T20 la freebet resta un prodotto che appartiene a un altro sport.

Domande frequenti

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Solo su quelli iscritti nel palinsesto approvato dall'ADM. La legge definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e autorizzato, e gli eventi entrano uno alla volta. Un incontro non autorizzato non può essere accettato, per quanto grande sia il bookmaker.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si confrontano due cose. L'elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, dove ogni riga riporta un codice e un sito .it, e la dichiarazione che l'operatore stesso fa nei propri termini, con numero di concessione e ragione sociale. La concessione è legata al sito, non all'azienda, e l'elenco non indica quali giochi siano offerti.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota esposta in forma decimale. Giocando 10 € su una quota di 1,90 la vincita è di 19 €, dei quali 9 € sono di utile; una multipla si calcola moltiplicando tra loro le quote dei singoli eventi, e il margine del bookmaker è già dentro ogni prezzo.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide uno per quella somma. Su due esiti a 1,90 la quota di ritorno è di circa 0,947 e il margine di circa il 5,3 %. È un esempio illustrativo: su un listino secondario il margine sale, e sul live cambia di continuo.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l'imposta è applicata alla fonte e la somma arriva al netto; è una ricostruzione diffusa e per la propria posizione conviene consultare un commercialista. Le vincite da siti esteri sono un caso diverso.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il limite lo sceglie il giocatore: già alla registrazione si imposta un tetto di ricarica su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre un aumento richiede sette giorni. La cifra che l'ADM fissa nella gara di concessione non è pubblicata, e al di fuori dei concessionari il limite non esiste affatto.

Questo contenuto è stato creato dal team di Sopra la Soglia.

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