Scommesse sui cartellini 2026: i punti, le regole e chi le accetta davvero
Indice
Verificato al 2 Novembre 2026; le concessioni sono state confrontate con l'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).
Chi cerca «cartellini scommesse» cerca quasi sempre la stessa cosa: come si costruisce una giocata sui cartellini, come si contano i punti, cosa succede quando in campo vola un secondo giallo e, soprattutto, chi la accetta. La risposta breve è che il mercato esiste, è regolamentato, è offerto da una parte sola dei concessionari italiani e non è affatto un mercato come gli altri: la scommessa non si decide sui gol, si decide su un metro che l'arbitro tiene in mano e che nessuna quota può ammorbidire. La risposta lunga comincia da un numero che sta nel regolamento di William Hill e che vale la pena leggere due volte: un cartellino giallo pesa 1 punto, un cartellino rosso ne pesa 2, e nessun giocatore può superare i 3 punti in una partita. Chi non ha mai scommesso su questo mercato immagina probabilmente una scala lineare, con l'espulsione che vale il doppio dell'ammonizione. È esattamente così, con una eccezione che cambia le cose: il doppio giallo seguito dal rosso vale 3 punti, cioè più di un rosso diretto, che ne vale 2. Chi ha giocato l'Under sui punti totali di una partita nervosa scopre questa asimmetria nell'88° minuto, e la scopre male.
Prima di tutto: giocare senza perdere il controllo dei propri limiti
Un mercato come questo invita a puntare su quello che succede, non su quello che si è pianificato. La partita si scalda, il mediano entra in diffida, la giocata sembra ovvia. Ed è precisamente la situazione in cui gli strumenti di autolimitazione di un operatore con concessione contano più di qualunque quota, perché sono l'unica parte del conto che non si muove con il punteggio.

Chi decide quanto puoi depositare, e da quando
All'apertura del conto la scelta non è del bookmaker: il giocatore fissa un limite di deposito su base settimanale o mensile, e su un conto italiano il limite ridotto ha effetto immediato. Alzarlo richiede invece una attesa di sette giorni, una finestra pensata apposta perché la decisione di alzare il tetto non sia la reazione a una serata. Admiralbet è l'operatore che scrive la cosa con più dettaglio nei propri termini: in registrazione chiede di impostare un tetto massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con un limite ridotto che ha effetto immediato e uno aumentato che entra in vigore dopo 7 giorni. Aggiungere anche il tempo di gioco alla coppia ricarica-spesa è la differenza tra un tetto ai soldi e un tetto alla sessione. Chi passa tre ore su un mercato che si decide nei minuti di recupero dovrebbe sapere che la seconda cosa esiste.
Sul piano generale l'art. 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 impone ai concessionari autolimiti su tempo, spesa e perdita, tetti sugli importi depositati in un periodo definito — calibrati dal concessionario in base all'età e al comportamento di gioco, secondo protocolli approvati da ADM — messaggi automatici su durata e spesa, strumenti di autoesclusione anche per singola categoria di prodotto e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Leggere questa comma aiuta a capire una cosa che il marketing non dice: il limite non te lo concede il bookmaker, lo gestisce perché la legge glielo impone. La differenza pratica tra un operatore e l'altro non è nella presenza del limite, ma in quanto è facile e rapido abbassarlo.

Pausa, autoesclusione e il registro che vale davvero
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia. Un periodo di pausa e una autoesclusione non sono la stessa cosa, e il mercato italiano ha un registro che rende la distinzione sostanziale: il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca l'iscrizione su ogni piattaforma online autorizzata in Italia e sulle sale fisiche. Chi si autoesclude lì dentro non sta chiudendo un conto, sta chiudendo la possibilità di aprirne un altro sulla stessa rete. Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Il punto pratico è questo: su un operatore con concessione ADM l'autoesclusione è un interruttore di sistema, perché il registro blocca tutte le piattaforme autorizzate. Su un sito senza concessione quell'interruttore non esiste: il registro non copre ciò che non è collegato alla rete legale italiana, e la stessa persona può riaprire una sessione altrove nello stesso pomeriggio. È l'argomento più forte che un concessionario ha a disposizione, e vale più di qualunque quota promozionale.
Il comma 2 dell'art. 15 aggiunge un obbligo che vale la pena conoscere perché spiega molta comunicazione dei concessionari: ciascuno spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l'anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Buona parte di quello che sembra marketing sui social è, in realtà, un obbligo di legge contabilizzato.
Un limite alla volta: cosa non fa la legge
Chi cerca una cifra unica di deposito obbligatorio per legge non la trova. Il tetto lo sceglie il giocatore in registrazione, l'art. 15, comma 1, lett. b) lo affida al concessionario con criteri di età e comportamento, e la cifra che ADM fissa nel bando non è pubblica. La conseguenza per il lettore è semplice: due operatori possono chiedere due tetti diversi, e non esiste un numero nazionale da citare come «il» limite italiano. Anche l'identificazione segue lo stesso schema: un conto di gioco richiede l'identificazione piena, e per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, con il gioco vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come scrivono le pagine degli operatori. Trenta giorni passano in fretta quando si aspetta un prelievo.
Come si costruisce una giocata sui cartellini
Il mercato vive dentro una schedina come tutti gli altri, con una differenza che decide l'esito prima ancora della partita: si scommette su un evento che l'arbitro può decidere di non far accadere. Una partita tranquilla finisce con due ammonizioni e zero punti sul rosso, e nessuna quota lo aveva previsto.
I punti, il doppio giallo e il giallo che non conta
La scala di William Hill è quella che dice come funziona il conteggio: 1 punto per il giallo, 2 per il rosso, massimo 3 punti per giocatore. Per i punti cartellino dello stesso operatore un doppio giallo con rosso vale 3 punti e un rosso diretto vale 2 punti. Chi gioca l'Under su una partita con un giocatore già ammonito dovrebbe tener presente che quel giocatore non pesa più 1 punto: da diffidato in poi pesa 3, cioè il massimo consentito, e l'unico modo di aggiungere punti è un secondo giocatore espulso. È l'unica scala di questo mercato che gli input mettono nero su bianco, quindi è quella su cui si ragiona. Sui mercati che contano soltanto i cartellini gialli William Hill assegna invece due punti al doppio giallo e non considera alcun cartellino rosso nel conteggio finale. Due mercati, due scale diverse, due esiti possibili sulla stessa partita: chi legge «cartellini» alla voce del palinsesto senza aprire il regolamento può stare giocando su un conteggio che non è quello che immagina.
Una condizione restringe il campo in modo netto: nei mercati sui cartellini gialli e rossi le scommesse riguardano soltanto i giocatori in campo. Restano fuori le espulsioni di giocatori in panchina, quelle di allenatori e altri membri dello staff e quelle comminate dopo la fine della partita. In una rissa di panchina, o in una espulsione decretata a partita finita dagli spogliatoi, chi ha giocato l'Over guarda il proprio biglietto chiudersi esattamente sul punto che sperava di incassare. L'espulsione del tecnico è quella che fa più rumore in tribuna e più danni a una schedina, perché è quella che non conta.
Chi decide quanti punti sono, e in base a quale dato
Su questo terreno la refertazione non è una formalità. William Hill referta le scommesse su risultato, marcatori e cartellini in base ai dati del sito ufficiale della manifestazione; solo se non disponibili si usano i dati OPTA e, in casi particolari, la registrazione video del match. La gerarchia ha una conseguenza che pochi giocatori immaginano: l'ordine in cui i gol e i cartellini arrivano non appartiene al tabellino della televisione, appartiene alla fonte della manifestazione. Nelle sere in cui due partite si sovrappongono e i dati di una arrivano in ritardo, la correzione è possibile e l'esito è quello della fonte ufficiale, non quello che il commento televisivo ha raccontato per ore.
Se il mercato si gioca in combinazione, il numero di gambe si somma alla benzina già spesa. Il Player Builder di William Hill permette di combinare sulla stessa partita, per esempio, un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta. Tre gambe che dipendono dallo stesso undici, dalla stessa partita e dallo stesso arbitro, in una combinazione in cui le quote si moltiplicano e la probabilità di azzeccarle tutte si divide.
Le schedine che si possono montare, e i mercati che le accompagnano
Una giocata sui cartellini non sta mai da sola nel menù. Con l'app Eurobet si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. L'app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell'evento. Sisal schiera la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il Cash Out che permette di chiudere la giocata prima che l'evento finisca. SNAI aggiunge la funzione My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e permette di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica.
Il cash out merita una riga a parte proprio qui: è la funzione più utile e la più sopravvalutata su un mercato come questo. Chiudere una giocata sui cartellini mentre la partita si accende significa incassare una cifra che incorpora il margine dell'operatore sul momento, quindi meno di quanto la quota iniziale prometteva. Non è un difetto: è il prezzo della possibilità di uscire. Ma su un mercato che può girare su un singolo fallo al 90°, l'uscita anticipata ha un valore reale, ed è la ragione per cui la presenza del cash out pesa più, in questo caso, della quota di partenza di tre centesimi.
Il mercato è anche un buon posto per usare la quota unica di una combo invece della somma di due singole: Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Betsson copre pre-match e live su migliaia di eventi con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta, e Planetwin365 spinge sugli eventi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
Quanto della tua puntata torna indietro
Il mercato sui cartellini è un mercato come gli altri, e come gli altri porta dentro il prezzo della sua offerta. Su una ipotetica partita testa a testa, giocabile su due soli esiti, con entrambe le selezioni a quota 1,90, il payout del mercato è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90) ≈ 0,9526, cioè il 95,3 % circa: l'operatore trattiene tra 4 e 5 centesimi su ogni euro distribuito sui due lati. È un esempio aritmetico, non una quota di nessun bookmaker, e la banda cambia con il mercato: su un testa a testa molto equilibrato si resta intorno al 4-5 %, su un mercato a tre esiti o su un mercato con esiti rari come «il portiere espulso» il prelievo sale e supera senza fatica il 7-8 %. La lezione utile non è il numero, è l'ordine delle operazioni: prima si guarda quanto costa il mercato, poi si guarda quanto è alta la quota.
C'è un punto che riguarda specificamente i cartellini. I mercati derivati — punti totali, giocatore espulso, intervallo in cui arriva il primo giallo — vivono di casistica sottile, e la casistica sottile è ciò che i trader prezzano con più cautela. Chi punta su «nessun cartellino nel primo tempo» in una partita di cartello prende una quota che sembra alta perché è alta: il bookmaker non ha sbagliato, ha stimato una probabilità bassa e ha protetto la stima con un margine più largo. Il confronto tra due operatori su una stessa selezione dice quasi sempre la stessa cosa: la differenza tra le due quote è più piccola della differenza tra i due margini sui rispettivi mercati primari.
Quali concessionari accettano la giocata sui cartellini
La domanda che porta su questa pagina quasi tutti i lettori non è come si contano i punti, è dove si gioca. La risposta onesta è che il mercato è diffuso ma non universale, e la differenza tra gli operatori non si vede dal logo.
Il regolamento prima della quota
Prima di confrontare le offerte, conviene sapere che il mercato poggia su un regolamento, e che quel regolamento è di ogni singolo concessionario. William Hill è l'operatore che ne scrive la versione più dettagliata tra quelli qui considerati: i punti, il doppio giallo, il giallo senza rosso, l'esclusione di panchina e staff, la refertazione dal sito ufficiale della manifestazione, la combinazione con ammonizione e tiro nello specchio nel Player Builder.
La prima cosa da guardare in qualunque bookmaker non è la quota esposta, e non è nemmeno il regolamento di contorno: è la presenza della voce nel palinsesto di quella partita. Una quota sui cartellini esiste solo dove l'operatore ha compilato il mercato per quell'evento, e la compilazione dipende dalla manifestazione, dal livello del campionato e dalla copertura degli incontri minori. Una Serie A ha cartellini su qualunque operatore che li tratti; una sfida di Coppa in un campo di provincia spesso no, e non c'è bonus che tenga. Chi gioca questo mercato per abitudine, e non per curiosità, dovrebbe leggere la presenza delle voci prima della quota: la copertura competitiva è la vera differenza tra un concessionario che serve questo mercato e uno che lo tollera.
Le tipologie di giocata sono le solite e non si inventano: singola, multipla, sistema, con la quota fissa che è il prodotto centrale delle scommesse sportive italiane e il totalizzatore che la legge prevede accanto. Una singola sui cartellini si legge in tre righe; una multipla che mescola cartellini, marcatori e risultato esatto si legge in tre righe e si capisce in trenta, perché il numero di modi in cui può andare storta cresce in fretta.
Concessione, concessione e ancora concessione
Tutti i marchi qui considerati sono concessionari autorizzati al gioco a distanza con un proprio sito .it e un proprio codice di concessione. Eurobet opera con la concessione ADM n. 16012 di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale; William Hill con la n. 16044 di William Hill Malta Plc; Lottomatica con la n. 16010 di Goldbet Better Organization Italy S.p.a.; Sisal con la n. 16020 di Sisal Italia S.p.a.; AdmiralBet con la n. 16048 di Admiral Bet S.r.l.; Betsson con la n. 16027 di Azzurri Limited; Planetwin365 con la n. 16007 di Pwo S.p.a.; Betfair con la n. 16028 di Betfair Italia S.r.l.; StarCasinò con la n. 16026 di Azzurri Limited; NetWin con la n. 16035 di Netwin Italia S.p.a.
Vale la pena fermarsi sulla forma del numero, perché è la cosa più utile di questa tabella: la concessione è rilasciata per sito, non per azienda, ed è per questo che la società titolare quasi mai porta il nome del marchio. Azzurri Limited, per dirne una, tiene Betsson e StarCasinò. Una stessa società può amministrare più siti con codici diversi, e il lettore che verifica trova sul sito del bookmaker il numero e la ragione sociale nelle condizioni contrattuali.
| Marchio | Concessione ADM (numero e concessionario) | Cosa dicono le condizioni dell'operatore |
|---|---|---|
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | singole, multiple e sistemi, con le schedine raccolte nella pagina My Bets |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | scala punti (1 giallo, 2 rosso, max 3) e doppio giallo con rosso a 3 punti; refertazione dal sito ufficiale della manifestazione |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | streaming live per seguire la partita in diretta e scommettere quando succede |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | schedine DUO, Supercombo, Supercoppia e giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | autolimiti su ricarica, spesa e tempo di gioco, giornalieri, settimanali e mensili |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo, pre-match e live |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | palinsesto quotidiano di eventi in diretta streaming, tennis e sport minori compresi |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | mercati combo e la sezione Supercombo con mercati unici a quote maggiorate |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | scommesse sui principali eventi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | sblocco del bonus Sport-50 con un giro di 3 volte il deposito su multiple |
Una cosa che le due colonne fanno emergere da sole: sulla concessione sono tutti uguali, perché il numero ce l'hanno tutti e con lo stesso formato. Le differenze cominciano nella terza colonna, e sono enormi.
Il conteggio dei punti, operatore per operatore
Qui il confronto si stringe a poco, ed è giusto dirlo. William Hill è l'unico marchio tra i dieci di cui gli input documentano il regolamento dei punti nei dettagli; l'unico altro che mostra una disponibilità esplicita del mercato è Goldbet, tra i mercati di calcio della cui app figurano, oltre a 1X2, marcatori e numero di gol, le scommesse sui cartellini. SNAI chiude il terzetto: propone scommesse su tiri in porta, cartellini e rigori accanto al risultato esatto e al numero di gol. Tre operatori su dieci con una presenza documentata del mercato, e questo è il dato che pesa più di ogni quota mostrata in vetrina.
Sugli altri sette la partita si gioca su un altro campo. Eurobet, Lottomatica, Sisal, AdmiralBet, Betsson, Planetwin365, Betfair, StarCasinò e NetWin sono concessionari con un'offerta sportiva ampia e documentata — chi su singole e sistemi, chi su streaming e live, chi su combo e Supercombo, chi su un pacchetto di scommesse sui principali eventi italiani e internazionali — e su ognuno di questi siti la disponibilità di un mercato sui cartellini si verifica in un modo solo, che costa trenta secondi: aprire la partita che interessa e guardare le voci. Se la voce c'è, la quota è lì accanto, con il suo regolamento. Se non c'è, non è una svista del sito e non è una cosa che il servizio clienti possa aggiungere per te.
Dalla quota alla vincita: la parte che si può calcolare
La matematica di questo mercato non è complicata, ed è l'unica parte del pomeriggio su cui il giocatore ha un controllo reale.
Il meccanismo, in una riga
La vincita si legge in due passaggi. Per prima cosa il mercato produce un numero di punti, secondo la scala del regolamento: 1 per il giallo, 2 per il rosso, 3 per il doppio giallo con rosso, massimo 3 per giocatore. Poi quel numero, confrontato con la linea giocata, diventa un esito binario — dentro o fuori — e l'esito binario si paga con la quota fissata al momento della giocata. Una puntata da 10 € a quota 2,50 su un Over 3,5 punti cartellino restituisce 25 € se i punti totali arrivano almeno a 4, con un profitto netto di 15 €; gli stessi 10 € su una giocata che resta sotto la linea tornano indietro zero. La quota non si muove dopo la confermata, e la puntata minima e massima del mercato sono quelle esposte sulla schedina.
C'è una conseguenza pratica della scala che sfugge a chi guarda solo la linea. Siccome il massimo è 3 punti per giocatore, una partita con due espulsioni dirette di due giocatori diversi produce lo stesso totale di punti di una con un solo doppio giallo con rosso: 4 contro 3? No, 4 contro 3 non torna — 2 più 2 fa 4, mentre il giallo più giallo più rosso sullo stesso giocatore fa 3, e i due casi restano distinti. Ma una partita con tre espulsioni dirette di tre giocatori diversi produce 6 punti, e una con tre doppi gialli più rossi pure 6. Il tetto per giocatore, insomma, non produce un tetto di partita: la scala è individuale, e il totale di squadra può salire quanto la partita è disposta a salire.
Over, Under, giocatore e intervallo: le linee che si vedono più spesso
Il mercato si presenta in poche famiglie riconoscibili. La più comune è la linea sui punti totali della partita, con Over e Under su una soglia che di solito sta tra il 3,5 e il 5,5. Segue la linea per singolo giocatore, dove la soglia tipica è 0,5 o 1,5 punti, e dove il regolamento pesa in modo brutale: su una linea da 1,5 punti, un difensore centrale con il solo giallo sta sotto, un giocatore espulso con rosso diretto sta sopra. Il doppio giallo con rosso a 3 punti rende la linea del singolo più difficile da leggere di quanto sembri, perché un giocatore già ammonito è a un fallo dal valere il triplo del suo valore apparente.
Sul mercato a squadra la cosa si complica ulteriormente, perché il rosso vale il doppio del giallo ma arriva in un numero di casi molto più piccolo. Una linea Over 3,5 punti è raggiungibile con quattro ammonizioni distribuite, oppure con due ammonizioni e un rosso diretto, oppure con un solo doppio giallo con rosso più un giallo. Tre strade, tre probabilità diverse, una sola quota, e la quota riflette la somma di tutte e tre. È per questo che sui cartellini la quota del bookmaker è un giudizio sulla partita molto più che sulle singole giocate.
Poi c'è la famiglia dei mercati che riguarda l'intervallo e l'ordine degli eventi: il primo giallo, il primo cartellino in una finestra definita, il cartellino nel primo o nel secondo tempo. Qui la variabile non è la partita, è l'arbitro: la sua media di cartellini, la sua tolleranza sui falli tattici, la sua tendenza a chiudere la partita con un fischio largo. Nessun concessionario prezza l'arbitro come voce separata, ma ogni distribuzione di quota su questi mercati è costruita su quel numero, che è pubblico e consultabile. È l'unico posto in cui il lettore, se vuole, ha una informazione sulla partita migliore di quella che il mercato gli mostra.
Il prelievo, sulle linee dei cartellini
Il conto del margine si fa allo stesso modo su qualunque mercato, e la parte che conta è la conclusione. Su un testa a testa a due esiti con entrambe le selezioni a quota 1,90 — ipotetico, e non la quota di nessun operatore — il prelievo si aggira tra il 4 % e il 5 %. Su un mercato a tre esiti con la stessa struttura di quote il prelievo medio è dello stesso ordine di grandezza, mentre su un mercato a molte uscite rare — il numero esatto di cartellini, il cartellino in un intervallo preciso, il giocatore espulso in una rosa di venti nomi — il prelievo supera stabilmente la soglia del 7-8 %. La banda è il dato, la condizione è la larghezza del mercato: meno esiti plausibili, più caro il prezzo della giocata.
Vale la pena tradurre la banda in soldi, perché è quello che il lettore porta via. Con un margine intorno al 5 % una puntata complessiva di 100 € su quel mercato lascia al distributore circa 5 € di attesa statistica, indipendentemente da chi vince. Su un mercato al 10 % di margine, gli stessi 100 € ne lasciano 10. Il conto non è una perdita certa — una singola giocata può vincere, e vince spesso abbastanza da rendere l'esperienza credibile — è una aspettativa media su un numero alto di giocate, ed è la parte del gioco che non cambia mai.
Chi può offrire questo mercato in Italia, e chi no
Un operatore che accetta scommesse da giocatori italiani ha bisogno di un titolo abilitativo, e quel titolo non si acquista in vetrina. Prima di guardare le quote, di qualunque mercato, conviene sapere chi sta dall'altra parte del banco.
ADM, le concessioni e il bando che le ha assegnate
L'autorità è ADM (ex AAMS), l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — nel linguaggio comune il mercato dice ancora «AAMS», e chi cerca un sito «AAMS» sta cercando la stessa cosa. Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze italiane sono concessioni assegnate con gara pubblica, non licenze aperte, ed è una distinzione che cambia il rapporto tra operatore e regolatore: il concessionario non compra il diritto di offrire giochi, vince il diritto di offrirli alle condizioni del bando.
L'art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori (il betting exchange); bingo. Il comma 3 fissa a nove anni la durata massima della concessione, senza rinnovo, e i requisiti del bando includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l'impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando stesso (art. 6, comma 5). La concessione non si rinnova: alla scadenza si torna in gara.
Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Guardando l'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e letto il 25 ottobre 2026, le righe sono 52, con i codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it — e una stessa società può tenerne diversi (Eurobet Italia S.r.l. amministra Eurobet, Bwin e Gioco Digitale). Un marchio assente da quelle 52 righe non è per questo privo di concessione: l'elenco non è esaustivo del mercato, e altri concessionari esistono.
Il numero sul sito è la prova, il resto è rumore
La verifica si fa in due minuti, e si fa in un posto solo. ADM pubblica l'elenco dei concessionari autorizzati e quello dei siti inibiti, entrambi accessibili dai siti di ADM e della Guardia di Finanza; i concessionari scrivono il proprio numero di concessione e la ragione sociale nelle condizioni contrattuali. Il confronto tra le due cose — il codice dichiarato dal bookmaker e la riga dell'elenco — è il test completo, e non esiste un secondo test altrettanto affidabile.
Quello che l'elenco non dice è altrettanto importante. Il registro non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, alle scommesse di scambio e al bingo. La presenza di un nome nell'elenco, da sola, non dimostra quindi che quel sito offra un bookmaker sportivo: a dirlo è il sito stesso, o la sua app, con il palinsesto e i mercati esposti. La prova incrociata è sempre doppia — la riga dell'elenco per la legalità, il palinsesto per la sostanza.
Sul versante opposto, i siti inibiti. L'art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l'elenco dei siti legali legato ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l'accesso, entrambi pubblici; i fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola che descrive il risultato è «oscurati», e descrive bene un fenomeno che si sposta più in fretta di quanto si chiuda.
Palinsesto, virtuali e ippica: cosa entra nel programma approvato
L'art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipologie di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una giocata può essere accettata solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. La conseguenza per il giocatore è che l'offerta non si allarga per decisione del bookmaker, si allarga per autorizzazione: un mercato nuovo su un evento nuovo arriva quando arriva, non quando è pronto il software.
Gli eventi simulati hanno una definizione legale propria: l'art. 2, lett. v) chiama «scommesse su eventi simulati» quelle su eventi sportivi, ippici e di altro tipo simulati al computer, mostrati con animazione o con la riproduzione di un evento reale registrato, e sono ammesse dentro la concessione per le scommesse sportive; sulle piattaforme esiste la sezione «Virtuali». L'ippica invece è due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l'art. 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale dell'art. 6, comma 1, lett. c), con le tipologie del totalizzatore — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — che richiedono una concessione propria.
Il live è offerto da ogni grande operatore, ma le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono pubbliche, e non esiste un elenco dei mercati live disponibili. Le scommesse su eventi che coinvolgono minori hanno un provvedimento direttoriale di ADM che cita il DM 111/2006, di contenuto non pubblico. Sulle scommesse di scambio la legge è chiara sul modello: l'art. 6, comma 1, lett. e) e l'art. 2, lett. u) ammettono il gioco come categoria separata, in cui il giocatore può fare la parte dello scommettitore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair, primo operatore del settore con la concessione n. 16028, riporta regole aggiuntive per i conti sull'exchange italiano, come una puntata minima in banca di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, con il prelievo a carico del concessionario.
Le condizioni che costano, e dove leggere quelle che mancano
Tre cose, in questa parte del quadro, costano al lettore più di quanto sembri.
Il divieto di pubblicità è la prima. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». AGCOM vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e di almeno 50.000 € per violazione. Il quadro che ne segue è pieno di crepe: AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025, il TAR Lazio con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025 ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell'Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta di modifica del divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, era un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026: al momento della verifica il divieto è in vigore e l'esito di quella proposta non risulta. Chi legge un divieto come una regola stabile lo legge male: qui la regola è chiara nel testo e contestata nel contenzioso.
La seconda riguarda il fisco, e va letta con attenzione perché non è consulenza fiscale. Il concessionario paga l'imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025): 20,5 % se la raccolta è sul canale fisico e 24,5 % se è a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite; le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, e gli eventi simulati pagano il 24,5 % della raccolta al netto delle vincite restituite. Per il giocatore la conseguenza è che le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a lui e non si dichiarano, perché il prelievo è a carico del concessionario: la stampa, nel 2024 e nel 2026, descrive la cosa come «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una affermazione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell'amministrazione finanziaria: per il proprio caso, consultare un commercialista.
Sulle vincite da siti non autorizzati o esteri il discorso cambia completamente. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell'Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all'estero, tassabili ai sensi dell'art. 69 TUIR per l'intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L'aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va scritta per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
La terza costa di più ed è la più semplice. Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e la legge punisce anche chi partecipa. L'art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, richiamato da ADM il 28 febbraio 2024, dice che la norma «prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola sul versante del giocatore come ADM stesso la enuncia; l'importo dell'ammenda in euro e l'esistenza di procedimenti contro un singolo giocatore non sono noti.
Dieci concessionari, dieci risposte diverse alla stessa domanda
Una cosa va detta prima di entrare nei singoli conti: la concessione mette tutti sullo stesso piano formale, e non mette nessuno sullo stesso piano sostanziale. Le differenze tra questi dieci operatori non stanno nel diritto di offrire scommesse — quello ce l'hanno tutti, con un codice e un sito .it — stanno in cosa fanno con quel diritto. C'è chi scrive un regolamento dei cartellini così dettagliato da rendere il mercato leggibile prima di giocarlo, chi apre il conto con SPID e CIE e chi passa dalla registrazione classica, chi impone tre tetti di gioco in registrazione e chi si affida al limite di deposito standard, chi costruisce l'esperienza su un solo sport e chi la distribuisce su un palinsesto quotidiano che comprende il tennis tavolo. Nessuno di questi tratti è un difetto in sé. Tutti cambiano l'esperienza di chi gioca sui cartellini, perché su questo mercato la differenza tra una serata buona e una serata cattiva la fanno il regolamento, la copertura e la pazienza dell'operatore.
1. William Hill: il regolamento dei cartellini più esplicito dei dieci
William Hill è l'operatore su cui il mercato dei cartellini diventa un oggetto leggibile. La scala è scritta: 1 punto per il giallo, 2 per il rosso, massimo 3 per giocatore; il doppio giallo con rosso vale 3 punti, il rosso diretto 2; nei mercati che contano solo i gialli il doppio giallo vale due punti e nessun rosso entra nel conteggio finale; l'ambito è ristretto ai giocatori in campo, con l'esclusione di panchina, staff e provvedimenti dopo il fischio finale. La refertazione passa dai dati del sito ufficiale della manifestazione, con OPTA e la registrazione video come ripieghi. Il Player Builder permette di combinare sulla stessa partita un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta, il che è un modo elegante di dire che su una stessa partita si possono concentrare tre scommesse che dipendono dagli stessi undici uomini.
Il conto del benvenuto, però, va letto con la calcolatrice in mano. Il Benvenuto Sport di William Hill prevede un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Chi legge «100 % fino a 50 €» immagina 50 € in tasca. In tasca arrivano 10 € per volta, e ogni tranche richiede una multipla da cinque selezioni a quota minima 5.00 per selezione: una multipla da cinque eventi tutti sopra 5.00 è una scommessa che un giocatore di cartellini incontra raramente, perché i cartellini sono mercati derivati e raramente pagano cinque volte la posta. La concessione è la n. 16044 di William Hill Malta Plc.
Su un mercato che vive di linee a 1,80-2,20, un requisito che chiede quota minima 5.00 è un requisito che sposta la giocata su un altro sport. Chi apre il conto per i cartellini e legge solo la prima riga dell'offerta ha comprato una promessa che non userà.
2. Lottomatica: il live che rende giocabile il minuto
Lottomatica è il marchio di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., concessione n. 16010, e la sua proposta sportiva è costruita per chi non vuole aspettare novanta minuti per sapere. L'app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Un mercato sui cartellini giocato in live è un mercato diverso da quello giocato prima del fischio: la linea si muove con quello che succede in campo, e su questo William Hill e Lottomatica si assomigliano più di quanto la loro comunicazione suggerisca — entrambi vendono la stessa cosa, la possibilità di giocare il presente.
La base è ampia e generalista: un campionato di cartello è coperto, una sfida di provincia lo è molto meno, e la quota live arriva quando arriva il feed. Il live rende anche più probabile l'errore: una linea che si muove è una linea che invita a rientrare, e il rientro su un mercato già in corsa è il modo classico di aggiungere al margine già pagato un secondo margine, più largo. La concessione n. 16010 sta nelle condizioni, la ragione sociale pure, e il resto si legge sul palinsesto della partita che interessa.
3. Sisal: la schedina come prodotto, non come modulo
Sisal Italia S.p.a., concessione n. 16020, è l'operatore dei dieci che tratta la schedina come un prodotto con un nome. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l'evento finisca. Le giocate su espulsioni sono la porta d'ingresso più vicina al mercato dei cartellini: chi vuole provare il terreno senza giocare una linea a punti può partire da una selezione secca su un'espulsione e vedere come si comporta la quota.
Il cash out è il pezzo che cambia l'uso della schedina. Su un mercato che può capovolgersi su un fallo al 90°, la possibilità di incassare prima vale un prezzo, e Sisal la espone su un menù di scommesse ampio. Il prezzo è quello che è — la cifra proposta incorpora il margine dell'operatore nel momento in cui si chiude — ma su una partita che si scalda è meglio avere la porta aperta che non averla. La concessione n. 16020 di Sisal Italia S.p.a. è nelle condizioni; il resto si legge sulla schedina.
4. Eurobet: il conto ordinato, la schedina ritrovabile
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, concessione n. 16012, gioca la carta dell'ordine. Con l'app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. Sembra un dettaglio, e non lo è: chi gioca cartellini tende a farlo in multipla, e ritrovare una multipla da sei selezioni a distanza di tre giorni è il modo più rapido per capire quale gamba ha fatto saltare tutto. Un giocatore che apre il conto, monta la giocata e poi non trova più il biglietto è un giocatore che sta pagando due volte, prima con la quota e poi con il tempo.
La società è la stessa che amministra Bwin e Gioco Digitale, cosa che con l'elenco di ADM davanti si spiega in dieci secondi: la concessione è per sito, non per azienda, e lo stesso gruppo può comparire più volte con codici diversi.
5. AdmiralBet: tre tetti prima di giocare, e nessun modo di alzarli in fretta
Admiral Bet S.r.l., concessione n. 16048, è il marchio su cui il tema dei limiti è scritto con più precisione di chiunque altro tra questi dieci. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Il periodo di sette giorni per alzare un tetto non è una formalità burocratica, è un raffreddamento obbligatorio, e su un conto che si usa tutti i giorni è la cosa più scomoda e più utile che questo operatore offre. Chi alza il limite perché ha avuto una serata no e vuole recuperarla scopre che la serata in questione è finita da un pezzo quando il nuovo tetto entra in vigore. È un attrito progettato, e funziona.
6. Betsson: l'ampiezza prima della profondità
Betsson, concessione n. 16027 di Azzurri Limited, punta sull'ampiezza. L'app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È il catalogo di chi vuole trovare la partita che cerca, anche quando la partita è un torneo che nessun altro tratta, e la stessa ragione per cui Azzurri Limited tiene anche StarCasinò con un codice diverso.
L'ampiezza, però, si paga in profondità. Migliaia di eventi significano anche centinaia di mercati derivati compilati con un trader che non ha tempo di seguire la singola partita di provincia, e su una linea compilata in fretta il prezzo è più prudente. Sul mercato dei cartellini, che vive di casistica sottile, la cautela del trader è esattamente il margine che finisce nella quota.
7. Planetwin365: il palinsesto che non sta fermo
Pwo S.p.a., concessione n. 16007, ha costruito la propria offerta su un palinsesto quotidiano di eventi in diretta streaming che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. È una scelta di posizionamento precisa: invece di contendersi la sola partita di cartello, l'operatore tiene acceso un flusso continuo di eventi minori, che è quello che serve a chi gioca più volte al giorno e vuole qualcosa da guardare mentre gioca.
Il tennis tavolo è la parte divertente e la parte seria della faccenda. Su eventi di questo tipo il mercato è quasi sempre sulle linee principali, e un mercato sui cartellini — che è un mercato di calcio — non esiste: la copertura ampia non è copertura profonda su tutto, ed è una distinzione che un lettore riconosce solo guardando il palinsesto, non la pubblicità.
8. Betfair: il modello diverso, con regole proprie
Betfair Italia S.r.l., concessione n. 16028, è il marchio che rappresenta l'exchange tra questi dieci. La legge ammette le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare la parte dello scommettitore o quella del banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. L'app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Il modello ha una conseguenza che riguarda il lettore di questa pagina. Sull'exchange il prezzo lo fanno le parti, non il banco, quindi il margine non esiste nella forma in cui esiste altrove: esiste una commissione sulle vincite, e la posizione cambia in modo sostanziale rispetto a un bookmaker tradizionale. La documentazione dell'operatore riporta regole proprie per i conti sull'exchange italiano, come una puntata minima in banca di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, con il prelievo a carico del concessionario. Il regolamento dei cartellini, con la sua scala a punti, non è il linguaggio naturale di questo ambiente: chi cerca punti gialli e rossi sta cercando un bookmaker, non una banca.
9. StarCasinò: il marchio con il casinò davanti
StarCasinò, concessione n. 16026 di Azzurri Limited, è un marchio casinò-first con un bookmaker dentro. L'app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La copertura è quella dei grandi eventi, ed è dichiarata come tale: chi passa da qui per il calcio di cartello trova quello che cerca, chi cerca una linea sui cartellini di un campionato minore trova meno.
La compresenza di casinò e scommesse nello stesso conto è una comodità e un rischio, e vale la pena scriverlo senza girarci intorno. Il saldo è unico, il passaggio da una slot a una schedina è un tap, e il tetto di deposito che il giocatore ha impostato vale su entrambi. Chi si era dato un limite per le scommesse e lo vede consumato dal casinò ha scoperto troppo tardi che il limite non distingue le due cose.
10. NetWin: il bonus che chiede di restare sul calcio
Netwin Italia S.p.a., concessione n. 16035, è l'ultimo della lista e quello con il requisito di sblocco più esplicito. Per sbloccare il bonus Sport-50 NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Tradotto: un deposito da 50 € richiede 150 € di giocate, in multiple da almeno tre eventi a quota 2.00 ciascuno, entro una settimana.
Le esclusioni sono il pezzo che riguarda questa pagina. Un mercato sui cartellini giocato in live è escluso, una giocata chiusa con cash out è esclusa, e un sistema è escluso: tre delle modalità più naturali di giocare una linea a punti cartellino non contribuiscono al rigioco. Chi apre il conto pensando di sbloccare il bonus giocando i cartellini in diretta scopre che sta giocando sul mercato giusto con lo strumento sbagliato. Il requisito premia la multipla pre-match da tre eventi con quota 2.00 ciascuno, che è una giocata diversa da quella che questa pagina descrive.
Perché a volte conviene un sito con concessione, e perché la differenza non è la quota
La scelta tra un concessionario ADM e un sito senza concessione non si gioca sul prezzo, e chi la riduce a un confronto di quote ha già perso il confronto. Un sito non autorizzato può esporre una quota più alta su un mercato derivato, e può farlo perché non sostiene nessuno degli obblighi che un concessionario sostiene.
Tre cose, in Italia, esistono solo dentro la rete autorizzata. La prima è la RUA, il registro unico degli autoesclusi: iscriversi lì chiude tutte le piattaforme online autorizzate e le sale fisiche, e su un sito non collegato al registro quella protezione semplicemente non esiste, perché non c'è nessun registro a cui essere collegati. La seconda è il pacchetto di tutele dell'art. 15: autolimiti su tempo, spesa e perdita, tetti di deposito, messaggi automatici, canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. La terza è una sede: una controversia con un concessionario si discute davanti a un'autorità italiana, con un regolatore che pubblica la lista delle concessioni e quella dei siti inibiti.
Fuori da quella rete il pacchetto non c'è. Il sito non è collegato al registro, non risponde ad ADM, opera con una licenza straniera che in Italia non ha alcun valore, ed è esposto all'inibizione DNS. La conseguenza per il giocatore è doppia e va detta con precisione: da un lato perde gli strumenti con cui si era dato delle regole, dall'altro la partecipazione a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionata, per come ADM enuncia l'art. 4 della Legge 401/1989, con l'ammenda e l'arresto fino a tre mesi. Le due cose non stanno su piani diversi: sono lo stesso piatto della bilancia.
Resta una obiezione ragionevole, ed è giusto darle spazio. Un concessionario non è un benefattore: applica un margine, e il margine è la sua ragione economica, esattamente come lo sarebbe per qualunque altro operatore. Il punto non è che il concessionario ti tratti meglio, è che sul mercato italiano l'alternativa non è un operatore più generoso, è un operatore che non ha nessuno sopra di sé. La scelta, per il lettore, è tra pagare il margine a qualcuno che risponde a un regolatore e pagarlo a qualcuno che non risponde a nessuno.
C'è poi una questione di mercato che vale più di qualunque considerazione morale. Le quote più alte si trovano spesso proprio dove il mercato è garantito: un concessionario con 52 posti in gara e nove anni di concessione ha un incentivo a stare sul mercato con margini competitivi, mentre un operatore che ricompare sotto un nuovo dominio ogni volta che il precedente viene oscurato non ha alcun incentivo a costruire una reputazione di prezzo. La virtù, in questo caso, è anche un interesse.
Domande frequenti sui cartellini e sulle concessioni
Come si verifica che un bookmaker abbia davvero la concessione ADM?
Basta incrociare due documenti pubblici. L'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM riporta codice e sito .it di ogni riga, e le condizioni contrattuali del bookmaker dichiarano numero di concessione e ragione sociale. Se il codice del sito compare nell'elenco, la concessione è verificata. Ricorda che l'elenco non ha una colonna per i giochi.
Come si calcola la vincita di una scommessa a partire da puntata e quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della conferma, in forma decimale. Una puntata da 10 € a quota 2,50 restituisce 25 €, con un profitto netto di 15 € se la giocata è vincente; se la giocata perde, gli stessi 10 € non tornano indietro. Nella multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un'unica quota.
Come si capisce dalle quote quanto trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato e si guarda quanto fa il totale. Su un testa a testa a due esiti, entrambi a quota 1,90, la somma degli inversi è circa 1,053, quindi il mercato restituisce intorno al 95 % delle puntate e l'operatore trattiene poco meno del 5 %. Su mercati più larghi il prelievo cresce.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Nessun tetto nazionale unico: all'apertura del conto il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e il concessionario lo calibra su età e comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM. L'abbassamento è immediato, l'aumento richiede sette giorni. Admiralbet aggiunge tetti distinti su ricarica, spesa e tempo di gioco.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Per le vincite pagate da un concessionario ADM il prelievo è a carico dell'operatore, che versa l'imposta unica — 24,5 % sul canale a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite — e il giocatore riceve la somma netta senza dichiarare nulla: è quanto riporta la stampa, non una pagina dell'amministrazione finanziaria, quindi conviene consultare un commercialista. Sui siti esteri non autorizzati le vincite andrebbero dichiarate come redditi diversi.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse senza concessione ADM?
Il sito non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso non è protetto; non risponde ad ADM e non offre gli strumenti di autolimitazione dell'art. 15; è soggetto all'inibizione DNS, con i domini che riappaiono su mirror nel giro di ore. E la partecipazione a scommesse di operatori non concessionari è sanzionata con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Questo contenuto è stato creato dal team di Sopra la Soglia.
